La morte del bandito Bedin in ‘Terra e storia’

Per gli appassionati di storia si segnala che il n. 8 della Rivista “Terra e Storia” diretta dallo storico Francesco Selmin, mette in luce la figura leggendaria del bandito Bedin considerato il Robin Hood della Bassa Padovana e del Monselicense, dove era attivo con la sua banda negli anni ’30. La rivista dedica un interessante primo piano all’uccisione di Bedin avvenuta a Casoni di Mussolente il 3 aprile del 1939 per mano della milizia fascista, pubblicandone il capitolo-resoconto tratto dal libro di memorie di Attilio Crepas del 1940 intitolato “Il romanzo della strada: quattordicimila chilometri con le pattuglie volanti della milizia stradale”. Selmin, nell’introduzione allo scritto di Crepas, ne fa anche il commento: “Le imprese criminale e la tragica fine del bandito Bedin, nato a Monselice nel 1901 […] sono assunte come esempi per esaltare l’efficienza del regime nel campo della repressione poliziesca. Una esaltazione così sperticata da scivolare in grossolane contraddizioni”, che Selmin elenca e confuta alla luce di fatti e testimonianze precise.
L’introduzione di Selmin si chiude con le immagini fotografiche di due articoli sull’uccisione di Bedin pubblicati dal quotidiano “Il Veneto”.