La Giuria del Premio Brunacci 2019

Giuria del 1998 con da destra: Antonio Rigon, Gianni Baraldo (Sindaco), Sante Bortolami, Fanco Fasulo e GA Cibotto

La vitalità del premio è garantita da una qualificata giuria che ogni anno esamina le opere in concorso con entusiasmo ed impegno. In linea di massima, essa si riunisce due volte (ma in alcuni anni anche tre) per ogni edizione del premio nei locali della biblioteca comunale. Al nucleo “storico” costituito da Antonio Rigon, Franco Fasulo, Enrico Zerbinati, Camillo Corrain, Chiara Ceschi, formatosi sulla base di comuni interessi per la storia di Monselice, si sono aggiunti nuovi membri, a volte in sostituzione di componenti che per diversi motivi lasciavano il delicato incarico o, più spesso, per valutare opere che richiedevano specifiche competenze.

La  giuria, fin dal 1984, è presieduta dal prof. Antonio Rigon, illustre ricercatore di storia medioevale all’ Università di Padova, laureatosi con una poderosa tesi di laurea sulla fondazione del convento di San Giacomo di Monselice. Per la sua competenza storica,  conoscenza del territorio e figura di grande rilievo tra i docenti padovani è stato nominato presidente della giuria, incarico che di anno in anno svolge con competenza e “capacità” davvero uniche. Spesso le opere in concorso sono di grande ed equivalente contenuto storico e in queste condizioni non sempre è agevole individuare un vincitore. Nonostante ciò, anche dopo animate discussione e infinite verifiche delle opere in concorso, il presidente della Giuria è riuscito a trovare unità di consensi nella formulazione dei giudizi finali.

Molti studiosi si sono avvicendati nella giuria, ne citiamo alcuni. Lo storico medievale Sante Bortolami, lo storico dell’età moderna Paolo Preto, il linguista e dialettolo Manlio Cortelazzo, il giornalista e scrittore Gianantonio Cibotto, lo storico Donato Gallo e lo storico dell’arte Lionello Puppi.

Fanno parte della Giuria 2019:

Antonio Rigon (Presidente) è nato a L’Aquila nel 1941.  Professore ordinario di Storia medievale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Padova dal 1990 al 2011, in pensione dal 2011. Laureato in Lettere e Filosofia nell’Università di Padova (110/110 e lode), allievo di Paolo Sambin, è stato assistente di ruolo e professore associato presso l’Istituto di Storia medioevale e moderna (poi Dipartimento di Storia) dell’Ateneo patavino dove, oltre a Storia medievale, ha insegnato, Storia delle Venezie e Storia della cultura e delle mentalità  nel medioevo nelle Facoltà di Lettere e Filosofia e di Magistero. Visiting scholar presso il Department of History dell’Università di BerKeley (1993). Nell’Università di Padova è stato Direttore del Dipartimento di Storia (1992-1998), primo Presidente del Corso di laurea in Storia (1998-2001), coordinatore del Dottorato di ricerca in Storia del Cristianesimo (1997-2003), Direttore della Scuola di Dottorato in Scienze storiche (2004-2007). Negli anni 1985-1989 e 1997-2000 è stato Presidente della “Societas veneta di storia ecclesiastica”. Nel 1997 gli è stato conferito il Premio Euganeo per il contributo dato alla ricerca storica sul  Padovano e sul Veneto. È cittadino onorario di Monselice per meriti culturali. Oltre a dedicare alla storia del centro monselicense la sua tesi di laurea, poi pubblicata dall’Istituto per la storia ecclesiastica padovana (San Giacomo di Monselice, sec. XII-XV. Ospedale, monastero, collegiata. Padova 1972), ha curato due volumi di storia monselicense, rispettivamente nel 1994 e nel 2009, coordinando il lavoro di una cinquantina di studiosi. Attualmente è membro del Consiglio direttivo dell’Istituto storico italiano per il medioevo (Roma). Presiede inoltre il Comitato scientifico dell’Istituto superiore di studi medievali “Cecco d’Ascoli”,  la Giuria del Premio internazionale Ascoli Piceno, la Giuria dei Premi “Brunacci –Monselice”. Socio di numerosi istituti culturali, tra i quali l’Accademia Galileiana di Padova, l’Accademia Olimpica di Vicenza e la Deputazione di Storia patria per le Venezie, ha fondato e diretto con Grado Giovanni Merlo e Giuseppina De Sandre Gasparini il periodico “Quaderni di storia religiosa” ed è condirettore della collana “Italia sacra”.  Cura e dirige la collana «“Carrubio” Collana di storia e cultura veneta» (Il Poligrafo) e la collezione di Atti degli annuali convegni organizzati ad Ascoli Piceno dall’Istituto superiore di studi medievali “Cecco d’Ascoli”.  Si occupa di storia religiosa e sociale del medioevo con particolare attenzione alla storia di Padova e del Veneto, al monachesimo benedettino, alla figura di s. Antonio e agli Ordini mendicanti nel loro rapporto con le città.  Da ultimo si è interessato alla storia della signoria carrarese e alle vicende dei membri della famiglia dei da Carrara dopo la caduta di Padova sotto la dominazione veneziana Ha al suo attivo più di duecento pubblicazioni. Tra le più recenti si segnalano il volume Dal Libro alla folla. Antonio di Padova e il francescanesimo medievale (2002); la raccolta di saggi Antonio di Padova, Ordini mendicanti e società locali (2016), la monografia Gente d’arme e uomini di Chiesa. I Carraresi tra Stato pontificio e Regno di Napoli ( XIV – XV secolo) (2017).
Dario Canzian è nato a Oderzo (TV) nel 1963. Si Laurea in Lettere (1991) con una tesi in Storia Medievale intitolata Il castrum Opitergii tra signoria territoriale e comune urbano (sec. XII-XIII) (rel. prof. Silvana Collodo) e consegue il dottorato di Ricerca in Storia Medievale presso l’Università degli Studi di Padova nel 1998. Dal 2001 è ricercatore di storia medievale presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Padova.  Conseguita l’abilitazione scientifica nazionale per le funzioni di professore di seconda fascia nel settore concorsuale 11/A1 (Storia medievale) in data 23/06/2014 è risultato vincitore nella procedura valutativa per la chiamata a n. 1 posto di Professore di seconda fascia nel settore M-STO/01 (Storia medievale) presso l’Università degli Studi di Padova, Dipartimento di Scienze storiche, geografiche e dell’Antichità (DiSSGeA). Tiene l’insegnamento di “Storia medievale” per il corso di laurea triennale in “Progettazione e Gestione del Turismo culturale”; per il corso di laurea magistrale in Scienze Storiche tiene i corsi di “Antichità e Istituzioni medievali” e di “Storia ambientale”, quest’ultimo nell’ambito dell’insegnamento di cui è attualmente titolare la prof.ssa Elisabetta Novello. Maggiori info […]
Chiara Ceschi è stata per molti anni ricercatrice storica dell’arte presso l’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini, Venezia; responsabile dell’Ufficio Redazione. Ha pubblicato diversi studi storici/artistici sul monselicense. Ha curatrice della mostra Monselice e Venezia nei secoli XV-XVI, organizzata su incarico del Comune di Monselice presso Villa Pisani (19 maggio-30 giugno 1985), con R. Valandro ed E. Antoniazzi Rossi .  Maggiori notizie […]
Antonio Daniele, ha insegnato per lunghi anni Storia della lingua italiana in varie università italiane e straniere (Vienna, Padova, Cosenza, Udine). È autore di numerosi saggi e monografie su scrittori del passato, dal Trecento al Seicento (Petrarca, Dondi dell’Orologio, Tasso, Folengo, Ruzzante e Dottori ), nonché su scrittori moderni (in particolare Gadda, Comisso, Meneghello e altri ancora). Dal 2018 è presidente dell’Accademia galileiana di Padova.
Franco Fasulo è stato professore di storia moderna presso l’Università di Padova, ha pubblicato numerose pubblicazioni sulla storia demografica di molti comune padovani.
Antonio Lovato,  ha conseguito la laurea in Lettere presso l’Università di Padova, discutendo una tesi in “Storia della Musica” e subito dopo ha conseguito il diploma di perfezionamento in Musicologia presso l’Università di Bologna, discutendo una tesi in “Organologia e Storia degli strumenti”. Abilitato all’insegnamento di “Materie letterarie” e “Storia dell’arte” nelle Scuole secondarie di II grado e nei Licei, idoneo all’insegnamento di “Letteratura italiana” nei Conservatori di musica, nel 1993 ha conseguito il diploma di perfezionamento in “Elementi di didattica del testo letterario” e nel 1995 la specializzazione in “Giornalismo e comunicazioni di massa”. Negli anni accademici 1994-2001 è stato professore a contratto di “Storia della liturgia cattolica e problemi di musica liturgica” presso l’Università di Bologna. Dall’anno accademico 2001-2002 è professore di II fascia confermato di “Storia della musica medievale e rinascimentale” presso l’Università di Padova e membro del collegio docenti della Scuola di dottorato in Storia, critica e conservazione dei beni culturali. Dal 1985 è componente del comitato e della segreteria di redazione della rivista «Rassegna Veneta di Studi Musicali». Dal 2011 dirige la rivista «Musica e Figura». Dirige le collane «Octaviani Petrutii Forosemproniensis Froctolae», «Octavii Vernitii Opera» e «Fonti e studi per la storia della musica veneta». Presiede il comitato scientifico ed editoriale per la pubblicazione di «Fonti relative a Testi e Monumenti della Cultura Musicale Veneta». Ha diretto unità di ricerca nei Progetti di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN) «Archivio fotografico e catalogo informatico dei manoscritti medievali e rinascimentali di musica e di teoria musicale» (ARCHANGELUS), «Il canto piano con elementi mensurali (1350-1750» (RAPHAEL), «Arti figurative e musica nei periodici di area settentrionale dell’Ottocento e del Novecento: archivio informatico e analisi critica». È stato titolare di Progetti di Ateneo, referente di Assegni di ricerca e ha partecipato al Progetto Strategico “Medioevo Veneto – Medioevo Europeo”. Dal 1997 è membro del comitato direttivo dell’Istituto per la Storia ecclesiastica padovana. Dal 2006 al 2013 è stato presidente del Comitato scientifico della Fondazione Ugo e Olga Levi. Dal 2016 è membro del comitato direttivo della Societas veneta per la storia religiosa, del Centro studi antoniani e della rivista «Il Santo»; è membro di giuria del Premio Brunacci. Monselice per la storia veneta. Dal 2019 è socio effettivo dell’Accademia Galileiana di Scienze Lettere e Arti in Padova. Ha organizzato e partecipato  a convegni nazionali e internazionali; è autore di numerosi contributi scientifici in riviste e miscellanee, di edizioni critiche, cataloghi e studi monografici sulla musica medievale e rinascimentale, sull’arte organaria e organistica, sul canto fratto e sulle polifonie semplici, con particolare riguardo all’area veneta, Padova e il suo territorio.
Fabrizio Magani, nato a Padova nel  1961, è dirigente nel ruolo dell’attuale Ministero per i beni e le attività culturali dal 18 gennaio 2008. Dal giugno 2016 dirige la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza; ha diretto dal 2010 fino al 2014, con incarico di funzione dirigenziale di livello generale, la Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici dell’Abruzzo. Maggiori notizie […]
Walter Panciera, Professore ordinario di Storia Moderna nel Dipartimento di Scienze storiche, geografiche e dell’antichità dell’Università di Padova, insegna Storia Moderna e Storia della Repubblica di Venezia. Fa parte del Consiglio direttivo del Dottorato in Studi storici, geografici, antropologici degli atenei di Verona, Padova e Venezia. Presiede la Commissione didattica del Coordinamento delle società storiche ed è membro del Comitato Scientifico della rivista «Mediterranea – ricerche storiche» di Palermo. È Commissario in carica per l’Abilitazione scientifica nazionale per il Settore concorsuale 11/A2-Storia Moderna ( 29/10/2018 – 28/10/2020). Ha pubblicato numerosi lavori di storia sociale, politica ed economica, in particolare sulla Repubblica di Venezia, nonché due fortunati manuali sulla didattica della storia. La sua più recente monografia è La Repubblica di Venezia nel Settecento, Viella, Roma 2014.    Maggiori notizie […]                       
Francesco Selmin ha insegnato prima nella scuola media inferiore, poi per oltre vent’anni all’ITIS Euganeo di Este, la città in cui risiede dal 1975 e di cui è stato a lungo consigliere comunale. Nel 1987, assieme ai suoi studenti, porta alla luce la storia del campo di concentramento di Vo’ con un opuscolo intitolato Da Este ad Auschwitz. Qualche anno fa è ritornato sull’argomento con il libriccino Verso Auschwitz, uscito nel 2006. Agli inizi degli anni Novanta pubblica la Storia di Este, per i tipi del Poligrafo. Nello stesso periodo fonda con altri la rivista Terra d’Este, che sotto la sua direzione è arrivata al xx numero. In seguito ha dato alle stampe altre opere tra cui La Resistenza tra Adige e i Colli Euganei, che documenta l’altissimo prezzo pagato dalla Bassa Padovana per la liberazione. Negli anni Novanta ha progettato l’istituzione di un parco letterario dei Colli Euganei, con l’obiettivo di valorizzare i luoghi abitati e/o raccontati da grandi scrittori italiani e stranieri: da Shelley a Byron, da Montaigne a Foscolo.
Dirige la rivista «Terra e Storia». Per Cierre edizioni ha curato il volume I Colli Euganei(2005) e i primi due volumi dell’Atlante Storico della Bassa Padovana (L’Ottocento, 2013 e Il primo Novecento, 2014). Recentemente ha pubblicato Nessun “giusto” per Eva. La Shoah a Padova e nel Padovano (2011), Verso Auschwitz. Memoria e storia del campo di concentramento di Vo’ e della deportazione degli ebrei padovani (2015) e Ammazzateli tutti! Storie di banditi del Veneto (2016); ha inoltre curato La scoperta dei Colli Euganei di Adolfo Callegari (2017) e Isole in fiore. Mary e Percy B. Shelley tra Este, Venezia e i Colli Euganei (2017)
Enrico Zerbinati  è originario di  Fiesso Umbertiano, ha ricoperto la carica di vicepresidente e poi presidente dell’Accademia dei Concordi, consigliere della Deputazione di Storia Patria per le Venezie, redattore della rivista “Wangadicia” e del periodico di divulgazione culturale “l’Adese”.  Tra i suoi lavori si annoverano l’Edizione archeologica della Carta d’Italia al 100.000. Foglio 64. Rovigo (Istituto Geografico Militare Italiano, Firenze 1982) e Il Museo Rodigino dei Silvestri in una raccolta di disegni inediti del Settecento (Minelliana, Rovigo 1982). Ha compilato numerose schede di “carte archeologiche”: Atria. Siti di interesse archeologico in territorio polesano (Amministrazione Provinciale di Rovigo, Rovigo 1989); Carta Archeologica del Veneto, voll. II-III (Franco Cosimo Panini Editore, Modena 1990, 1992), curata dal Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università di Padova e dalla Soprintendenza Archeologica per il Veneto .  Maggiori notizie […]