La fienagione nelle Dolomiti venete a cura di Giuseppe Grava e Giovanni Tomasi

LA FIENAGIONE NELLE DOLOMITI VENETE

curato da Giuseppe Grava e Giovanni Tomasi, edito da Angelo Colla Editore, 2012.

Partecipa alla 35° edizione del Premio Brunacci 2020: La fienagione nelle Dolomiti venete, edito da Angelo Colla Editore, 2012.

L’ opera di Giovanni Tomasi costituisce un punto di riferimento fondamentale per etnografi, dialettologi e linguisti che si interessano del rapporto cultura materiale-lingua e che nella tradizione dialettologica italiana ha precedenti illustri come Paul Scheuermeier, autore delle inchieste dell’AIS (Atlante italo-svizzero di K.Jaberg e J.Jud) per l’Italia Settentrionale, Ugo Pellis e l’Atlante Linguistico Italiano (ALI) e Giovan Battista Pellegrini, ideatore dell’ASLEF (Atlante Storico Linguistico Etnografico Friulano). Sulle orme del Maestro G.B. Pellegrini, e da lui incoraggiato, Giovanni Tomasi ha al suo attivo numerose pubblicazioni di dialettologia tra le quali il Dizionario del Dialetto di Revine Lago (1983,1992), piccola area del Trevigiano (Vittorio Veneto) che per la conservatività della sua parlata è stata accostata al bellunese arcaico, i contributi onomasiologici (noti soprattutto sulla terminologia delle tregge e sui fitonomi), pubblicati sull’Archivio per l’Alto Adige o sulla collana Saggi Dialettologici di area italo-romanza della sezione padovana del CNR (Centro Nazionale delle Ricerche) e, infine l’opera che precede La Fienagione nelle Dolomiti venete e che ne costituisce il pendant: La Fienagione nelle Prealpi venete (1999), pubblicata con la fondazione Cini nella Collana ‘Cultura popolare Veneta’, con la presentazione elogiativa di G.B. Pellegrini, che sottolinea l’importanza di una raccolta lessicale così accurata e precisa dal punto di vista etnografico-ergologico oltre che linguistico, senza trascurare di menzionare il poderoso lavoro storico dell’autore: Storia della Diocesi di Ceneda in due volumi. Nella presente opera viene ripresa la tematica della fienagione, allargando l’area di investigazione dalle Prealpi venete alla parte settentrionale della provincia di Belluno, fino al Cadore e all’isola germanofona di Sappada, investigazione tanto più preziosa quanto più rari e difficili da reperire sono diventati i materiali dialettologici, noti a un numero di informatori sempre più esiguo. La conoscenza delle tecniche della fienagione, legate ai saperi tradizionali, è ormai patrimonio in estinzione: lo stesso autore ha sottolineato la difficoltà nel trovare parlanti nativi con adeguata esperienza nella cultura matariale, specie in alcune aree montane della provincia di Verona e di Vicenza, cosiddette le località germanofone cosiddette ‘cimbre’ e al massiccio del Baldo; ne è derivata di conseguenza la necessità di integrare le raccolte dirette sul ‘campo’ con numerosi vocaboli dialettali che in questi ultimi anni sono stati pubblicati. L’area indagata nel volume comprende il Cadore, Zoldo e l’Agordino e le inchieste dialettologiche sono corredate, come ricorda l’autore, di circa 260 fotografie (comprese alcune del primo Novecento), 50 carte linguistiche (che riguardano le Dolomiti o in molti casi Dolomiti e Prealpi), una dozzina di tavole per le tregge, viste di fronte e di sopra, tutte disegnate in scala, un indice dei concetti, un indice dei punti delle indagini e relativi informatori (nomi e data di nascita), note per il lettore e bibliografia essenziale. L’ inchiesta si estende alla parlata germanofona di Sappada, che ha un interesse specifico per essere ancora depositaria di una varietà linguistica che riflette le antiche fasi del tedesco e che essere allo stesso tempo confrontata con i dialetti presumibilmente di origine carinziani e stiriani, a cui già M. Hornung aveva dedicato nel 1972 in Wőrterbuch der deutschen Sprachinselmudart von Pladen/Sappada in Karnien (tratto dalla Presentazione del libro).

Giovanni Tomasi (Revine, TV, 1948) è medico umanista, autore di numerosi saggi di storia, linguistica, etnografia, storia dell’arte, della chiesa, del giudaismo nel Veneto nordorientale.

Giuseppe Grava (Revine, TV, 1935), pittore e medaglista, negli ultimi trent’anni ha collaborato con Giovanni Tomasi, fra l’altro illustrando le sue pubblicazioni.