La Grande Guerra nel libro di Patrizio Cazzaro

Patrizio Cazzaro nel suo nuovo libro “La grande guerra sull’altopiano dei Sette comuni” ci regala una ricostruzione delle delle importanti battaglie che si sono svolte nei nostri monti per fermare l’avanzata degli austro-ungarici. La descrizione degli avvenimenti è molto accurata con immagini a colori dei luoghi delle battaglie.

Patrizio Cazzaro
Patrizio Cazzaro

Nella premessa Cazzaro precisa che  i combattimenti iniziarono  nell’Altopiano dei Sette Comuni nel giugno 1916,  dopo la messa a punto del piano austriaco per l’attaccare l’Italia che l’anno dopo prenderà il nome di “Strafexpedition” (punizione punitiva). In quei momenti lo spiegamento bellico era decisamente a favore dell’esercito italiano in quanto collocato su robuste linee difensive e poteva contare su un maggior apparato di sostegno logistico che permetteva ai comandanti maggiore dinamicità e flessibilità nei piani di guerra; è vero però che le operazioni belliche dei primi giorni di guerra da parte italiana si basarono soprattutto sulla prudenza, lasciando libertà operative all’esercito austriaco tali da permettere il consolidamento delle proprie linee di confine che favorirono successivamente una potentissima spinta bellica offensiva. Nei mesi successivi la situazione si fermò dando luogo ad una estenuante e logorante guerra di posizione in trincea.

L’ultima parte del libro è riservata agli itinerari, ben documentati, che invitano il lettore  a visitare i luoghi della grande guerra che causarono migliaia di morti ad entrambi gli eserciti. Un libro ben fatto e ben documentato che testimonia il sacrificio dei nostri soldati nella speranza che simili orrori non debbano ripetersi.