Il secondo “Taccuino” di Mauro Contatto

Mauro contatto durante la presentazione del primo libro

Ritorna con un secondo “Taccuino 2014-2016” il monselicense Mauro Contato nel quale raccoglie i suoi pensieri e i suoi studi che alla fine costituiscono il suo personale percorso culturale e umano.  Il suo discorso è un continuo divenire  filosofico-economico  – senza un filo conduttore apparente – che riprende aforismi e concetti di illustri scrittori del passato  per attualizzarli e commentarli in un contesto politico di sinistra. Mauro non fa mistero della sua convinzione politica, anzi auspica una società rinnovata nella quale siano assenti le contraddizioni attuali. Il suo libro si divide in due parti: proprio nel modo suggerito dal titolo scelto si presenta come il taccuino di pelle di antiquaria memoria, il quale nella tasca interna della falda sinistra raccoglie una antologia di considerazioni, osservazioni, visioni e perfino tracce narrative proprie dell’autore, quasi dei biglietti e ricevute, sintetiche note di urgenze evase e ancora da evadere; mentre nell’altra falda contiene un rapsodico florilegio di aforismi e scritti scelti altrui, affastellati  dentro lo spazio disponibile, non disposti in un ordine definito, quasi ad intendere che non si può certo dire qualcosa di sensato senza il rispettoso confronto con e il rassicurante conforto di un passato d’apparente patristica grandezza di autori annoverati per lo più, come spiega Mauro Contato, nella “famiglia” del pensiero “marxista” (Althusser, Horkheimer, Adorno, Antonio Negri, Castoriadis, Latouche, Gramsci, Marcuse) e molti altri di “scuole di pensiero” differenti, con i quali tiene sempre aperto il dialogo anche nella prima parte del libro.

Un taccuino d’appunti, immagine estemporanea e forse rimando nostalgico ad un modo di annotarsi richiami e linee di riflessione che l’autore porta il desiderio di rivivere sulle orme di scrittori affermati per sentirsi parte della spirituale comunità di intellettuali “vecchio stampo”  che impegnati a tempo pieno nella necessità di far progredire la conoscenza e i benefici di una società giusta fra gli uomini non si possono permettere di tralasciare anche il minimo indizio nella lunga ricerca della sapienza e nella faticosa divulgazione dei frutti della loro riflessione.

Concludendo il “taccuino” è un’opera di grande respiro culturale che merita di essere conosciuta e apprezzata dal quale emergono particolari della sua vita personale, quasi un diario carico di umanità.

Copertina del libro di Mauro contatto