Vincitori dell’ 11^ edizione 1994

Giorgio Ronconi

Premio Brunacci per la storia Veneta

11^ edizione 1994

La proclamazione dei vincitori è avvenuta domenica 30 ottobre 1994 presso l’auditorium Kennedy di Monselice; nei termini fissati dal bando di partecipazione dell’XI edizione sono arrivate alla segreteria del Premio n. 21 ricerche scolastiche così suddivise: n. 8 per la scuola elementare; n. 9 per la scuola media; n. 2 per la scuola superiore; n. 7 tesi di laurea; n. 12 libri editi.

La Giuria era composta da: Antonio Rigon (Presidente), Sante Bortolami, Chiara Ceschi, Gianantonio Cibotto, Camillo Corrain, Manlio Cortelazzo, Franco Fasulo, Enrico Zerbinati e Giannino Scanferla nella riunione del 30 settembre e nella successiva del 6 ottobre 1994 ha esaminato le opere pervenute alla segreteria e dopo un’attenta valutazione ha proclamato vincitori dell’XI edizione i lavori di seguito elencati:

Libri riguardanti la storia veneta

Dopo discussione la Giuria ha proclamato vincitore:

Daniela RANDO per il libro Una chiesa di frontiera. Le istituzioni ecclesiastiche veneziane nei secoli VI- XII. Edito dalla casa editrice Il Mulino nel 1994.

Libri riguardanti la storia padovana

La giuria all’unanimità ha assegnato il premio a due autori:

Giorgio RONCONI per il libro intitolato Francesco Novello e la riconquista di Padova (1390). Edito dalla Casa editrice La Garangola nel 1994.

Motivazione: In questo volume è perfettamente riprodotto e accuratamente illustrato il codice Vaticano, che contiene un anonimo poemetto storico, anzi, piuttosto cronachistico, steso ai margini degli avvenimenti narrati, dove ha raccontato in terzine di chiara patina linguistica veneta un episodio cruciale della storia dei Carraresi: il sostanziale esilio di Francesco Novello, tutti tentativi fatti per rientrare a Padova ed, infine, dopo due anni di alterne vicende, la riconquista della città. Le cure dell’editore per rendere pienamente fruibile il componimento, inquadrandolo nella temperie politica e culturale del momento, sono da ritenersi encomiabili: nessun aspetto formale e contenutistico è stato trascurato, nessun riferimento ad altre fonti, prima fra tutte la Cronaca Carrarese pubblicata dal Muratori. Per questo la giuria ha giudicato il volume, che aggiunge una pagina poco nota alla storia di Padova medievale, pienamente degno di premiazione.

Gianni SANDON per il libro intitolato Colli Euganei. Edito dalla casa editrice La Galiverna nel 1993.

Tesi di Laurea o a lavori assimilabili

Lucia BELTRAME e Ornella TAGLIAFERRO per la tesi di laurea La Chiesa e 1’ex-convento degli Ognissanti. Discussa presso l’istituto Universitario di Architettura di Venezia a.a l992-93. Relatore Prof. R. Ballardini.

Scuole elementari

Progetto ambientale Monselice 1994 eseguita dalle classi 3, 4 e 5 della scuola elementare Diego Valeri di Monselice. Coordinate dagli insegnanti: Alida Barbetta, Gabriella Veronese, Beatrice Grosselle e Maria Moretto. La classe terza con l’insegnante Gabriella Veronese ha sviluppato uno studio sull’atmosfera nei vari aspetti fisici e vitali per gli esseri viventi; successivamente si è passati al rilevamento della temperatura e alla definizione del clima; il tutto con ricchezza di dati, disegni, foto e in alcuni casi elaborando, mediante grafici, i dati ottenuti da una specifica ricerca eseguita dalla Scuola Duca D’Aosta di Monselice. Le classi quarta e quinta, invece, hanno sviluppato una ricerca analizzando la frequenza scolastica tra gli ambienti del quartiere e residenti fuori quartiere e fuori comune; tra gli immigrati e gli originari sulla frequentazione dei vari luoghi di gioco, sulle colture del proprio orto e su alcuni aspetti dell’ambiente quotidiano, con sviluppo di grafici di vario tipo, interpretativi dei fenomeni.

La seconda ricerca è Un linguaggio che viene da lontano: case e chiese del quartiere di San Martino eseguita dalle classi 4 e 5 della scuola elementare Vittorio Cini di Monselice. Insegnanti coordinatori: Pamela Rizzo, Antonietta Mardegan, Flavia Contiero. È una raccolta di documentazione visiva e di conoscenza delle emergenze insediative di un quartiere, effettuata dagli alunni, insieme ai loro insegnanti, durante più occasioni di visite. Sono così illustrati palazzi, chiese e altre costruzioni, con foto e disegni alquanto vivaci; il tutto accompagnato da notizie storiche. È un buon lavoro.

La scuola Giorgio Cini di Monselice ha presentato 5 ricerche, tuttavia, data l’omogeneità del tema trattato e la buona didattica degli elaborati, la giuria ha attribuito un premio complessivo da dividere tra gli insegnanti.

La prima ricerca è Il bestiario erratico del castello eseguita dagli alunni delle classi l A e l B della scuola elementare “G. Cini” di Monselice. Insegnanti coordinatrici: Federica Baccan, Vally Cavestro, Rossella Nagy, Lorenza Zanetti, Tietto Roberta. È una raccolta di osservazioni e di disegni su animali. Il lavoro è logicamente ingenuo, ma altamente didattico.

Il secondo lavoro premiato è Il bestiario erratico del castello eseguito dagli alunni delle classi 2 A e 2 B della scuola elementare “G. Cini” di Monselice. Insegnanti: Carla Montelatici, Aquilina Fabbri, Lorella Federici, Fabiola Bortolami e Lorenzina Pulze. È una ricerca di esplorazione sul piccolo ambiente svolto dagli alunni del I ciclo, che si caratterizza soprattutto per la ricchezza di disegni. La camera, la casa, gli animali domestici. Come nascono gli animali e come nasce l’uomo; la pianta della città, secondo i percorsi da casa a scuola; il castello immaginario, il castello di Monselice.

Il terzo lavoro è intitolato Un camino decorato alto fino al cielo. Ricerca degli alunni delle classi 3 A e 3 B della scuola elementare “G. Cini” di Monselice. Insegnanti coordinatrici: Emanuela Candeo, Mariavaleria Ciato, Rosa Ciliesa, Sandra Sturaro. È un lavoro di educazione estetica a carattere multidisciplinare.

La quarta ricerca è intitolata Esplorando il castello ho incontrato Ezzelino, i Carraresi, i Marcello. Eseguita dagli alunni delle classi 4 A e 4 B della scuola elementare “G. Cini” di Monselice. Insegnanti coordinatrici: Maria Liberni, Silvana Miazzi, Simonetta Salvan, Maria Teresa Spagna, Saramaria Zullato, Maria Luisa Crozzoletti. Il lavoro è improntato nel castello di Monselice (Ca’ Marcello) e sulle sue vicissitudini, per allargare sulla visuale della vita castellana in genere. Vi sono diverse imperfezioni, ma la raccolta è ricca e vivace.

L’ultima ricerca presentata dalla scuola è La città di Monselice: il castello racconta eseguita dagli alunni delle classi 5 A e 5 B della scuola elementare “G. Cini” di Monselice. Insegnanti coordinatrici: Marina Bassani, Mara Cascadan, Daniela Rizzo, Maria Elisa Veronese e Roberta Tietto. Trattasi di un lavoro, sempre improntato sul castello Cini, ma come spunto per un’ampia ricerca estetica di sensazioni, suoni, immagini.

Con l’XI edizione dei premi Brunacci l’area di partecipazione delle ricerche è stata allargata ai comuni facenti parte dell’Ente Parco con l’obiettivo di sensibilizzare gli alunni alla salvaguardia del proprio territorio. La quinta ricerca premiata infatti proviene dalla Direzione di Teolo ed è intitolata:

Il mio fiume: Escursioni ed osservazioni sulle rive del fiume Bacchiglione. Direzione Didattica di Teolo, Plesso di Creola. Insegnanti: Giovanna Ceschi, Oriella Giuriatti, Gabriella Perenzin, Marina De Lorenzi, Maurilia Merlo e Claudia Varotto. È un buon lavoro d’osservazione d’ambiente, nel nostro caso le rive del Bacchiglione. La metodologia della raccolta dei dati è buona.

Scuole medie

Le piante aromatiche del nostro orto. Eseguita dagli studenti della classe 3 C della scuola Media Statale “Domenico Pegoraro” di Solesino. Insegnanti coordinatrici: Anna Lisa Capuzzo e Giovanna Rita Perrone. Trattasi di una ricerca minuziosa e completa. Ogni pianta aromatica di uso comune viene descritta botanicamente. Inoltre vi è un’indagine approfondita dell’area di provenienza, sull’uso nei secoli nei vari popoli, sulle proprietà medicinali e sull’uso in cucina. Vi è inoltre una puntuale descrizione delle varie tecniche di estrazione delle proprietà medicinali. Infine, la descrizione di alcune pietanze. Il lavoro è ben curato, agile e didatticamente bene impostato.

Primo piano e Borgoforte: la nostra storia. Ricerca degli studenti della classe 3 A scuola Media Statale “G. Marconi” di Anguillara Veneta. Insegnante coordinatore Giorgio Capuzzo. E’ una buona ricerca d’ambiente, limitata alla frazione di Anguillara Veneta, Borgoforte. Il lavoro è pulito, elegante, proporzionato nelle parti, con approfondimenti di carattere storico e sui lavori tradizionali.

Agricoltura ambiente e territorio. Ricerca delle classi 3 A e 3 B della scuola media “Giovanni XXIII” di Vescovana sez. staccata di Stanghella. Insegnanti: Licia Tessari, Donatella Zaramella, Giusy Barollo. Un lavoro ricchissimo di documentazione, riguardante la prima fase di meccanizzazione agraria delle campagne. L’iconografia è appropriata e puntuale.

Saletto nei primi anni del Settecento attraverso un‘indagine demografica condotta sui registri parrocchiali 1700-1706. Ricerca degli studenti della classe 2 B della scuola Media Statale “S. G. Bosco” di Saletto. Insegnanti coordinatori: Renato Ponzin e Riccardo Andreoli. Saletto nei primi anni del settecento attraverso un’indagine demografica condotta sui registri parrocchiali 1700-1706. Ricerca seria, con ricca elaborazione di dati al computer e ricchezza di osservazioni. Il lavoro è ottimo.

Scuola media superiore

Lettere di braccianti, l’amore, la guerra e il lavoro. Ricerca di Marina De Marchi della classe 5 B dell’ I-T.I-S “Euganeo” di Este. Insegnante: Francesco Selmin. È un’affascinante analisi dei modi di dire, di manifestarsi amore, di esprimere le proprie amarezze e le proprie attese, contenuti nel povero epistolario tra amanti e del figlio ai genitori nella prima e seconda guerra mondiale e nei momenti di lontananza dalla famiglia, per necessità di lavoro.

Al termine è stato eseguito un Concerto del coro e gruppo di strumenti antichi del

CONCENTUS MUSICUS PATAVINUS dell’ Università di Padova

dal titolo “Musiche profane del Rinascimento veneto” Direttore Francesco Facchin.