Il Veneto di ghiaccio a cura di Pier Giovanni Zanetti

IL VENETO DI GHIACCIO.
La produzione del freddo, dalle ghiacciaie ai frigoriferi

curato da Pier Giovanni Zanetti, edito da Cierre Edizioni nel 2020

Partecipa alla 35° edizione del Premio Brunacci 2020: Il Veneto di ghiaccio. La produzione del freddo, dalle ghiacciaie ai frigoriferi, a cura di Pier Giovanni Zanetti, edito da Cierre Edizioni nel 2020.
Il freddo rimane tuttora il mezzo di conservazione delle derrate alimentari più efficace e più utilizzato. In passato per poterne usufruire si ricorreva alla raccolta di ghiaccio e neve in speciali costruzioni, chiamate ghiacciaie o conserve, sovente seminterrate e protette da una montagnola di terra. Nel primo Novecento, con l’avvento dell’elettricità, il freddo naturale, accumulato mediante queste labili scorte, venne sostituito da quello artificiale prodotto nelle fabbriche del ghiaccio. Di conseguenza le ghiacciaie in muratura furono abbandonate e nelle abitazioni delle famiglie più abbienti comparvero dei mobili attrezzati a conservare piccole quantità di derrate e di ghiaccio, finché nell’ultimo dopoguerra i frigoriferi presero posto in ogni casa. Così, sia le ghiacciaie mobili che quelle erette nei parchi e nei giardini di ville e palazzi divennero obsolete e caddero nel più assoluto oblio. I manufatti che si sono salvati e quelli di cui si è trovata traccia negli archivi, a seguito di una ricerca compiuta nella pianura veneta, rappresentano una preziosa testimonianza dell’evoluzione tecnologica e possono offrire utili spunti, al fine di ridurre l’abnorme consumo di energia che provoca l’inquinamento dell’aria.

Pier Giovanni Zanetti, già docente di economia, estimo e tecnologia agraria negli istituti tecnici, nel 1984 ha fondato l’associazione culturale Lo Squero che si dedica con particolare attenzione alla storia del territorio e alle sue peculiarità ambientali. È autore e curatore di numerose pubblicazioni sia nel campo della cultura fluviale che in quello della storia dell’agricoltura veneta.