Cridola, la valle del silenzio

CRIDOLA, LA VALLE DEL SILENZIO,

da Julius Kugy ai nostri giorni, alpinismo ma non solo, nel 40° anniversario della Sezione (1977-2017) curato da Gianpietro De Donà e Marco D’Ambros, edito dal Club Alpino Italiano Sezione di Lorenzago di Cadore, 2017.

Partecipa alla 35° edizione del Premio Brunacci 2020: Cridola, la valle del silenzio, da Julius Kugy ai nostri giorni, alpinismo ma non solo, nel 40° anniversario della Sezione (1977-2017) curato da Gianpietro De Donà e Marco D’Ambros, edito dal Club Alpino Italiano Sezione di Lorenzago di Cadore, 2017.

La felice posizione del paese, che dall’alto dei suoi 883m domina la valle del centro del Cadore, in provincia di Belluno, ha sicuramente influito sulla scelta di molte persone di prediligerlo per le proprie vacanze. La bellissima vista che si gode è stata messa in risalto anche dagli autori di cronache o di guide riguardanti il Cadore. Probabilmente il primo che lo descrisse fu don Antonio Barnabò, di Valle di Cadore, nella sua “Historia della provincia di Cadore”, completata nel 1732: “Lorenzago è un luogo hantichissimo che in questo proposito va del pari alla pieve; è anco luogo grosissimo perchè viene composto di 106 famiglie…Questo pubblico è ricco assai di boschi d’ogne sorte…La sua situatione è sopra un colle non molto eminente che lo divide in due parti cioè di sopra e di sotto, che li rende una bellissima vista, attorno alla quale giace una non ordinaria campagna fertile e fruttifera; se non che pare che sia frigida, perchè per diametro soggetta al borea settentrionale et al Monte Mauria, che la combatte con impestive brine autunnali e la rende anco tarda nella primavera. Esso è anco dovitoso de’ monti e de’pascoli per le numerose gregge che a suo sussidio mantiene (tratto dalle note geografiche e naturalistiche).”