Vincitori della 7^ edizione 1990

Giuliano Scabia intervenuto alla 7^ edizione dei Brunacci

PREMIO BRUNACCI – MONSELICE PER LA STORIA VENETA

Vincitori della VII edizione 1990

La premiazione ha avuto luogo sabato 12 gennaio 1991 presso il Cinema Corallo di Monselice. La giuria era composta da Antonio Rigon (presidente), Vittorio Bertazzo, Sante Bortolami, Chiara Ceschi, Gianantonio Cibotto, Camillo Corrain, Manlio Cortelazzo, Franco Fasulo, Paolo Preto, Enrico Zerbinati e Flaviano Rossetto (segretario) La giuria si è riunita il 3/12/1990 e ha esaminato e discusso collegialmente i lavori presentati e in precedenza letti individualmente dai propri membri. Come è ormai tradizione la sezione più nutrita numericamente ma anche forse più ricca per entusiasmo e e impegno è apparsa quella relativa alle ricerche condotte dagli alunni della scuola dell’obbligo sotto la guida di insegnanti capaci ed attivi . I ragazzi hanno saputo indagare con spontaneità e concretezza di osservazione aspetti vari della storia.

Relazione sui lavori della Commissione giudicatrice

Cari ragazzi, autorità, signore e signori, l’anno 1990 è stato di fondamentale importanza per i Premi Brunacci. Il cambio dell’amministrazione comunale di Monselice e del titolare dell’assessorato all’istruzione e alla cultura poteva legittimamente far temere il distinguo di chi finora ha patrocinato e sostenuto l’iniziativa. Così non è stato. Anche la nuova amministrazione ha riconosciuto il valore pedagogico e culturale dei Brunacci che in sette edizioni hanno coinvolto in un’affascinante opera di ricerca storica decine e decine di studenti dalle elementari all’università, un gran numero di insegnanti, molti studiosi locali, alcuni storici di gran fama e autorevolezza. È dunque mio dovere ringraziare a nome della giuria gli amministratori monselicensi e in particolare l’assessore Scanferla per aver creduto nell’iniziativa e confermato l’appoggio che già in passato era venuto dai responsabile della casa pubblica di Monselice. Ringrazio inoltra la Banca Antoniana di Padova e Trieste per la sponsorizzazione di uno dei premi.

Per la settima edizione sono pervenute alla giuria 25 opere. Una menzione speciale meritano assieme gli studenti della classe V dell’ITIS Kennedy di Monselice e della classe V dell’ITIS Euganeo di Este; i loro insegnanti Francesco Selmin e Roberto Valandro fedelissimi ai Premi Brunacci ed esemplari figure di docenti che onorano la Bassa col loro impegno di critica e di promozione culturale dentro e fuori le scuole. Complessivamente meno brillanti e convincenti appaiono i lavori presentati nelle altre tre sezioni relative a tesi di laurea o lavori assimilabili; un libro divulgativo riguardante il padovano e un libro di alto valore scientifico concernente la storia veneta.

Escluse le opere comprendenti contributi anche limitati dei propri membri, la giuria ha conferito un’unica borza di studio delle due previste per tesi di laurea e nell’assenza tra i libri pervenuti, di ricerche rispondenti ai criteri di novità e larghezza di risultati scientifici previsti dal bando, ha deciso di non assegnare il premio di due milioni stabilito per la sezione .

SEZIONE DESTINATA ALLE PUBBLICAZIONI

La giuria ha accolto con cordiale simpatia ed ha vivamente apprezzato per la chiarezza espositiva, la ricchezza di dati, il volume

Stefano Baccini e Viviana Larcati ( a cura di ), La compagnia: 75 anni di teatro nel Veneto con la “Città di Este” 1914-1989. Este, Editrice Zielo, 1989.

MOTIVAZIONE: Lavoro umile e onesto come lo definisce nella nota introduttiva Giuliano Scabia ma utile a ritrovare le radici di un passato teatrale fertile. E i curatori lo fanno con la stessa passione che riconoscono la compagnia “Città di Este” e che ad essa ha consentito di percorre un iter che dagli inizi del 900 prosegue ancora oggi. A quest’opera la giuria ha attribuito all’unanimità il premio di un milione per la sezione riguardante il padovano.

TESI DI LAUREA

Amalia LUCETTO, Il rapporto ragazzi adulti: indagine sui preadolescenti di Stanghella con riferimento ai “diritti del fanciullo” Istituto superiore di scienze Religiose di Padova. Anno 1989-1990 Relatore Pio Pampaloni

ELENCO OPERE SCUOLA DELL’OBBLIGO

Il cristianesimo a Monselice. Ricerca a carattere storico-religioso svolta dagli alunni di classe IV A della scuola elementare “Vittorio Emanuele II” di Monselice. Insegnante: Lorenza Ambrosi

Gli Sherlock Holmes di I C indagano sul caso Stanghella e le sue meraviglie. Scuola media “M. Buonarrotti” Classe I C di Stanghella. Insegnante: Leandra Moda

Saletto di tutto un po’ – scorci di Saletto. Scuola media statale “San Giovanni Bosco” classe II A – Saletto. Insegnanti: Andreetto Marialuisa e Ferro Renato

Il verde urbano. Un’occasione per attutire l’impatto ambientale. Scuola media statale “Alessandro Manzoni” di Correzzola, classi II A e II B. Insegnante Flores Baccini

Dall’eneolitico agli inizi del XX secolo. Scuola media di Sant’Urbano. Classe III. Insegnante: Angelo Ferro

ELENCO OPERE SCUOLA MEDIA SUPERIORE

Gli scioperi a Pozzonovo nel dopoguerra; Germano Zerbetto ITIS “Kennedy” di Monselice – classe V. Insegnante: Roberto Valandro

L’ultima trincea; Gianni Cersosimo, Oliviero Trivellato, Natteo Zoia – ITIS Euganeo di Este – classe V. Insegnante: Francesco Selmin

Al termine il prof. Giuliano Scabia ha relazionato sul libro vincitore e la cooperativa Teatro Veneto “Città di Este” ha rappresentato alcune scene teatrali tratte dal III atto della commedia di Gino Rocca “Se no i xe i matti no li volemo”.