La grande storia del Monselice Calcio nell’emozionante racconto di Matteo Lunardi

Una passione che rappresenta a tutti gli effetti un pezzo di storia della città. Una passione chiamata Monselice Calcio. La racconta Matteo Lunardi in Forza vecchio cuore biancorosso!, libro pubblicato nella scorsa primavera da Stefano Zerbetto Editore. L’autore, tifoso del Monselice da sempre, nel 2002 ha coronato il suo sogno con l’esordio in prima squadra. Fino al 2017 ha poi lavorato come giornalista sportivo per Il Mattino di Padova, svolgendo l’incarico di responsabile provinciale del calcio dilettantistico. È un grande conoscitore del mondo del pallone e della realtà biancorossa in particolare, a cui ha dedicato questo prezioso volume. L’opera ripercorre nella prima parte le vicende che hanno interessato la società sportiva nel Novecento, richiamando brevemente la fondazione (1926) e descrivendo le tappe più significative del suo percorso: tra queste indubbiamente l’indimenticabile promozione in C2 negli anni Settanta con mister Mauro Gatti, sostituito nel 1980/81 da quell’Edoardo Reja che sarà poi protagonista di un’importante carriera da allenatore in serie A.

Lunardi sceglie però concentrarsi in modo particolare sul periodo recente, a partire cioè dalla stagione 2004/2005. Il cammino del Monselice è un continuo saliscendi, caratterizzato da un alternarsi di rovinose cadute ed epiche cavalcate. Le prime culminano con la sparizione del 2011/2012: nonostante mille difficoltà la squadra strappa sul campo la permanenza in Eccellenza, ma non riesce a iscriversi al torneo successivo. Un autentico dramma per una tifoseria che ha sempre seguito i biancorossi con un amore viscerale. Tra le seconde non può mancare la resurrezione del 2014/2015, orchestrata dallo storico capitano Stefano Loverro e dall’ex portiere Nunzio Molon: si riparte dal basso, cioè dalla Terza Categoria. Guidato dal giovane tecnico Gianni Cappellacci, il Monselice trova sulla strada della promozione un’altra big decaduta, l’Atletico Conselve. La lotta per la promozione è serrata: all’ultima giornata i biancorossi hanno un punto di vantaggio ma sono attesi proprio nella tana dell’ostico avversario. In avvio di secondo tempo gli uomini di Cappellacci sono sotto per 2-0. Simonato e Belloni riacciuffano il pareggio, ma il Conselve passa di nuovo in vantaggio al 93′. Sembra la fine di un sogno, invece Petracin al fotofinish sigla l’insperato 3-3. Un epilogo incredibile, che consente al Monselice di festeggiare il ritorno in Seconda Categoria.

Copertina del libro di Matteo Lunardi

Altrettanto interessante è l’ampio spazio che nel libro è riservato alle voci di alcuni dei personaggi più rappresentativi della storia biancorossa. Da Pierantonio Giacomini, l’ultimo presidente a portare la squadra in serie D, al fotografo ufficiale Giancarlo Romito, dal patron dei record Giuseppe Ruzzante al leader gentiluomo Ermanno Vegro, passando per l’uomo chiave dello spogliatoio Luca Bagno, i principali allenatori che si sono avvicendati in panchina (tra cui l’attuale mister ed ex giocatore Luca Simonato) e molti altri protagonisti. Inferno e paradiso, gioie e dolori, cocenti sconfitte e strepitosi trionfi: i momenti che hanno segnato il cammino del Monselice vengono rivissuti attraverso le parole di chi ne ha fatto parte e li ha vissuti intensamente sulla propria pelle. Ad accompagnare in questo emozionante viaggio a ritroso nel tempo ci sono anche le numerose immagini presenti nel volume, che restituiscono ricordi destinati a restare indelebili nella memoria dei tifosi.

Quello di Matteo Lunardi è un diario dettagliato e meticoloso degli avvenimenti più rilevanti della storia recente biancorossa. È anche, non poteva essere altrimenti, un libro dal quale traspare una profonda e sincera passione per il Monselice. La stessa che anima un’intera città e porta centinaia di persone allo stadio ogni domenica, facendo registrare presenze di pubblico assolutamente anomale per i campi di provincia. Non importa se si gioca in casa o in trasferta, non importa quale campionato si affronta e per quali obiettivi si lotta: conta solo il vecchio, immenso cuore biancorosso. Questo fortissimo attaccamento e senso di appartenenza è ciò che fa del Monselice Calcio un caso quasi unico nel panorama calcistico della zona. L’autore chiude con un augurio: che l’imprenditoria locale torni a sostenere con convinzione la società per permetterle di tornare un giorno a calcare palcoscenici prestigiosi come la serie D o la Lega Pro. Una speranza che condividiamo tutti.