Fabrizio Malachin racconta il Santuario del Tresto

Fabrizio Malachin racconta il Santuario del Tresto

Gli autori che si sono occupati del Santuario della Madonna del Tresto si sono soffermati principalmente sulla storia dell’apparizione e in seguito agli aspetti più storici o folkloristici. Il ridotto corpus di studi fa capire per quale motivo le posizioni sulla cronologia del cantiere, sugli elementi stilistici dell’edificio e sulle decorazioni siano rimaste sostanzialmente invariate per parecchio tempo, tanto da far pensare che tutto fosse abbastanza chiaro. In realtà sono rimasti da approfondire diversi aspetti: si assume questo prezioso compito Fabrizio Malachin nel suo libro Beata Vergine del Tresto. Uno scrigno di meraviglie: tra storia, arte e devozione (Comune di Ospedaletto Euganeo, 2018). Il volume ha preso parte all’edizione 2019 del Premio Brunacci.

Il luogo in questione, tuttora punto di riferimento importante per numerosi devoti, nacque secondo la tradizione in seguito a un’apparizione mariana al barcaiolo Giovanni da Zello, avvenuta a Este la notte del 21 settembre 1468. Partendo dalla fondazione del complesso, l’analisi proposta si focalizza sulle opere conservate all’interno sotto il profilo storico e artistico. Il lavoro si è basato anche sulla ricerca d’archivio. Sono emersi documenti, in parte inediti, che hanno consentito di confermare, smentire o rettificare notizie già pubblicate. Queste scoperte hanno permesso inoltre di orientare positivamente alcune scelte attuate durante il recente intervento di restauro, che ha restituito al Santuario lo splendore originario.

Il libro è strutturato in quattro parti: la prima corrisponde alla presenza al Tresto dei monaci girolamini (che si protrasse fino alla seconda metà del Seicento), la seconda alla gestione dei rettori del Seminario di Padova (fino al 1923), la terza va fino ai lavori di sistemazione terminati da poco. La quarta sezione invece è stata curata dall’architetto Claudio Seno. Questa integra e arricchisce il volume per mezzo di apparati grafici e ricostruzioni realizzate alla luce delle scoperte di Malachin e delle indagini effettuate nel corso del restauro.