Lo scrittore e giornalista G.A. Cibotto nella giuria del Brunacci

G. A. Cibotto premia l'insegnante Toschetti ai premi brunacci

Gian Antonio Cibotto è stato un importante giornalista e scrittore del Novecento. Nato a Rovigo l’8 maggio 1925, consegue una laurea in Giurisprudenza. Scrive per Il Resto del Carlino, Il Giornale d’Italia e Il Gazzettino, affermandosi anche come critico letterario. Dirige per anni il Teatro stabile del Veneto Carlo Goldoni, dando un notevole contributo alla rinascita del Teatro veneto, ed è uno dei primi a riscoprire la figura del drammaturgo padovano del Cinquecento Angelo Beolco, detto Ruzzante. L’esordio da narratore risale al 1954, quando pubblica Cronache dell’alluvione, un diario dell’alluvione del Polesine avvenuta tre anni prima. Seguono diverse altre opere nelle quali il racconto della terra natale, il Veneto e in particolare il Polesine, sarà sempre un elemento centrale. Per questo Cibotto, vincitore in carriera di alcuni prestigiosi riconoscimenti letterari, va annoverato tra i principali testimoni della civiltà regionale. Forte è il suo legame con Monselice: ritiene via del Santuario “la strada più bella del Veneto” e negli anni Novanta lancia qui una prestigiosa rivista, Veneto ieri, oggi e domani.

Nel 1986, inoltre, entra a far parte della giuria del Premio Brunacci, mentre nel 1998 viene insignito del titolo di Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Intellettuale raffinato, si spegne a Rovigo il 12 agosto 2017, dopo una vita dedicata alla cultura e al suo territorio d’origine.