Vita e carriera del matematico Mario Volpato nel libro di Lino Scalco

Vita e carriera del matematico Mario Volpato nel libro di Lino Scalco

Mario Volpato (1915-2000) fu in intellettuale e matematico capace di segnare in maniera importante lo sviluppo nazionale nel periodo del miracolo economico postbellico. Nato a Castelbaldo, picccolo paese della Bassa Padovana, egli si fece conoscere ben presto come personaggio dai tanti interessi. Lettore di Sant’Agostino, era legato al mondo cattolico. Iniziò come maestro elementare per poi diventare professore universitario di matematica. Tenne la cattedra presso l’ateneo di Venezia, quello di Trento e quello di Padova. Pioniere dell’innovazione, in questa fase mise a frutto le sue intuizioni in campo informatico. E in seguito all’esperienza bolognese del Consorzio Cineca per fornire alle Università del Nordest un potente calcolatore elettronico, alla guida della Camera di Commercio padovana (dal 1970 al 1982) consegnò alla città l’Interporto e il Cerved, primo esempio nazionale ed europeo di rete interconnessa tra enti pubblici. L’opera ha partecipato alla 34^ edizione dei Premi Brunacci.

Maestro e pioniere di Lino Scalco (Il Poligrafo, 2018) non si limita tuttavia, per mezzo di nuovi documenti e testimonianze di allievi, collaboratori e colleghi, a ricordare con ammirazione e gratitudine la figura di Mario Volpato. Si propone infatti anche di evidenziare come all’attività del matematico vada riconosciuta la giusta importanza ben oltre il contesto padovano. In una società, quella odierna, profondamente caratterizzata dall’informatizzazione e dalla tecnologia, la sua capacità di guardare al futuro, di muoversi tra scienza e istituzioni, tra impresa e politica, potrebbe ancora insegnarci qualcosa. Il libro è arricchito dalla presenza di fotografie relative ad alcuni momenti della carriera di Volpato.

Lino Scalco (Cittadella, 1946), dopo vent’anni di insegnamento (1971-1991) e la formazione universitaria conclusa nel corso di laurea in Pedagogia, dal 1992 esercita la professione di storico libero professionista. Si è soffermato sullo studio dei problemi dell’industrializzazione, dello sviluppo economico, dell’arretratezza e dei movimenti operai e contadini, promuovendo iniziative per la salvaguardia, la tutela e la valorizzazione di rilevanti archivi economico-industriali veneti. Nel 50° della Resistenza e Liberazione ha svolto attività di ricerca per l’Istituto Luigi Sturzo di Roma e la Fondazione Carlo Donat-Cattin di Torino. Tra i suoi numerosi studi: Storia dell’economia padovana. Il tempo delle ciminiere: 1866-1922 (I, 2000) e Guida al patrimonio archeologico-industriale nel padovano: 1842-1977 (2011).