Lo storico dell’arte Lionello Puppi nella giuria del Brunacci

Lionello Puppi

Lionello Puppi è stato uno dei maggiori storici dell’arte italiani degli ultimi sessant’anni. Nato il 22 dicembre 1931 a Belluno, si laurea a Padova con il bizantinista Sergio Bettini presentando una tesi sul pittore vicentino Bartolomeo Montagna. Dai primi anni Settanta insegna Storia dell’Architettura e dell’Urbanistica all’Università di Padova, dirigendo l’Istituto di Storia dell’arte. Lo troviamo poi docente di Storia dell’Arte all’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove fa nascere un Corso di Laurea in Conservazione dei Beni culturali. Studia a fondo la pittura rinascimentale veneta e nel 1978 coinvolge altri studiosi in un progetto su Giorgione. In seguito si concentra sulla storia dell’architettura e approfondisce in particolare la figura di Andrea Palladio, a cui dedica svariate pubblicazioni. Tra il 1985 e il 1987 è senatore del Pci. Nel 1999 vince il Premio Brunacci con un lavoro proprio sul Palladio e nel 2003 entra a far parte della giuria.

Autore di oltre settecento libri che spaziano in tutti i campi dell’arte italiana ed europea, assieme ad Antonio Diano cura Tra monti sacri, ‘sacri monti’e santuari: il caso veneto (Il poligrafo, 2006), in cui una parte rilevante è dedicata al Santuario delle Sette Chiesette di Monselice: questo volume è il risultato di un prestigioso convegno ospitato all’ombra della Rocca l’1 e il 2 aprile 2005. Lionello Puppi muore il 15 settembre 2018, lasciando un grande vuoto nel mondo dell’arte. A un anno dalla scomparsa la rivista “Arte Documento” (numero 35) gli riserva un’ampia sezione, con il ricordo degli studiosi che l’hanno conosciuto e frequentato.