La storia del Petrolchimico di Porto Marghera nel nuovo romanzo di Gianfranco Bettin

Fra gli appuntamenti culturali proposti da Ekopark 2019, il festival organizzato dal Parco Buzzaccarini di Monselice, è stata di grande interesse mercoledì 28 agosto 2019 la presentazione di Cracking – Un uomo in rivolta nella fabbrica dei veleni e degli inganni (Mondadori, maggio 2019). Si tratta di un romanzo scritto da Gianfranco Bettin. Noto scrittore, saggista e ricercatore veneziano,  Bettin ha già all’attivo diverse pubblicazioni tra le quali Qualcosa che brucia (Garzanti, 1989 e Baldini e Castoldi, 2003), Sarajevo Maybe (Feltrinelli, 1994), Nemmeno il destino (Feltrinelli, 1997 e UE, 2004), Nebulosa del Boomerang (Feltrinelli, 2004), Dove volano i leoni. Fine secolo a Venezia (Garzanti, 1991), L’erede. Pietro Maso, una storia dal vero (Feltrinelli, 1992, poi in Eredi, UE, 2007), Petrolkiller (con Maurizio Dianese, Feltrinelli UE, 2002) e Gorgo. In fondo alla paura (Feltrinelli, 2009).

Il Cracking, ha spiegato lo scrittore, è l’impianto principale del Petrolchimico di Porto Marghera, dove si spaccano le molecole. Il protagonista del libro, Celeste Vanni, operaio ormai in pensione che ha lavorato a lungo nello stabilimento, una notte decide di salire sulla ciminiera più alta. Da lì il suo sguardo arriva lontano e si posa sulla suggestiva sagoma di Venezia illuminata. Ma a vagare nello spazio e nel tempo è soprattutto la mente dell’uomo, che ripercorre il passato, la complessa storia personale e quella, non meno travagliata, del luogo. Altre figure importanti sono quelle della moglie Rosi, autentica svolta dell’esistenza di Celeste, e di Nico, studente impegnato in una tesi di laurea sulla storia di Porto Marghera.

La collocazione di questa zona produttiva venne decisa con l’intenzione di far entrare nella modernità all’inizio del Novecento una città storica come Venezia. Bettin ha però evidenziato che nella seconda metà del secolo scorso lo sviluppo industriale, in particolare del settore chimico, ha determinato un notevole impatto sull’ambiente e sulla salute delle persone. Cracking non è un saggio di carattere politico-sociologico, bensì un un romanzo dalla forte valenza sociale, che spinge il lettore a immedesimarsi in Celeste e nel contesto in cui vive. Così facendo fornisce rilevanti spunti di riflessione su temi come le trasformazioni del mondo del lavoro, il nostro tempo e le sue sfide, il rapporto tra sostenibilità e sviluppo industriale. Il libro ha inoltre il merito di riportare alla luce alcune significative vicende dimenticate, tra le quali la grande rivolta operaia dell’estate del Settanta.