Allo scrittore Mario Rigoni Stern il Brunacci 2004 per la Civiltà veneta

Mario Rigoni Stern è stato un importante scrittore italiano. Nasce ad Asiago (Vicenza) l’1 novembre 1921 e vive da soldato la drammatica esperienza della Seconda Guerra Mondiale e in particolare della campagna di Russia, che lo segna profondamente. Fatto prigioniero dai Nazisti in seguito all’armistizio di Cassibile (8 settembre 1943), è condotto in un campo di concentramento della Prussia orientale. Dopo la liberazione ad opera dell’Armata Rossa fa ritorno a casa e viene assunto presso il catasto di Asiago. L’esordio letterario si concretizza nel 1953 con Il sergente nella neve, in cui descrive la terribile ritirata di Russia. Seguono diverse altre opere, spesso accompagnate da prestigiosi riconoscimenti letterari. In esse Rigoni Stern racconta la terra natale, i suoi boschi, la sua gente, facendo conoscere all’Italia la cultura montanara di un angolo appartato del Veneto. L’11 maggio 1998 riceve dall’Università di Padova la laurea honoris causa in scienze forestali e ambientali. Viene proposto come senatore a vita ma rifiuta, non volendo lasciare l’Altopiano. Il 24 ottobre 2004 è a Monselice: la giuria del Premio Brunacci, infatti, gli ha attribuito il “Sigillo Monsilicis”. Nel corso della cerimonia, svoltasi alla Pieve di Santa Giustina, lo scrittore si ferma a parlare con alcuni studenti della città, che gli rivolgono alcune domande.È un momento speciale, destinato a rimanere impresso nella memoria dei presenti: Rigoni Stern, noto per il suo carattere tendenzialmente schivo e riservato, è protagonista di una piacevole “chiacchierata” con i ragazzi di Monselice. Muore ad Asiago il 16 giugno 2008.