Vincitori della 3^ edizione 1986

Giuria della 3^ edzione. Vittorio Bertazzo, Antonio Rigon, Sante Bortolame, Franco Fasulo

Premi Brunacci – Monselice

Vincitori III edizione 1986

La premiazione dei vincitori ha avuto luogo sabato 25 ottobre 1986 presso la Biblioteca del Castello di Monselice.

PREMESSA  ALLA RELAZIONE E INFORMAZIONI SUL PREMIO

Quando nel 1984 per volontà di un gruppo di amici animati da un comune amore per la ricerca storica furono istituiti i Premi Brunacci e mi fu chiesto di presiederne la Giuria non pensavo che nel giro di soli tre anni l’iniziativa potesse assumere il rilievo e l’importanza che ha in realtà raggiunto. I Premi Brunacci stanno diventando un punto di riferimento importante per la cultura monselicense, padovana e veneta. Nel dire questo non sono mosso da alcun istinto autocelebrativo. Parlano i fatti, vale a dire la qualità dei valori inviati, via via sempre più soddisfacenti; l’interesse mostrato quest’anno anche da grandi case editrici e la cordiale adesione di esponenti di prestigio della cultura accademica e militante veneta. Con grande piacere la giuria ha accolto quest’anno un dialettologo del livello di Manlio Cortelazzo, un narratore, regista, giornalista come G.A. Cibotto. Ad essi va il saluto di tutti noi, delle loro esperienze e delle loro competenze, la Giuria non può che giovarsi. La graduale affermazione dei Premi Brunacci poggia su alcuni basi molto solide. L’idea, innanzitutto, che è quella di promuovere la ricerca storica nel senso più ampio coinvolgendo non solo gli studenti ma i giovani e i giovanissimi. I Premi Brunacci sono così un punto di incontro fra chi a vari livelli inizia il proprio cammino sulla via della ricerca e chi della ricerca storica fa la propria professione; la disponibilità forse ancora troppo timida che va crescendo del mondo della scuola. Ecco un’ammirazione che deve guardare all’opera di questi insegnanti che non si limitano a svolgere burocraticamente il loro lavoro, ma con dedizione e impegno lavorano per la crescita culturale dei loro allievi guidandoli e stimolandoli sulla via della ricerca calata nel vivo del proprio ambiente e della propria storia. Tutto non sarebbe stato possibile senza un adeguato sostegno finanziario e organizzativo. Da questo punto di vista i Premi Brunacci sono un felice esempio di incontro tra iniziativa privata e pubblica unite nel sostenere un’impresa culturale che si propone di valorizzare, approfondire un patrimonio storico che appartiene a tutti. Ricorderò in sede di relazione quanti ci hanno sostenuto. Qui desidero ringraziare tutti globalmente.

Devo dare atto all’Assessore alla cultura Vittorio Bertazzo della discrezione con la quale ha appoggiato l’iniziativa. E’ poi motivo di particolare soddisfazione la presenza, oggi, del primo cittadino di Monselice, che testimonia l’attenzione con la quale l’Amministrazione e la città di Monselice segue nel nostro lavoro.

 

 

RELAZIONE DELLA GIURIA

La giuria dei premi Brunacci- Monselice composta da: Vittorio Bertazzo, Sante Bortolami, Chiara Ceschi, Gianantonio Cibotto, Camillo Corrain, Manlio Cortellazzo, Franco Fasulo, Roberto Valandro, Enrico Zerbinati, Flaviano Rossetto e presieduta da Antonio Rigon, ha tenuto a Monselice nel 1986 complessivamente 4 riunioni. Nella prima svoltasi il 24 gennaio dopo aver fatto un rapido bilancio delle precedenti edizioni si decise di allargare il numero dei componenti della giuria, chiamando a farne parte Manlio Cortellazzo e G. A. Cibotto per le loro note competenze nel settore della dialettologia e cultura veneta. Si sottopose anche ad una prima revisione il bando degli anni precedenti, rinviando per altro ad una successiva seduta allargata ai nuovi membri della giuria la stesura del bando per il 1986. Per coinvolgere sempre più il mondo della scuola si decise inoltre di fissare un incontro con i presidi della scuola media dell’ Obbligo e della scuola media superiore per presentare loro finalità e organizzazione dei Premi.

Prima dell’incontro la giuria si riunì il 6 febbraio per stabilire il bando del 1986. Dopo approfondita discussione si concordo chei premi destinati agli alunni delle scuole dell’obbligo e agli studenti di scuola media superiore fossero integrati con un altro premio da attribuire a un altro insegnate coordinatore di ogni lavoro premiato in riconoscimento della sua attività di guida e di stimolo e della sua efficace attività didattica. Si stabilì inoltre di aggiungere agli altri anche un premio per un libro di storia veneta che si segnalava per novità, che fosse il risultato di studi scientifici in grado di raggiungere un pubblico più vasto di quello degli specialisti. Si realizzava così in pieno l’idea originaria e originale assieme di costruire un ponte tra giovani e studiosi che quel cammino lo avevano già da lungo tempo intrapreso, raggiungendo traguardi importanti. Per rendere doveroso omaggio alla città ospite e sostenitrice dell’iniziativa questa assunse la denominazione di premi Brunacci – Monselice.

Lo stesso 6 febbraio si tenne il previsto incontro con i presidi e i docenti delle scuole. Non molto affollato per la verità eppure e quanto mai utile, se è vero che anche quest’anno sono giunte sul tavolo della giuria ricerche interessanti e a volte davvero nuove dei ragazzi delle scuole, condotte secondo i criteri e nello spirito dei premi Brunacci. Semmai, secondo le giuste osservazioni degli insegnati, in futuro sarà cura degli organizzatori far uscire più tempestivamente il bando in modo da permettere ai docenti di mettersi prima al lavoro.

Nella successiva adunanza del 26 aprile la Giuria fece il punto della situazione e rilevando con allarme lo scarso numeri di lavori pervenuti. In seguito l’allarme rientrò in parte perché nei termini fissati dal bando furono inviate complessivamente 20 opere: un numero per la verità ancora esiguo rispetto ad esempio all’imponente produzione storiografica di questi anni nell’area veneta. Se la quantità resta piuttosto bassa la qualità è al contrario migliorata quest’anno e ciò fa ben sperare per le edizioni future.

Nella primavera di quest’anno il prof. Roberto Valandro ha lasciato la Giuria di questa sua decisione non possiamo che dispiacerci; in realtà l’ideatore e l’animatore dei Premi Brunacci nelle precedenti edizioni fu lui e i Premi senza la sua presenza sono un po’ zoppi. La cultura Monselicense gli deve molto; a lui va l’affettuoso e grato saluto di tutti noi, unito alla speranza che presto possa e voglia  prendere il suo posto. Dopo che nell’estate scorsa vennero distribuiti ai membri della giuria i lavori pervenuti, per l’esame e le valutazioni, il 2 ottobre scorso si svolse l’ultima adunanza e si provvide alla scelta dei lavori da premiare. Fu unanime allora la soddisfazione per il miglioramento qualitativo delle opere pervenute rispetto alle precedenti edizioni.

Ancora una volta i lavori dei giovani si sono rivelati uno degli elementi più produttivi all’interno dei premi. Ancora una volta dobbiamo manifestare apprezzamento agli studenti e agli insegnanti per il lavoro svolto.  Non minore è la soddisfazione per il buon livello di quasi tutte le tesi di laurea presentate. Ma quest’anno anche per le altre sezioni, la giuria si è trovata a dover esaminare lavori di grande dignità e notevole valore al punto che se nell’edizione precedente aveva ritenuto di non assegnare uno dei premi previsti, per l’edizione del 1986 invece, di fronte a due opere diverse, ma ugualmente valide come quella di Pierantonio Gios e l’altra a più mani “Teatri ad Este”, ha deciso l’assegnazione ex-aequo del premio per un libro di contenuto storico riguardante il padovano.

Ritengo opportuno ricordare come la giuria nel valutare le opere, poste al bivio, tra studi ben condotti ma non sempre facile accessibilità per un pubblico dotato di media cultura e lavori altrettanto seri ma anche scritti in maniera da poter essere letti da un vasto pubblico ha optato per questi ultimi nello spirito dei premi Brunacci che intendono mettere a disposizione di tutti un patrimonio di cultura che appartiene a tutti.

VINCITORI 1986

SEZIONE DESTINATA AD UN LIBRO EDITO NEL BIENNIO ‘85 – 86 RIGUARDANTE IL VENETO

La giuria all’unanimità assegna il premio a:

Alvise Zorzi per l’opera Venezia austriaca. 1789 – 1866, edito dalla casa editrice  Laterza nel 1985

Lo storico Alvise Zorzi

SEZIONE DESTINATA AD UN LIBRO EDITO NEL BIENNIO ‘85-86 RIGUARDANTE IL PADOVANO

La giuria ha assegnato il premio ex-aequo:

Gios Pierantonio, Un vescovo tra nazifascisti e partigiani. Carlo Agostini vescovo di Padova. 25 luglio 1943 – 2 maggio 1945. Padova, istituto per la Storia Ecclesiastica Padovana, 1986. Il premio di 500.000 lire è stato messo a disposizione dalla Data Electric s.r.l. – Monselice

La scena e la memoria: Teatri d’Este 1521-1978 di Salvagnini Sileno, Costa Antonio, Larcati Viviana, Selmini Francesco, Gambarin Felice, De Bello Teresa, Bussi Guido, Baccini Stefano. Biblioteca comunale di Este, 1985. Il premio di 500.000 lire messo a disposizione dalla Data Electric s.r.l. – Monselice

SEZIONE DESTINATA ALLE TESI DI LAUREA

La giuria ha assegnato il premio a:

Michela Baratella, L’abbigliamento femminile paleoveneto in base ai monumenti figurati. Università di Padova – Facoltà di Lettere e Filosofia. Relatore prof.ssa Giulia Fogolari. Motivazione: Il lavoro si rivela come uno studio approfondito e minuzioso, ricco di tabelle, schemi, percentuali, diagrammi, statistiche su tipi, forme, modelli, elementi, decorazioni dell’abbigliamento delle donne venete in età preromana, considerandoli nelle loro associazioni e correlazioni e, soprattutto, desumendone inferenze e risultanze di carattere sociale, economico e folclorico.  La Borsa di studio di 1.000.000 lire messa a disposizione dalla Cassa Rurale ed Artigiana Sant’Elena.

Claudia Nardo, Per la storia del mulino ad acqua nel padovano (secoli X – XIII). Università di Padova – Facoltà di Lettere e Filosofia  Relatore: Antonio Rigon.  La Borsa di studio di 1.000.000 lire è stata messa a disposizione dalla Cassa Rurale ed Artigiana Sant’Elena.

 

SEZIONE  DESTINATA AGLI ALUNNI DELLA SCUOLA DELL’OBBLIGO

Arquà Petrarca, un paese tra i colli. Ricerca di un gruppo di alunni della 4^B della Scuola Elementare A. Naccari di Arquà Petrarca. Buono libro di 200000 lire messo a disposizione dalla cementeria di Monselice S.p.A.;  La ricerca è la dimostrazione più evidente di applicazione dello spirito dei nuovi programmi, con lavori bene tarati come questi.  Giustamente articolata si dimostra la parte d’indagine sull’attuale, ove l’uso degli ideogrammi ha felicemente realizzato lo scopo dell’acquisizione da parte degli alunni dei nuovi linguaggi di lettura della realtà sociale. Buono libro di 100.000 lire all’ insegnante Pimpinato Brunello Donatella messo a disposizione dalla C.L.E.M. di Monselice.

Le piante ad alto fusto del verde di Solesino. Ricerca di un gruppo delle classi prime della Scuola Media Statale G. Pegoraro di Solesino.  Questo lavoro presenta l’indovinato inserimento di una consistente premessa di una seria classificazione di piante ad alto fusto, arricchita di disegni impegnativi e di foto, per procedere poi con un inventario delle piante esistenti nelle aree verdi pubbliche e private del Comune di Solesino. 2 Buono-libro di 200000 lire ciascuno messo a disposizione dalla cementeria di Monselice S.p.A.;  2 Buoni-libro agli insegnanti coordinatori di 100000 lire ciascuno messe a disposizione dalla C.L.E.M. di Monselice.

Il mondo del lavoro a Monselice, condotta dal gruppo di alunni A. Cavazzone, E. Mordegan, M. Guglielmo, D. Bressan, S. Maccagnan, A. Brunello, S. Bertazzo, C. Gallo, M. Fasson, M. Merlin, G. Menin della Scuola Media Statale G. Guinizzelli di Monselice. L’elaborato realizzato sotto la direzione della prof.ssa Franca Donato Gallo, dimostra come il corretto uso dei grafici, dei diagrammi, degli organigrammi diventino per l’alunno un’acquisizione indispensabile di un nuovo linguaggio, per inquadrare un problema e raggiungere un’organizzazione mentale nel modo del procedere scientifico. L’indagine sull’offerta di lavoro, sulla sua organizzazione e sulle difficoltà derivate dalla crisi economica nel Comune di Monselice è stata condotta in maniera veramente appropriata. Buono-libro di 200000 lire messo a disposizione dalla Libreria Moderna s.a.s. del prof. Carlo Scarabello;  Buono-libro di 100000 lire all’insegnante coordinatore Donato Gallo Franca messo a disposizione dalla C.L.E.M. di Monselice.

Orientamento scolastico a Monselice. Ricerca di gruppo della classe 3^ della Scuola Media Statale G. Guinizzelli di Monselice. Buono-libro di 200000 lire messo a disposizione dall’Agenzia Generale di Monselice dell’Istituto Nazionale della Assicurazioni-Assitalia di Monselice; Buono-libro di 100000 lire all’insegnante coordinatore Donato Gallo Franca, messo a disposizione dalla C.L.E.M. di Monselice.

 

SEZIONE DESTINATA ALLA SCUOLA MEDIA SUPERIORE

Da Este ad Auschwitz – per una storia degli ebrei di Este e del campo di internamento di Vo’ Vecchio, questo è il titolo dato alla ricerca degli allievi dell’Itis Euganeo di Este Davide Bigliotto, Andrea Santato, Alessandro Bertazzo, Gianluca Conte, assistita dal prof. Francesco Selmin. Il lavoro è una dimostrazione convincente di un diverso modo di procedere partendo, come in questo caso, dal “vivo”, ossia intervistando la gente, allo scopo di ottenere una fonte insperata di notizie storiche sulla presenza di un campo d’internamento per ebrei, non notificata in alcun scritto ufficiale. Questo modo di lavorare, è un’ esemplificazione brillante di una ricerca scolastica, coinvolgendo l’interesse dell’alunno su una realtà storica di un passato che è ancora in parte nel presente e nello stesso tempo insegnare una metodologia corretta.

Tribano nel XVII e XVIII secolo. Ricerca di un gruppo di studenti della Scuola Media di Tribano edita dalla Biblioteca Comunale di Tribano. 1 Buono-libro di 200.000 lire messo a disposizione dall’Agenzia generale di Monselice dell’Istituto Nazionale delle Assicurazioni-Assitalia di Monselice.  1 Buono-libro di 100.000 agli insegnanti coordinatori: Girotto Italia, Penon Maddalena e Volpin Zullato Maria, messo a disposizione dalla C.L.E.M. di Monselice.