La chiesa di Santo Stefano, un sogno che potrebbe diventare realtà

Domenica 8 ottobre 2017 un centinaio di persone ha assistito, con orgoglio e partecipazione, alla riapertura della chiesa di Santo Stefano, dopo alcuni interventi di consolidamento e pulitura che hanno convinto l’amministrazione pubblica ad aprire le porte della vecchia chiesa per condividere con la  cittadinanza  un lungo percorso che prevede  di restituzione il vecchio edificio alla città. Sono intervenuti:  Francesco Lunghi Sindaco Comune di Monselice; Gianni Mamprin Assessore alla Cultura Comune di Monselice; Paolo Faccio Università IUAV di Venezia e da ultimo anche Fabio Gemo che ha ricordato come da piccolo giocava nello spazio antistante della chiesa, suspicando che l’edificio possa diventare  la sede del teatro comunale. L’emozione era palpabile e tutti hanno ricordato che per ora è stato fatto solo un intervento minimale, ma per il futuro si procederà alla sistemazione del piazzale esterno e della facciata, oltre che delle navate laterali.

La chiesa di Santo Stefano è stata una chiesa dominicana, costruita attorno al XIII secolo,  ha vissuto nel tempo diverse peripezie. A partire dal 1500 ampliò la chiesa originaria con la costruzione delle 3 grandi navate , fino a quando tra 1809 e 1811 gli editti napoleonici non ne imposero la chiusura. L’edificio, nel frattempo sconsacrato, venne poi acquistato dal Comune, che nel 1862 era deciso ad abbatterlo: a salvarlo fu il parere contrario del governo austriaco. Durante il Novecento la chiesa fu adibita ai più svariati usi, da stalla per l’esercito a deposito dei mezzi del comune. Nel 2009 l’intervento di messa in sicurezza statica e nel 2014 la manutenzione straordinaria del tetto. Infine lo scorso agosto i lavori per far tornare alla città la navata principale, con la sistemazione della pavimentazione, l’installazione di lampade industriali per l’illuminazione e il ripristino minimale dell’accesso. A coordinare le operazioni di restauro è stato l’architetto Paolo Faccio dello Iuav di Venezia, in collaborazione con il team del Comune guidato dall’architetto Alfredo Bernardini.

Foto dell’ Interno della chiesa di Santo Stefano, rielaborata dall’amico Maurizio De Marco

All’interno si intravede l’antico splendore dominicano, i frati predicatori che dopo aver evangelizzato l’ Asia vennero a Monselice per riposare e a studiare nella grande biblioteca costituita nel convento. Superata la grande porta d’entrata lo sguardo si perde nelle tre grandi absidi che chiudono lo spazio religioso. Sede un tempo di tre altari, ancora conservati nella cripta del Duomo.

 

 

Ulteriori info:

Chiesa di Santo Stefano di Monselice

La chiesa di Santo Stefano in mostra a Villa Pisani