Vincitori della 1^ edizione 1984

Prima Giuria del Brunacci Da Sinistra: Marin, R. Valandro, S. Bortolami, N. Berto, V. Bertazzo, A. Rigon,

PREMI  BRUNACCI – MONSELICE  – PRIMA EDIZIONE

OBIETTIVI E BANDO DI PARTECIPAZIONE 1984

In collaborazione con alcuni enti, il gruppo culturale Giovanni Brunacci di Monselice ha indetto per quest’anno (1984) tre premi allo scopo di valorizzare contributi scientifici e divulgativi indirizzati alla promozione di conoscenze storiche e di carattere culturale. Il primo è rivolto a studenti delle scuole superiori e premierà cinque ricerche, con altrettanti buoni libro di centomila lire a ciascuno messi a disposizione dalla biblioteca comunale di Monselice che collabora con il gruppo nell’organizzazione di premi, che abbiano per argomento ricerche storiche singole o di gruppo riguardanti aspetti artistici, sociali e culturali dell’area monselicense nei limiti del distretto scolastico.

Il secondo premio è riservato a due tesi di laurea o lavori simili inediti di carattere storico o sociale della provincia di Padova, premiati con altrettante borse di studio di un milione ciascuna messe a disposizione dall’Opera Immacolata concezione di Padova per ricordare “mamma Berto”. Una delle due borse di studio sarà destinata in particolare a lavori riguardanti la Bassa padovana. Tra i lavori di carattere sociologico, precisa la commissione del premio, saranno privilegiati lavori che avranno per oggetto il mondo degli anziani.

Un premio di un milione sarà infine destinato ad un libro edito nel biennio ’83-’84 su temi di carattere storico-divulgativo del territorio padovano o aspetti ad esso collegati. Esclusi dal concorso autori legati per professione al mondo universitario, le opere dovranno pervenire in quattro copie alla segreteria del premio, presso la biblioteca comunale del Santuario di Monselice, entro il 30 luglio.

Semplificando l’invenzione dei Premi Brunacci, così com’è articolata, consiste nel valorizzare la ricerca storica a tutti i livelli, dalla scuola elementare all’opera edita, privilegiando l’apporto di studenti, di ricercatori e divulgatori che affiancano questa passione del conoscere ad attività professionali le più varie.

PREMIAZIONI

La proclamazione ufficiale di vincitori della prima edizione ha avuto luogo sabato 6 ottobre alle ore 16 presso l’auditorium  “Kennedy” a Monselice. Nel corso della pubblica manifestazione il prof. Sante Bortolami ha tenuto una conferenza su: Origine dei comuni rurali nel Veneto, con particolare riguardo al Padovano e al Monselicense.  Erano presenti oltre 300 persone. La giuria ha rilevato con soddisfazione che, pur nella diversità di contenuti, di impegno nella ricerca, di risultati raggiunti, le opere presentate si ispirano tutte alla volontà di indagare il passato non per semplice esercizio di erudizione, ma per fare un servizio ai propri cittadini, con viva attenzione per i problemi dell’oggi.

LIBRO EDITO SULLA STORIA DEL PADOVANO

La giuria ha premiato l’opera: Piove di Sacco. Quaderno di immagini, segni e percorsi edito dalla Cassa Rurale ed artigiana di Piove di Sacco nel 1984. Il libro è stato scritto da un gruppo di ricerca composto da Girolama Borella, Daniela Borgato, Roberto Marcato e Catterina Lovison.

Motivazione: Sulla base di un’aggiornata bibliografia e di ricerche originali, particolarmente valide nel settore iconografico; gli autori ricostruiscono momenti e aspetti di storia del piovese dal periodo romano al secondo dopoguerra, animati dalla convinzione che “riconoscere il proprio passato e ritrovare il gusto e il rispetto delle proprie origini sia fondamentale per partecipare democraticamente alla realtà in cui si vive e si opera e per progettare il futuro, consapevoli della propria identità”. Il costante collegamento delle vicende particolari con il quadro storico più generale, l’esposizione sempre chiara, la capacità di mantenere la unità di impostazione e di ispirazione in un’opera a più mani, conferiscono a questo volume quei caratteri di serietà nella ricerca e di impegno nella divulgazione che rispondono pienamente agli scopi dei “Premi Brunacci”.

TESI DI LAUREA

Tra la 5 tesi di laurea in concorso la giuria ha premiato:

Luciana Giuriato, Sulle possibilità di riorganizzazione del territorio euganeo. L’esempio di Monselice, Istituto Universitario di architettura di Venezia. aa, 1982-1982 Relatore prof. R. Bernardi

Il lavoro tratta sulla possibilità di riorganizzazione del territorio euganeo scegliendo, quale esempio di intervento, Monselice o, meglio, il suo centro storico racchiuso tra Rocca e Monte Ricco. La prima parte della sostanziosa tesi è dedicata alla sintesi storica e alla sedimentazione dei dati statistici: preliminari ampi e complessi, che la dott.ssa Giuriato ha superato con diligenza e acume, evitando i frequenti trabocchetti che il lunghissimo arco delle vicende euganee oppone a chi intende indagarle. Ha attinto con umiltà ad una bibliografia aggiornata, preoccupandosi di confrontare, ove possibile, la letteratura con i documenti. Questo sotterraneo lavorio ha trovato il pratico sbocco in una sequenza davvero notevole di tabelle, di grafici, di cartografia comparata, di foto ed allegati che tutti possono osservare e leggere perchè si trovano esposti in sala, fissati sui tabelloni alle pareti. La generosa summa statistica è servita a creare l’indispensabile griglia su cui poggiare ipotesi d’intervento che trovano in Monselice un’area ideale, un crocevia tra pianura e collina, testimone di una millenaria attività edificatoria e produttiva, le cave, che ne hanno segnato il profilo paesaggistico.  I suggerimenti tecnici, i progetti contenuti nella seconda parte, non possono essere altro che idee, e non sta a noi verificarne la potenzialità esecutiva. Ma già il fatto che l’Istituto in cui oggi celebriamo la prima edizione de I Premi Brunacci, in particolare la sezione geometri, abbia voluto incontrare Luciana Giuriato e la sua tesi in un colloquio didattico, parla chiaramente della bontà del lavoro e dell’interesse che ha suscitato tra gli insegnanti delle specifiche materie.

Renato Ponzin, Istituzioni politiche e società a Monselice nella seconda metà del ‘500“, Facoltà di Lettere dell’Università di Padova, aa.   1982-1983 Relatore Antonio Rigon..

La tesi si articola in due volumi per oltre 400 pagine; nel primo una dissertazione di oltre 200 pagine, il Ponzin, attraverso l’esame di documenti inediti conservati presso la Biblioteca Comunale di Monselice (Estimo 1575, Fondo sciolto, Pergamene, Registro delle deliberazioni del Consiglio) e dimostrando una buona conoscenza della letteratura e della metodologia storica, ricostruisce la composizione e le funzioni delle principali istituzioni cittadine, delinea la struttura del ceto dirigente locale, fornisce utili indicazioni, mediante lo studio dei toponimi, sugli insediamenti umani e sul paesaggio agrario di Monselice e delle “ville” circostanti. Nel II volume, anch’esso di oltre 200 pagine, il Ponzin mette a disposizione degli studiosi: 240 regesti dei documenti conservati nel “Fondo sciolto” della Bilioteca Comunale di Monselice e la trascrizione delle 49 polizze dell’Estimo 1575, prezioso contributo per ogni futura ricerca sulla storia della Città e del suo territorio.

 

SCUOLA SUPERIORE (sei le ricerche partecipanti). Tutte queste ricerche presentate sono state premiate con i buoni libro.

1. Storia di una generazione tra Solesino e Stanghella, relatrici Sara Aldrigo, Mara Baccan, Classe V A
2. Stanghella. Sottosviluppo ed emigrazione tra ‘800 e ‘900, relatrice Mariagrazia Bisaglia, Classe V A
3. Riccardo Pistore: un uomo, un paese, un ideale“, relatore Nicola Greggio, Classe V A
4. Cultura e tradizioni in una frazione rurale di Monselice: San Cosma“, relatrici Monica Visentin e Luciana Zilio, Classe V A
5. Vanzo: un paese che viene da lontano“, relatori Andemo Massimo e Belluco Maria Chiara, Classe V A
6. Vent’anni di storia a Carrara S. Giorgio“, relatrici Zennato Alice, Classe V A

I lavori di ricerca degli studenti di scuola media superiore sono di indubbio interesse e di notevole impegno. Sono stati segnalati e premiati i lavori degli studenti di V A per i lodevoli risultati ottenuti.

NICOLA GREGGIO: con la sua ricerca Riccardo Pistore: un uomo, un paese, un ideale ha voluto porre in particolare evidenza la personalità e l’attività di Riccardo Pistore, uno dei personaggi più in vista e rappresentativi del paese di Battaglia nella prima metà del secolo.

SARA ALDRIGO E MARA BACCAN: Storia di una generazione tra Solesino e Stanghella. la molla per questa ricerca è stata la voglia di conoscere meglio la storia dei due paesi e avere una più chiara visione della situazione degli abitanti durante il fascismo.

ALICE ZENNATO: Vent’anni di storia a Carrara S. Giorgio è uno studio interessante sulle vicende storiche di Carrara S. Giorgio negli anni compresi tra le due guerre Mondiali, attraverso testimonianze orali e documenti tratti dagli archivi comunali e parrocchiali.

MASSIMO ANDEMO E CHIARA BELLUCO: Un paese che viene da lontano, in questo lavoro sono raccolte testimonianze di un gruppo umano in via di estinzione per meglio conoscerne la cultura, attraverso i racconti, le tradizioni e i proverbi. Sono le testimonianze dei vecchi del paese di Vanzo.

MONICA VISENTIN E LUCIANA ZILIO: Cultura e tradizioni in una frazione rurale di Monselice: San Cosma, in questa ricerca le due studentesse sono riuscite a far parlare gli anziani del paese ricavandone storie, racconti, proverbi e tradizioni.

MARIAGRAZIA BISAGLIA: Stanghella: sottosviluppo ed emigrazione tra ‘800 e ‘900, è un indagine puntuale e accurata della situazione sociopolitica del paese di Stanghella nel trentennio successivo all’unificazione del Veneto all’Italia.

SCUOLA DELL’OBBLIGO (cinque le ricerche partecipanti). Tutte  sono state premiate con i buoni libro.
Scuola Elementare parificata B. Buggiani – Monselice, anno scolastico 1983-1984, Spunti di storia monselicense, Classe III A. Insegnanti Mauli Mafalda (Suor Josepetra).

Scuola Media Statale Zanellato – Monselice, Anno scolastico 1983-1984, Appunti per una conoscenza dell’artigianato a Monselice, Classe II C. Insegnanti Adriana Bolzicco, Diego Bonafè.

Scuola Media Statale D. Pegoraro – Solesino, Anno scolastico 1983- 84, Lavoro di gruppo e ricerca sulla società rurale nella zona di Solesino, Classe II C

Scuola Media Statale D. Pegoraro – Solesino, Anno scolastico 1983-84, Ricordi, Classe III A. Insegnanti Maria Vittoria Liviero.

Scuola Media parificata Manfredini – Este, Anno scolastico 1983- 84, Storia del passato, sapienza per il futuro. Uno studio-ricerca sui primi 50 anni del nostro secolo, Classe III B. Insegnante Tiziano Clauser.

I lavori presentati dagli studenti della scuola media inferiore pur nei limiti dovuto alla ristrettezza del tempo, sono da lodare perchè i partecipanti hanno saputo cogliere lo spirito del premio: la testimonianza orale come fonte privilegiata, e l’approfondimento critico bibliografico.  Inoltre è stato apprezzato il corredo di riproduzioni grafiche e fotografiche. Si è notato infine con piacere che con queste ricerche è risultato spontanea e naturale proporle ed attuare un tipo di ricerca a carattere interdisciplinare. Gli studenti della classe II C della scuola media Zanellato di Monselice hanno svolto un interessante indagine sull’attività artigianale nel territorio di Monselice nell’800 e nel 900 con l’intento di dimostrare come una parte dell’economia del monselicense fosse legata ad attività artigianali. Il lavoro è corredato da numerose riproduzioni grafiche. Con il loro lavoro gli studenti della II C di Solesino hanno inteso contribuire a far meglio conoscere l’importanza dell’agricoltura in un territorio, come quello di Solesino, legato, per tradizione, all’attività prevalentemente commerciale. Gli studenti della III A di Solesino hanno rivolto la loro attenzione ad un’attività, quella delle mondine o mondariso, che fino a vent’anni fa vedeva molte donne e ragazze nel nostro territorio impegnate per alcuni mesi dell’anno nelle risaie della Lombardia e del Piemonte.