Vincitori della 13^ Edizione 1996

giuria

Premio Brunacci Monselice
XIII Edizione 1996

La premiazione ha avuto luogo domenica 27 ottobre 1996 presso il Duomo Vecchio. La giuria dei Premi Brunacci era composta dai seguenti professori: Antonio Rigon (presidente), Sante Bortolami, Chiara Ceschi, Gianantonio Cibotto, Camillo Corrain, Manlio Cortelazzo, Franco Fasulo, Enrico Zerbinati e Carla Montelatici.

Signor presidente Prof. Antonio Rigon,

Illustri componenti della Giuria, Signore e Signori, Siamo alla tredicesima edizione di questo singolare Premio intitolato al nostro concittadino Giovanni Brunacci. L’iniziativa nata nel 1984, grazie alla collaborazione di alcuni studiosi di storia locale, voleva, e vuole, sollecitare lo studio della storia locale e regionale nell’ambito scolastico e promuovere le pubblicazioni di contenuto storico. In questi anni l’idea originaria si è consolidata e rafforzata grazie all’opera di una qualificata giuria che ha saputo svolgere il proprio lavoro con capacità e professionalità riuscendo, in più occasioni, a presentare al grande pubblico le opere di molti studiosi, incoraggiandoli e sostenendoli nella loro attività.
Anche quest’anno non sono mancate, tra le opere presentate in concorso, le novità e le sorprese per la storia di Monselice, come ci riferirà tra poco il presidente della Giuria. Tra queste voglio segnalare il lavoro di laurea della Dr. Tamara Bozza che con pazienza e sagacia davvero notevoli ha studiato due codici miniati posseduti dalla Biblioteca. Ebbene proprio questi studi hanno consentito di far luce sul nostro fondo librario antico e offrire un’ ulteriore contributo allo studio della storia Ottocentesca monselicense, ancora poco conosciuta. Infatti a tutt’oggi poco sappiamo sulle opere del Ferretto e del Furlani: due storici locali di quel periodo che con passione e volontà hanno raccontato la storia della nostra città. Il prezioso lavoro di questi giovani laureati consentirà, nel prossimo futuro, a far uscire dagli archivi le opere migliori, valorizzandone il contenuto con l’aiuto dei professori universitari. Come potete immaginare questa manifestazione non si limita a valutare le opere in concorso, ma svolge una preziosa attività di stimolo allo studio della storia locale in ambito scolastico invitando studenti ed insegnanti ad inserire nella programmazione annuale anche lo studio dell’ambiente e dei monumenti cittadini. I risultati ottenuti sono veramente notevoli, sia in termini storici sia in quelli artistici, come potremo verificare tra poco con la premiazione delle ricerche scolastiche.
Fin dalle prime edizioni il premio Brunacci ha scandito la vita culturale della città di Monselice ed è diventato un sicuro punto di riferimento per tutta l’attività dell’Assessorato in questo settore, tanto da superare i confini locali come è accaduto con la recente e poderosa pubblicazione sulla Storia di Monselice, pensata e realizzata nell’ambito delle iniziative collegate con questa manifestazione.
Un ulteriore esempio dell’attività di collaborazione della Giuria di questo Premio con la Città di Monselice è rappresentato dall’incontro di studio che avrà luogo oggi pomeriggio nella biblioteca del Castello sul tema: Spiritualità e letteratura nell’età del Petrarca durante il quale il prof. Giuseppe Billanovich renderà conto ai presenti sull’opera letteraria di Iacopo Bartolomeo da Valmontone: arciprete della chiesa di Santa Giustina di Monselice al tempo di Francesco Petrarca.
In entrambi i casi è evidente il contributo dato da questa manifestazione per la conoscenza, attraverso i secoli, della storia della Comunità di Monselice e pensiamo che il premio Brunacci possa continuare ad essere una “finestra” aperta sul nostro passato dalla quale tutti i cittadini possano costituire un ideale e costruttivo contatto tra le testimonianze antiche e la doverosa presa di coscienza critica sul futuro prossimo della nostra città.

Saluto dell’assessore alla Cultura Carla Montelatici
Come Assessore alla cultura sono lieta e onorata di continuare questa manifestazione, di accogliere, salutare e ringraziare tutti coloro che nell’organizzazione, nel finanziamento, nella presentazione delle opere in concorso hanno dato vita ad un’idea altamente significativa che ci permette di instaurare un rapporto creativo con tutta la popolazione e con il vasto pubblico dei turisti e di quanti amano le nostre bellezze e l’animo gentile della gente della Bassa Padovana. Infine, desidero ringraziare la Banca Antoniana Popolare di Monselice, il Parco Regionale dei Colli Euganei e la Regione Veneto per il concreto contributo offerto anche quest’anno nell’organizzazione della manifestazione.
Così, con questo ringraziamento rinnovo a tutti i presenti il mio personale saluto, la gratitudine della città e della Civica Amministrazione.

Vincitore del libro per la civiltà veneta:
La giuria ha assegnato il premio a
Giorgio Padoan, L’avventura della commedia rinascimentale. Padova, Piccin Nuova Libreria 1996.

Prof. Giorgio Padoan

MOTIVAZIONE: Giorgio Padoan, professore di letteratura italiana, che ha insegnato anche a New York e a Parigi, è un ricercato esperto di Danta e Boccaccio, ma si è interessato altresì a fondo di problemi culturali del Rinascimento, specialmente del teatro veneto. Da questa scelta scientifica, sono nate le edizioni critiche di opere essenziali con la conoscenza di quel periodo, coma la “Catinia” di Sicco Polenton, “i dialoghi” di Ruzzante e la famosa “venexiana”. Attualmente si dedica in particolare ad una figura di primo piano della letteratura veneziana: Carlo Goldoni. Il suo interesse per la Venezia del XVI secolo è testimoniato da tre volumi e precisamente: Momenti nel Rinascimento Veneto; La commedia del Rinascimento Veneto; Rinascimento in controluce  dove l’analisi della cultura veneta del tempo è collocata nel quadro più ampio della letteratura italiana. Rilevante è anche la sua attività come direttore, fin dalla sua istituzione, del Centro Universitario di Studi Veneti di cui dirige la Rivista”Quaderni di studi Veneti” giunto al 23^ numero e la collana “Biblioteca Veneta”, nella quale sono apparsi fino ad oggi 17 volumi. Info  [ qui…]

Vincitore del libro per la storia veneta:
La giuria ha assegnato il premio a
Giorgio CRACCO, Nato sul mezzogiorno. La storia di Ezzelino. Vicenza, Neri Pozza, 1995.

Giorgio Cracco (Valdagno, 1934), studioso di storia e di storiografia, ha insegnato nelle Università di Padova, Torino, Berkeley. Direttore dal 1998 al 2005 dell’Istituto storico italo-germanico di Trento, successivamente segretario generale dell’Istituto per le ricerche di Storia sociale e religiosa di Vicenza  

Vincitori Tesi di Laurea:
Tamara BOZZA, Miniatura padovana del Tardogotico e del Rinascimento. Il Graduale ed il Salterio innario miniati della Biblioteca Comunale di Monselice, Università PD, Facoltà di Lettere e Filosofia, a.a. 1994-95, relatore prof.ssa G. Canova Mariani.

R. CARPANESE, Bernardo Platone da Agde (1287-1295): un provenzale vescovo di Padova alla fine del XIII secolo, Università PD, Facoltà di Lettere e Filosofia, a.a. 1994-95, relatore prof. A. Rigon.

SCUOLE DELL’OBBLIGO.
Hanno partecipato a questa sezione 21 ricerche. Purtroppo solo le prime 10 sono state premiate:

Conosciamo l’Adige eseguita dagli studenti della classe II A della scuola Media “G. Marconi” di Anguilla Veneta coordinati dagli Insegnanti Giorgio Capuzzo e Loredana Zoppellari. Premiata con il seguente giudizio: è un ottimo lavoro di ricerca sul fiume Adige . Dopo un’introduzione geografica arricchita con numerose illustrazioni, il fiume viene analizzato attraverso il suo caratteristico habitat riportando notizie sulla varietà ittica, sugli uccelli e sui mammiferi che stanziano o frequentano le rive e le golene. I ragazzi, oltre all’aspetto naturalistica, hanno studiato lo sfruttamento antropico testimoniato dagli insediamenti lungo il percorso, i ponti, i lavori arginali, i cantieri navali, non trascurando, per ultimo, il problema dell’inquinamento delle acque.

Alla scoperta del fiume Adige eseguita dagli studenti della classe I B della scuola Media “G. Marconi” di Anguillara Veneta. Insegnanti coordinatori: Emilio Danesi e Andreello Didimo. Premiata con il seguente giudizio: è un lavoro ben impostato, sia nel metodo di ricerca, sia nell’ordine abile delle unità didattiche, che nelle illustrazioni. È senz’altro esemplare come studio alternativo sull’ambiente in ambito scolastico.

A ricordo degli Ottocento anni di Cagnola eseguita dagli alunni della V A e V B della Scuola Elementare di “S. G. Bosco” e dagli studenti della classe I della Scuola Media “G.D. Tiepolo”. Insegnanti coordinatori: Agostino Aldrigo, Anna Maria Coppola, Alberta Fassanelli, Anna Cavestro, Giuliana Gavioli e Ivana Peraro è un felice esperimento di ricerca su un tema di lavoro comune tra le quinte classi delle elementari e una prima media. Gli alunni con disegni vivaci e nello stesso tempo delicati, alternati da poesie sulla campagna composte dagli stessi, hanno posto in sequenza alcuni momenti forti della storia del territorio. Il risultato è un elegante album di ricordi.

Il sentiero della I A ed è stata eseguita dalla prima classe ad indirizzo scientifico tecnologico dell’Istituto Tecnico “Euganeo“ dì Este. Insegnante coordinatore: Lucia Carli.

Conoscere per rispettare 1 e 2 : Progetto di formazione ambientale ed è stata eseguita dagli studenti delle classi I A-B-C-D-E e II A-B-C-D della Scuola Media “G. Zanellato” dì Monselice. Insegnanti coordinatrici: Anna Gioia Beccaro, Lauretta Greggio, Giacinta Marchese, Manuelita Masia, Emilia Pugliese, Daniela Bertagno, Luciana Braghetta, Raffaele Mascetti, Chiara Padovan, Carla Stefani, Maria Taruna, Elda Ferrarese, Giannino Martinello, Rosa Mazzari, Giuseppe Pavan, Lucia Destro, Isabella Raccanello. II lavoro molto impegnativo, suddiviso nelle due fasi, è il risultato di una raccolta di dati, di illustrazioni, schemi, fotografie a colori, degli elementi naturalistici dei paesaggi collinari, pedecollinari e della bassa Padovana, tenendo conto anche delle correlazioni e dagli impatti antropici. Non mancano neppure osservazioni su animali domestici e raccolte di detti e proverbi popolari d’ un tempo. Tutto questa è mirato nell’ambizioso “Progetto di formazione ambientale”, promosso dal Collegio dei Professori.

Un monumento da adottare: San Tommaso è la sesta ricerca eseguita degli studenti della classe II B della scuola media “G. Zanellato” di Monselice. Insegnanti coordinatrici: Manuelita Masia, Lucia Destro, Rosa Mazzari. Il lavoro prende spunto da un progetto di sensibilizzazione verso monumenti “minori” presenti sul territorio di Monselice, ma di grande importanza per lo studio della storia cittadina. I ragazzi con l’aiuto degli insegnanti hanno concretizzato il loro progetto iniziando con la chiesa di San Tommaso. L’elaborato è composto da numerose schede di contenuto storico-artistico e da bellissime riproduzioni degli affreschi presenti all’interno della chiesa. Ne è risultato una piacevole e originale composizione da gustare non solo nella veste scritta, ma anche in quella visiva.

Monselice nel medioevo ed è stata eseguita dagli studenti delle classi II A e II B della scuola media “G. Zanellato” di Monselice. Insegnanti coordinatrici: Manuelita Masia, Emilia Pugliese, Lucia Destro, Elda Ferrarese, Giannino Martinello e Rosa Mazzari Risultato di questa ricerca è una bella guida illustrata dei principali monumenti monselicensi di età medievale. L’elaborato è composto da bellissimi disegni dei vari complessi architettonici monselicensi ognuno dei quali è accompagnato da sintetiche ma precise schede illustrative che descrivono i dati salienti degli edifici. La tecnica di riproduzione, a china acquerellata, dei vari monumenti è ben curata e raggiunge ottimi livelli estetici.

Entriamo nel verde del … Parco di Villa Maldura e Dal vivo del Parco Maldura ed è stata eseguita dagli alunni delle classi II A – II B – III A della scuola media “Lorenzo Pardi” di Pernumia. Insegnante coordinatore Enzo Del Duca con l’aiuto di Maria Fiodomanzo, Marta Schiavon, Caterina Pellegrino e Maria Luisa Quaini. L’eccellente esito di questo lavoro è dato sia dall’abbondanza delle informazioni scientifiche sia dalla ricchezza delle notizie di carattere storico e folclorico, nonché dalla particolare suggestione proveniente dalle foto, disegni, riproduzioni. Particolarmente apprezzata è stata la veste grafica: l’ordine e la chiarezza con cui sono stati disposti testo ed immagini e il fascino delle copertine.

Terre d’acque: evoluzione ambientale e storia del territorio di Vighizzolo d’Este è stata eseguita dagli studenti della classe III della scuola media “G. Mazzini” di Vighizzolo. Insegnanti coordinatori: Giovanni Gambarin, Luisa Pavanello e Paola Renesto. La ricerca è ben condotta sia sul piano bibliografico che espositivo. Sulla base di antiche fonti storiche e cartografiche si ricompongono l’evoluzione ambientale e la storia di Vighizzolo dall’età antica ai giorni nostri. Con interessanti capitoletti sui vari eventi che hanno interessato la zona, le bonifiche, le fortificazioni, gli antichi toponimi. Il testo scritto è accompagnato da un sussidio audiovisivo che, pur nella limitatezza dei mezzi a disposizione dei ragazzi per la realizzazione, risulta ben composto rendendo l’insieme meritevole del premio ottenuto.

I moroxi de Vighizzolo ed è stata eseguita dagli studenti della classe III della scuola media “G. Mazzini” di Vighizzolo coordinati dall’insegnante Giovanni Gambasin. Si tratta di una godibilissima trasposizione de “I Promessi Sposi” in ambito e lingua veneti. Vengono riproposte le vicende iniziali del romanzo sino al tentato matrimonio messo in atto da Renzo. Il testo scritto è accompagnato da una videocassetta in cui i ragazzi si sono fatti interpreti del loro lavoro letterario. Lodevole il risultato.

Al termine della premiazione il prof. Giorgio Cracco ha relazionato sul tema Ezzelino da Romano: “Un tiranno” a Monselice?.

 

 

Nel pomeriggio del 27 ottobre 1996 presso la Biblioteca del Castello ha avuto luogo un incontro di studio sul tema: Spiritualità e letteratura nell’età del Petrarca, al termine del quale è stata conferita la cittadinanza onoraria ai prof. Giuseppe Billanovich e Paolo Sambin.