Le opere trasgressive di Saturno Buttò

Le opere dell’artista Saturno Buttò in mostra a villa Pisani

Si è aperta giovedì 30 maggio 2019 con l’inaugurazione dell’esposizione artistica di Saturno Butto’ presso villa Pisani l’edizione 2019 dell’Etnofilm fest, il consueto appuntamento dedicato al cinema documentario etnografico organizzato dal regista Fabio Gemo. L’evento quest’anno ha posto il proprio focus su Eros e Thanatos (amore e morte), tema piuttosto caro all’antropolgia, presente nella tragedia greca e che ritroviamo poi in tutte le culture del mondo: da una parte la pulsione alla vita, dall’altra quella alla disgregazione e alla distruzione.

La mostra di Buttò è intitolata “La morte di re Tsongor” (dal nome di un libro di Laurent Gaudé) e comprende più di una ventina di opere di medie e grandi dimensioni, dipinte a olio su tavola. Al centro c’è sempre la figura umana: si tratta in genere di donne, i cui corpi vengono ritratti con grande perizia tecnica e cura del dettaglio. I soggetti non sono mai passivi, bensì artefici di un movimento: l’autore coglie, con la precisa tempestività di una macchina fotografica, l’istante esatto nel quale trova compimento un’azione. Nei quadri esposti la gestualità è intensa e significativa. Emerge una forte carica trasgressiva che esprime il contrasto tra erotismo e dolore, impulso alla vita e impulso alla morte.

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