Il premio Brunacci ricorda la maestra Aquilina Fabbri

Carla Montelatici con Aquilina Fabbri

Su proposta di un gruppo di insegnanti della scuola Giogio Cini, coordinati da Carla Montelatici, l’Amministrazione comunale intitolerà una sezione del Premio Brunacci alla maestra Aquilina Fabbri. La giunta comunale ha incaricato il presidente della giuria del Brunacci prof Antonio Rigon ad individuare una ricerca  scolastica alla quale sarà assegnato un buono libro di 300 euro, in memoria della maestra recentemente scomparsa.

Nata a Piagge, nelle Marche, il 20 giugno 1950, Aquilina Fabbri si laurea in Pedagogia all’Università di Urbino con una tesi sul restauro dell’opera d’arte. Si dedica per tutta la vita all’insegnamento nella scuola primaria, svolgendo la propria professione con grande passione e autentico spirito di servizio. Opera per quasi trent’anni al plesso Giorgio Cini di Monselice, di cui diventa presto un irrinunciabile punto di riferimento. Si distingue per la capacità di lavorare in gruppo e stimolare l’approfondimento didattico nell’ottica di favorire la crescita degli studenti, ai quali trasmette in particolare il suo amore per i libri, la storia e l’arte. Specializzata nell’insegnamento della lingua inglese, riesce a trasformare questo strumento in un’opportunità di conoscenza di altri popoli e tradizioni. Assidua frequentatrice della Biblioteca comunale, spesso prende parte alle iniziative di promozione della lettura. Partecipa inoltre al Premio Brunacci, vincendolo in varie occasioni.

Per rendere omaggio al suo infaticabile impegno in campo culturale ed educativo, portato avanti per tanti anni nella nostra città, l’Amministrazione comunale ha deciso che una sezione del prestigioso Premio, giunto nel 2019 alla trentaquattresima edizione, sia dedicata a lei.