I Maurizi capitani di ventura al servizio di Venezia a cura di Simone Mengaldo

I MAURIZI CAPITANI DI VENTURA AL SERVIZIO DI VENEZIA

a cura di Simone Mengaldo, Centro Stampa Digitale del Consiglio Regionale delle Marche, 2019

Partecipa alla 35° edizione del Premio Brunacci 2020: I Maurizi capitani di ventura al servizio di Venezia a cura di Simone Mengaldo, Centro Stampa Digitale del Consiglio Regionale delle Marche, 2019.

Le Marche sono state terra di condottieri e capitani di ventura al servizio di città e stati, potentati e signorie. Prima che gli eserciti divenissero le forze armate regolari degli Stati nazionali, organizzate attraverso il meccanismo della circoscrizione più o meno obbligatoria, essi hanno avuto la forma delle cosiddette “compagnie di ventura” che rispondevano a un condottiero che riceveva le commesse da chi deteneva il governo di comunità bisognose di difesa o bramose di offendere (…). Nel Trecento, nel Quattrocento, fino all’inizio del Cinquecento ad esse è affidato un compito rilevante nei conflitti tra realtà territoriali, fino al loro tramonto, superate dalla necessità di grandi risorse per il mantenimento di eserciti numerosi e per l’acquisto di nuove e più complesse armi di artiglieria. Nonostante gli appelli, come quello del Macchiavelli, l’ Italia in quei secoli non riuscì a dotarsi di armi proprie, tantomeno a diventare uno stato unitario, finendo per i successivi tre secoli in balia di potenze straniere. Tuttavia, ricostruire le peculiarità di quel mondo e di una determinata fase storica attraverso l’approfondimento di un caso specifico, il rapporto tra la famiglia dei Maurizi, condottieri originari di Tolentino, con la Repubblica della Serenissima, è un operazione interessante perchè permette di recuperare un nesso della storia bellica e di analizzare il nesso che l stato italiano meglio organizzato del tempo, quello veneziano, aveva condottieri che servivano la sua causa, prima tra tutti quella di assicurare un ampio e stabile “Stato di Terraferma”.

Il testo di Simone Mengaldo ci dà l’opportunità di recuperare, inoltre, vicende ed episodi che arricchiscono la storia dei Maurizi ed in particolare del suo maggiore rappresentante, Niccolò, detto il “Il Tolentino”, meglio conosciuto come capitano delle armate della Repubblica di Firenze (…). Antonio Mastrovincenzo, Presidente del Consiglio Regionale delle Marche.