Incontro con lo scrittore Giuliano Menaldo

Sabato 13 febbraio 2016 alla Loggetta è stato presentato il libro di Giuliano Menaldo intitolato Malaterra nel quale viene narrata la storia di una famiglia contadina della Bassa padovana che alla metà dell’Ottocento emigra in Brasile a cercare ‘caffè e fortuna’, ma rientra a mani vuote a coltivare la terra della Bassa dove l’unica ricchezza stava nelle braccia, nell’aratro, nei pochi buoi in stalla. Il libro attraversa un secolo di storia della gente dei Colli Euganei sempre in balia degli inverni e della siccità. Tutti i componenti della famiglia resteranno incatenati a quella ‘Malaterra’ che alla fine segnerà i destini di tutti. Un libro che vuole essere memoria, affresco e testimonianza di un’epoca dove tutto è accaduto, culla inclemente, a volte crudele, della crescita di un Paese dove la polenta ha impedito la morte e permesso il riscatto sociale nella seconda metà del Nomenaldo (1)vecento. Numerosi gli inserti tratti dalla vita contadina del Novecento che Giuliano sa raccontare con maestria ed eleganza senza mai diventare noioso e ripetitivo. Quasi un manuale di storia della civiltà padovana del secolo scorso che meriterebbe di essere studiat0 a scuola.

Giuliano Menaldo, nasce nel 1948 a Vo’ Euganeo. Frequenta le scuole primarie a Vo’ Vecchio in Villa Venier-Contarini, seguendo poi la formazione classica. Si iscrive a Medicina e Chirurgia all’Università di Padova, dove si laurea. Specialista in Chirurgia generale e in Otorinolaringoiatria e Chirurgia cervico-facciale, segue la carriera ospedaliera fino a conseguire, ancora quarantenne, le funzioni di Primario di Otorinolaringoiatria e di Direttore di Dipartimento chirurgico. L’accompagna fin da ragazzo la passione per la scrittura.