Francesco Destro 3° Classificato della 3^ edizione 2018 del Concorso di poesie della Rocca in fiore

Nell’ambito del Concorso di poesie della Rocca in fiore – 3^ edizione 2018 è risultato 3° Classificato il poeta Francesco Destro con la sua poesia Tadzia.

Domenica 20 maggio 2018

Concorso di poesie della Rocca in fiore – 3^ edizione 2018

Nell’ambito del Concorso di poesie della Rocca in fiore – 3^ edizione 2018 è risultato 3° Classificato il poeta Francesco Destro con la sua poesia Tadzia.

Francesco Destro, classe 1994, risiede a Maserà di Padova. Autore del libro di poesie Così dolce la sera (Eretica Edizioni, 2016), è ideatore del Premio letterario in memoria di Giorgio Perlasca. Vincitore e menzionato in vari concorsi di prosa e poesia, è cofondatore del gruppo poetico dei Nubivaghi, con sede a Padova.

Tadzia di Francesco Destro

“Nessuno spettro ci assale in travestimenti più svariati di quelli con cui

si camuffa la solitudine, e una delle sue maschere più impenetrabili è l’amore”

Arthur Schnitzler, Il libro dei motti e delle riflessioni

Eri qui? So per certo che solcasti

una di queste vie. Per quale campo,

fondamenta o rio, non saprei dirti.

Eppure ti sento, e pure il mio pensarti

è un addentrarsi per vecchie calli

senz’apparente fine e uscita.

Pensarti! Instancabile m’accompagni

in questo viver persi nell’arte

di costruire illusioni, in questo

lasciarsi dietro occasioni

in cui non v’è spazio per verità

o per ipotesi che si combinino al vero;

e anche tu, così lontana dal tempo

e dal mondo¹, lusinghiera ed ambigua

bellezza², anche tu fra gli incanti di questa città

m’accompagni nel godere della luce

come dell’ombra³, nel mio assorbire

e restituire parole¹¹ che non vorrai sentire;

e che l’immaginare mi restituisca o meno

l’eco dei tuoi passi, qui, anche qui ti riveli

e mi perseguiti, passandoti accanto senza saluto

né parola, senza che la mia bocca

s’agiti per niente. È questa, in fondo,

una necessità che si ripete.

Sei qui? Sapessi com’è forte

la nostalgia di un tempo

in sé stesso morto e vivo, questo

amarti ancora, e follemente,

e follemente non volere

che tu lo sappia ancora…

¹ Espressione ripresa da “Lo Stivale” di Bruno Barilli: “Lontana dal mondo e dal tempo, staccata. Immobile e imperitura, Venezia bisogna rispettarla fin dove è possibile. Noli me tangere dice.”

² Ulteriore citazione da “Morte a Venezia”

³ Espressione ripresa da “Il poeta è tutto e niente, non ha carattere, gli va bene sia la luce che l’ombra” di John Keats

¹¹ Riferimento al principio per cui secondo Paul Claudel far poesia è “funzione doppia e reciproca per la quale l’uomo assorbe la vita e restituisce, nell’atto dell’espirazione, una parola intelligibile”

Motivazione: La poesia esige l’emozione e Tadzia è emozione. L’autore sa mettere in relazione la parola con il proprio io, con i sentimenti, con le citazioni letterarie, il premio è un invito a continuare a mettere a fuoco il proprio sentire, passato, presente, futuro attraverso il gusto della poesia.

Giuria: Presidente: Lucia Boaretto, Segretaria: Stefania Vitale

Maggiori info: vai…