Incontro con il poeta Resio Veronese

Sabato 6 febbraio 2016 alla Loggetta è stato presentato il libro di Resio Veronese ‘L’upio’. Una raccolta di poesie in dialetto veneto pubblicate nel 2008. Lucio Merlin ha presentato l’autore sottolineando l’espressività del dialetto veneto che riesce con poche parole a descrivere situazioni e momenti della vita veneta. Una parlata ancora sentita nella bassa che identificaIMG_1481 le comunità rurali dei singoli comuni – quasi dei piccoli stati linguistici – che nel tempo hanno maturato un proprio vocabolario – una parlata locale – che ancora resiste nonostante l’omologazione della televisione. Roberto Valandro ha sottolineato l’aspetto ‘agreste’ nelle poesie di Resio. Il mondo contadino colto in tutti i suoi aspetti e presente in ogni componimento del poeta della bassa. La vita dei campi di Resio è una vita dura, fatta di miseria e di privazione, ma ricca di momenti di vita comunitaria, di personaggi che si muovono in piena autonomia nello spazio rurale portando di contrada in contrada storie e aneddoti che alla fine alimentavano il folclore popolare. Resio riprende le loro storielle mettendole in rima o dandole un ritmo da cantastorie che si fa cronaca ricca di ironia o di malinconia per quel mondo perduto.upio

La descrizione della realtà contadina non diventa mai denuncia, ma spesso l’ironia dei versi strappa un sorriso.