Il patchwork di Daniela Pegoraro

Daniela Pegoraro a Villa Pisani

Nella seconda settimana di giugno 2015 a Villa Pisani si è svolta una mostra dei lavori di patchwork prodotti da Daniela Pegoraro. Per capirci il patchwork (tradotto indica “lavoro con le pezze”)  è un pezza ottenuta dall’unione, tramite cucitura, di diverse parti di tessuto, generalmente ma non esclusivamente di cotone, al fine di ottenere un oggetto per la persona o la casa, con motivi geometrici o meno – semplificando una pezza costruita come il costume di arlecchino. È una tecnica molto usata negli Usa per realizzare dei quilt, che sono trapunte imbutite il cui top (parte superiore) è composto dal manufatto in patchwork.

Le ore del giorno e della notte al solstizio d’autunno – Tipici quadrati disposti a tronchi di capanna

Daniela ci racconta che la sua passione è cominciata quando da ragazzina vedeva la nonna Isa ricamare i “merli” delle lenzuola con il crochet di ferro. Con il passare del tempo apprese dalla mamma le tecniche per unire le pezze utilizzando la macchina da cucire con la quale allungava, accorciava, univa tele e tessuti per tutte le esigenze di casa. Alla passione si è aggiunta la costanza e praticamente ha trascorso la sua giovanezza tra aghi e filo e libri.

Estate e La pecora di Halloween
Estate e La pecora di Halloween

La passione per il patchwork non si è presentata all’improvviso, ma l’amore è nato un po’ alla volta. Fu colpita dai colori, dalla perfezione geometrica, dall’equilibrio che l’insieme delle pezze comunicavano. Il primo progetto è stata una tovaglietta da tè molto irregolare, interamente cucita a mano nel modo più spontaneo e inconsapevole di qualsiasi tecnica.  Precisa Daniela “Non sono brava, ma amo questo lavoro e uso la stoffa come fosse colore cercando la mia armonia di forme e tonalità. In modo particolare amo la mattonella chiamata “log cabin“, la capanna di tronchi, per la sua versatilità e perché mi ricorda la casa, la famiglia, col cuore centrale ed i tronchi intorno a proteggerlo”.  Alla mostra è stato presentato un catalogo nel quale vengono presentate molte sue opere, ma – precisa Daniela –  “non ho la pretesa di insegnare niente a nessuno, è solo una raccolta di quilt realizzati in un arco di circa quindici anni, da quando non sapevo ancora infilare l’ago di una macchina da cucire ad oggi, a quando cioè la log cabin (la capanna di tronchi) che amo, è per me fonte continua di ispirazione.”

Variazioni - particolare
Variazioni – particolare

Daniela nelle sue composizioni fonde colori e geometrie rettangolari fino ad ottenere un equilibrio delle masse che si trasforma in arte. Nelle sue mani la semplice stoffa si trasforma in materia viva che trasmette armonia e semplicità, una gioia per gli occhi che si perdono tra i mille pezzettini di stoffa orgogliosamente disposti dalla sensibilità di Daniela.

Per saperne di più : La capanna di tronchi di Daniela Pegoraro, Monselice 2015