La storia della società operaia nel nuovo libro di Lucio Merlin

E’ stato presentato domenica 10 giugno 2018 nella sala del consiglio comunale un corposo libro intitolato “Una stretta di mano lunga centocinquanta’anni”, edito dalla Società Operaia di Monselice in occasione del suo centocinquantesimo anniversario di attività. L’opera, scritta a tre mani porta la firma di Lucio Merlin e contributi di Roberto Valandro e Giancarlo Fabbian, riprende le pagine scritte da Celso Carturan sulla Società operaia ampliandole con inserti e dialoghi vari. Il risultato è un gradevole studio sulla storia della società operaia monselicense alla portata di tutti. Interessanti e preziose le schede riassuntive sulla vita di alcuni personaggi che hanno fatto la storia di Monselice. Prima fra tutte quella del socialista Angelo Galeno, attivo negli anni ’20 del secolo scorso, che per le sue convinzioni politiche fu prima incarcerato poi mandato al confino dal regime fascista.  Interessante è anche il ritratto del “prete Gato”, uno tra i fondatori della società operaia, ben voluto dai monselicensi  diventato nel tempo il confidente  di tutte le donne. Vantava poteri magici, contro il malocchio e altro ancora.

 

Medaglia coniata in occasione del 150° anniversario della costituzione della società operaia. (1868-2018).

Fonte ‘ufficiale’  per la ricostruzione della società operaia è stato il manoscritto dello storico locale Celso Carturan (m. 1950) che ci ha lasciato uno suo studio di ben 3399 pagine che costituisce  una fonte formidabile per conoscere la storia di Monselice e i documenti conservati nella sede della società diventati preziosi testimoni della storia sociale e culturale  della comunità.

Assai interessante e convincente è  l’intervista  al presidente Ferdinando Frizzarin, pubblicata a pag. 153 del libro, nella quale vengono elencate le problematiche dell’associazione che nel tempo ha perso parte della prerogative iniziali  e il fallimento del progetto di costruzione di un nuovo edificio che doveva sorgere al posto del teatro demolito per motivazioni statiche. Frizzarin non nasconde la delusione del mancato sostegno della pubblica amministrazione al suo progetto che avrebbe dotato la città di Monselice di una nuova  sala pubblica.

Complimenti comunque per la stampa del volume nel quale è contenuta una breve ma esauriente storia della nostra città tra Otto e Novecento.

 

Il presidente Ferdinando Frizzarin ( a sinistra) ritratto con Bernardino Roveroni, socio della società dal 1940