‘CORPUS DOMINA’ di Giorgio Finamore in mostra a Villa Pisani

Giovedì 31 maggio 2018 alle ore 18.30, nell’ambito del festival ETNOFILMfest 2018 a Villa Pisani di Monselice è stata inaugurata la mostra Corpus Domina del grafico, scultore e illustratore Giorgio Finamore.  Il tema scelto per questa 11^ edizione dell’ETNOFILMfest 2018, che si è tenuto a Monselice (Padova) dal 31 maggio al 3 giugno 2018, è il corpo, da cui il titolo “Cuerpos”. Gli esseri umani hanno esperienza del mondo attraverso il corpo. Il corpo è infatti una specie di mediatore tra noi e il mondo, un mezzo attraverso il quale entriamo in relazione con l’ambiente circostante. Noi conosciamo attraverso il corpo: si parla, così, di una conoscenza “incorporata”.

CORPUS DOMINA di GIORGIO FINAMORE

Da sinistra Cecilia Mangini, Giorgio Finamore, Gianni Mamprin, Fabio Gemo. Inaugurazione della mostra Corpus Domina di Giorgio Finamore

I lavori di Giorgio Finamore si esprimono su vari ambiti artistici: illustrazione, pittura e grafica. Sono stati pubblicati su riviste, libri, copertine di dischi, ed esposti al pubblico nel corso di numerose manifestazioni artistiche. In questa mostra l’artista rappresenta l’oscurità, il cambiamento del mondo, le deviazioni e le metamorfosi dell’uomo. Descrive la realtà contemporanea come un mondo oscuro, industrializzato, governato dalle macchine e dai computer e la donna come un simbolo dell’andamento della nostra società. La sua nuova posizione dominante ci costringe sempre più frequentemente, a compiere percorsi di crudeltà sul suo corpo e sulla sua psiche, ferendolo, disconoscendolo e non ascoltandolo. Dagli anni ‘90, Finamore ha iniziato a indagare sul concetto di automa nell’arte e sul rapporto simbiotico tra l’uomo e la tecnologia fino ad arrivare alla forma più estrema detta “Biomeccanica”.

L’arte biomeccanica esprime un mondo interiore fantastico, solitamente rappresentato con anatomia umana o animale dove le osse e giunture sono rimpiazzate da pistoni metallici e ingranaggi fusi con i muscoli ed i tendini. Le fonti di ispirazione di Finamore sono molteplici: “Frankenstein or the Modern Prometheus” di Mary Shelley; dove compare la prima figura di mostro tecnologico della storia;  il Cyberpunk di Philip Dick e William Gibson; dove l’umanità è minacciata dal controllo delle macchine, ma soprattutto il pittore svizzero Hans Rudi Giger, creatore delle scenografie e degli animatronics di Alien di Ridley Scott (1979).

Una mostra “allucinate” – a dirlo è lo stesso artista –  che accompagna l’osservatore all’interno del suo inconscio e lo fa riflettere sulla realtà nella quale vive. Finamore ritiene di non porre una critica alla società, ma di metterene in evidenza i suoi lati più nascosti. Da una sua visione sulla realtà della donna che, sempre stata considerata come angelo del focolare, riesce finalmente a ottenere un po’ di autonomia ma rimane lo stesso vittima di violenze e brutalità e costretta al silenzio. L’uomo, talmente soggiogato dal mondo del lavoro, reso meccanico dall’avvento delle fabbriche, rimane risucchiato al suo interno fino a perdere la sua umanità. Sono realtà in cui viviamo, che non vogliamo vedere e che la mostra Corpus Domina di Giorgio Finamore esibisce al nostro sguardo, con tecniche artistiche che variano dal disegno, dalla pittura digitale alla stampa e le sculture sono multimateriche rese  con materiali di riciclo. Un’occasione di riflessione e di osservare da vicino una serie di immensi capolavori,  che segneranno l’Arte del futuro.

OPERE PRESENTI ALLA MOSTRA

Transfer di Giorgio Finamore
Silentium di Giorgio Finamore

Biografia: Giorgio Finamore (Venezia 1975). Si diploma in Scenografia nel 2002 presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia. Dagli Anni Novanta si dedica ad una serie di illustrazioni visionarie, e in tempi più recenti anche scultura e modellazione, definita “Gotico Postmoderno”, una riflessione ispirata dalla Fantascienza e dall’Horror, focalizzata sul rapporto e la simbiosi uomo-macchina; le sue creazioni hanno suscitato nel corso del tempo un forte interesse, testimoniato da una vasta serie di esposizioni. E’ intensa la sua attività nel settore della grafica e dell’illustrazione, e la pubblicazione di artworks per copertine di dischi e libri. Nel 2012 viene pubblicato da Logos Edizioni il suo primo libro illustrato “Biomechanical Circus”. Nel 2016 esce il suo artbook “Inner Oz – Dorothy’s Nightmare” (Rainbow Pictures). Nel 2017 realizza insieme ad Alberto Lavoradori, il libro illustrato “Movieman” (Weird Book).

 

Libro consigliato: Movieman di Alberto Lavoradori, Illustratore: Giorgio Finamore

Descrizione: “Movieman” è un limbo, un lavoro, un sogno, un’iperbole. Un gruppo di scienziati senza scrupoli ha studiato un piano per trarre il più possibile beneficio dallo sfruttamento dei sogni delle persone trasmutandoli in finzione cinematografica, ma l’esperimento va ben oltre le loro aspettative. Qualcosa si spezza, la catena del business vince il buonsenso e presto le coscienze degli scienziati verranno messe a tacere: comincia l’era del Movieman, ha inizio la carneficina dei sogni. Il cinema non sarà mai più come lo conosciamo e nemmeno l’uomo.

 

ALTRE OPERE DELL’ARTISTA

Coronalux di Giorgio Finamore (2016)
Enjoy the Silence di Giorgio Finamore (2016)
Monarch di Giorgio Finamore (2017)
Stigmate II di Giorgio Finamore (2013)

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(Editor Stefania Vitale)