Venezia e i suoi domini sulla terraferma nei secoli

Venezia e i suoi domini sulla terraferma nei secoli

La Repubblica di Venezia fu per alcune centinaia di anni una delle più rilevanti entità statali italiane e d’Europa in ambito economico, marittimo e culturale. Di questo e delle relazioni della città lagunare con i centri della terraferma parla il libro La Serenissima e le città venete. Padova-Treviso-Belluno-Vicenza-Verona curato da Ernesto Brunetta, realizzato con il contributo di vari studiosi e pubblicato nel 2019 da Editoriale Programma. L’opera ha preso parte al Premio Brunacci 2019.

Il percorso tracciato comincia dalla mitica fondazione di Venezia, risalente al 25 marzo del 421 e raccontata dalla Chronaca Altinate: stando a questo documento apocrifo, la città nacque tredici anni dopo il sopraggiungere delle popolazioni venete in laguna. Si prosegue con le origini dal punto di vista delle conoscenze storiche. Nel II secolo a. C. i Romani non erano particolarmente inclini a inoltrarsi nel territorio veneto, ritenuto selvaggio e inospitale. Con l’ordinamento augusteo del 42 a. C. vide ufficialmente la luce la nuova regione Venetia et Histria, in seguito consolidata nel 292 d. C. come provincia con capitale Aquileia.

L’apogeo della potenza veneziana fu inaugurato dalla Bolla d’Oro con cui dopo la battaglia di Durazzo la città nel 1082 ottenne dall’imperatore bizantino Alessio numerosi privilegi commerciali. L’esenzione dai dazi, in particolare, diede impulso ai commerci con l’Oriente. Il libro esamina quindi i principali avvenimenti politici, economici, militari e artistici che interessarono la Serenissima nei secoli successivi, fino alla decadenza e alla fine della Repubblica determinata da Napoleone. Nel 1797 con il trattato di Campoformio i territori veneziani furono ceduti all’Austria.

Diversi paragrafi sono riservati ai centri della terraferma. Uno di questi, nel capitolo sul Cinquecento, tratta delle città murate padovane: Montagnana, Este, Cittadella e Monselice. Di quest’ultima, nello specifico, si ricordano il coinvolgimento nella guerra della Lega di Cambrai e l’occupazione francese del 1509. Per quanto concerne Padova, tra le pagine più interessanti segnaliamo nella sezione dedicata al Seicento quelle relative a Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, la prima donna laureata al mondo: una personalità colta e raffinata, capace di destare l’ammirazione di intellettuali e studiosi del tempo.

Il libro, che presenta un consistente apparato iconografico, non si limita a ripercorrere la storia di Venezia: ha infatti anche il merito di descrivere in modo chiaro i rapporti della Serenissima con i territori della Terraferma. Il curatore, Ernesto Brunetta, già preside di liceo e per alcuni anni incaricato di Storia contemporanea presso l’Università di Padova, è benemerito della Scuola della Cultura e dell’Arte, socio onorario dell’Ateneo di Treviso e già presidente dell’Istresco. I suoi studi storici sono stati pubblicati da vari e importanti editori.