Il Veneto tra passato e futuro nella ‘Storia’ di Francesco Jori

Il Veneto tra passato e futuro nella ‘Storia’ di Francesco Jori

Con La storia del Veneto. Dalle origini ai giorni nostri (Edizioni Biblioteca dell’Immagine, 2018) il giornalista Francesco Jori ha partecipato all’edizione 2019 del Premio Brunacci. L’opera si sofferma sulle vicende relative alla nostra regione, mettendo a nudo quegli elementi che hanno contribuito e contribuiscono tuttora a delineare la sua specificità. Il passato è visto qui come una terra da esplorare, non per alimentare rimpianti bensì per trarre informazioni utili a leggere meglio il presente e il futuro. Un’operazione oggi più che mai importante e necessaria in un’epoca, quella attuale, segnata da continue e rapide trasformazioni.

Il Veneto, universalmente conosciuto per l’esaltante epopea della Serenissima, ha in realtà una storia lunga tremila anni. Mentre sulla sponda sinistra del Tevere, in Centro Italia, nasceva il villaggio che sarebbe poi diventato Roma, capitale di uno dei maggiori Imperi di ogni tempo, lungo l’Adige, nella parte settentrionale della penisola italica, era già fiorente da secoli la civiltà atestina. Dalle invasioni barbariche alla stagione dei comuni, dalla Repubblica di Venezia alle lotte per il Risorgimento, dalle Guerre mondiali fino all’odierna questione dell’autonomia, l’autore passa in rassegna con chiarezza e lucidità il cammino compiuto dalla nostra Regione. Una regione i cui numeri oggi sono indubbiamente rilevanti: cinque milioni di abitanti, 460 mila imprese, mezzo milione di immigrati, 19 milioni di turisti, solo per citarne alcuni.

Quale Veneto c’è all’orizzonte? La domanda non può non risuonare, nonostante l’obiettivo dichiarato di Jori sia fornire al lettore stimoli, spunti di riflessione, e non rispondere a interrogativi. L’opera, più che un trattato di storia, è un’inchiesta giornalistica ricca di dati, testimonianze, aspetti noti e curiosità minori. Pone principlamente l’accento sulle dinamiche dei processi, sulle connessioni tra politica, economia e società e non rinuncia però nella parte conclusiva a proporre uno sguardo sul domani, sulle sue sfide, sui nodi cruciali che si dovranno affrontare. Emerge così il vivace ritratto di una terra imbevuta di alta cultura, sebbene questa tenda a essere svalutata, ricca di grandi firme nell’ambito della letteratura, della musica, della pittura e dell’architettura. Una terra che ha nel proprio vero dna non la chiusura, ma l’apertura al mondo.

Classe 1946, Francesco Jori si è laureato in Scienze Politiche presso l’Università di padova. Giornalista professionista, ha lavorato a Il resto del Carlino, Il Mattino di Padova e il Gazzettino, di cui è stato inviato speciale e vice direttore. Attualmente è editorialista dei quotidiani del gruppo Gedi. Nel 2014 ha ricevuto il premio alla carriera giornalistica ‘Paolo Rizzi’ e nel 2018 quello dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto. Ha pubblicato diversi libri con editori quali Canova, Franco Angeli, Marsilio, Laterza, Il Poligrafo, padova University Press e Biblioteca dell’Immagine.