Camelozampa vince il premio Andersen con il libro “Clown” di Quentin Blake

Francesca Segato e Sara Saorin

Esistono storie bellissime che possono essere raccontate senza le parole, ma solo attraverso la potenza espressiva delle immagini. È certamente questo il caso di Clown di Quentin Blake, pubblicato nell’ottobre 2018 dalla casa editrice Camelozampa di Monselice. L’opera ha ricevuto nei mesi scorsi un prestigioso riconoscimento: il premio Andersen come miglior Silent book 2019. Questa la motivazione della giuria: Per l’incalzante e serrato ritmo di una vicenda dove umorismo e poesia, denuncia sociale e invenzione fantastica si fondono mirabilmente insieme. Per essere un’opera per tutti ma, al tempo stesso, affettuosamente vicina al magico mondo dell’infanzia. Per la bellezza delle immagini di uno dei grandi maestri dell’illustrazione internazionale. Inoltre Clown si è aggiudicato anche il Bologna Ragazzi Award e lo Smarties Book Prize. Una straordinaria soddisfazione per Francesca Segato e Sara Saorin, le due anime del progetto editoriale di Camelozampa.

Il libro narra di un piccolo clown di pezza che viene gettato nel bidone della spazzatura insieme ad altri giocattoli. Lui, però, non si arrende al suo destino: ha troppa voglia di vivere e di salvare gli amici. Indossa un paio di scarpe e si incammina per le strade della città. Comincia allora un’emozionante avventura: il clown conoscerà varie peripezie, incontrando bambini gentili ma anche adulti arrabbiati e superficiali. Alla fine, dopo essere passato di mano in mano, troverà il posto giusto, arrivando in una casa che aveva bisogno proprio di lui per recuperare il sorriso. L’opera (Jonathan Cape, 1995) è giunta per la prima volta in Italia per merito di Camelozampa.

Blake ha regalato ai lettori una storia dal ritmo vivace, trasmessa però con grande delicatezza, leggerezza e semplicità mediante l’impiego esclusivo delle illustrazioni. Sono immagini che parlano da sole, esprimendo nell’immediato le caratteristiche e lo stato d’animo di ciascun personaggio. Magistrale l’uso del colore, determinante per marcare l’andamento della vicenda. Sfogliando le meravigliose pagine di Clown si ha l’impressione di entrare via via nel cuore di un racconto che non è stato elaborato a puro scopo di intrattenimento, ma anche e soprattutto con l’intento di scattare una sorta di fotografia della società: l’autore esplora alcune rilevanti dinamiche legate ai rapporti tra le persone e tra queste e gli oggetti. Siamo di fronte insomma a un’opera in un certo senso impegnata. All’interno troviamo un’umanità variegata: in pochisanno cogliere e apprezzare la bellezza delle piccole cose. Riescono a farlo, spesso, i bambini e coloro che di cose, guarda caso, ne possiedono meno.

Camelozampa è una casa editrice indipendente nata nel 2011 dalla fusione di Camelopardus e Zampanera. Il progetto ha tra i propri obiettivi la promozione della bibliodiversità, favorendo la riscoperta di opere e autori accantonati dai grandi gruppi editoriali. Clown, inserito nella collana Le Piume, era uno di questi tesori dimenticati. A Francesca Segato e a Sara Saorin il nostro augurio di continuare a sfornare tanti meravigliosi libri per far viaggiare i bambini con la fantasia.