Un carcere, un assalto a cura di Andrea Martini e Federico Melotto

UN CARCERE, UN ASSALTO.

Repressione fascista, gappismo e Resistenza a Verona

curato da Andrea Martini e Federico Melotto, edito da Viella nel 2019.

Partecipa alla 35° edizione del Premio Brunacci 2020: Un carcere, un assalto. Repressione fascista, gappismo e Resistenza a Verona, a cura di Andrea Martini e Federico Melotto, edito da Viella nel 2019.

Il 17 luglio 1944 sei gappisti penetrano nel carcere veronese degli Scalzi con l’obiettivo di liberare il comunista e sindacalista Giovanni Roveda, lì rinchiuso da alcune settimane. Il blitz riesce, malgrado causi la morte di due protagonisti della Resistenza veronese, i giovanissimi Lorenzo Fava e Danilo Preto. Da quel momento per il fronte antifascista di Verona quella data avrebbe ricordato un evento simbolo: “l’assalto” al carcere di massima sicurezza della Repubblica sociale e la liberazione di un importante leader della Resistenza. Eppure, su scala nazionale, l’episodio è pressoché ignorato. Così come sconosciuta è rimasta la storia del luogo nel quale si è svolto. Uno sguardo ravvicinato sulle carceri giudiziarie degli Scalzi ci consente, per la prima volta, di raccontare tante storie: quella del sistema repressivo fascista, ad esempio, – dato che ospitarono antifascisti di grande fama – così come la drammatica resa dei conti interna al fascismo, poiché vi custodirono i gerarchi che avevano votato l’ordine del giorno Grandi (tratto dalla quarta di copertina).

Andrea Martini è assegnista di ricerca presso l’Università di Padova. Ha studiato la transizione italiana dal fascismo alla democrazia ed ha pubblicato Dopo Mussolini. I processi ai fascisti e ai collaborazionisti (1944-1953) (Viella, 2019).

Federico Melotto è docente a contratto di Storia contemporanea presso l’Università di Mantova e direttore dell’IVrR. Ha pubblicato L’Arena del Duce. Storia del Partito nazionale fascista a Verona (Donzelli, 2016).