Le sculture dimenticate di Vittorio Guglielmo

Vittorio Guglielmo, scultore e pittore in Monselice

E’ stata inaugurata sabato 22 ottobre 2016 la tradizionale mostra dell’Auser nei locali dell’ex farmacia Farini. Una decina di pittori e scultori locali ha aderito all’invito di Piergiorgio Bonato dando vita a una variegata ed eterogenea mostra d’arte contemporanea. Diamo spazio in questa pagina a Vittorio Guglielmo, classe 1943, presente in mostra con quattro belle sculture in ferro : il falconiere (2005),  il bersagliere, il fabbro (2008), i ballerini (2009).  Vittorio ci confida che ha iniziato a lavorare il ferro, fin da piccolo, nell’officina di Brunasti in Carrubbio, tra i suoi primi lavori ricorda con orgoglio la griglia in ferro che ancora protegge il pozzo nell’esedra delle sette chiesette. Terminato il servizio militare trovò occupazione come meccanico presso la ditta Manfrinato, ma la passione per il ‘ferro’ non venne mai meno. Ha allestito a casa sua un piccolo laboratorio nel quale da molti anni da sfogo alla sua vena artistica. Utilizza per le sue creazioni  un lamierino che con infinita pazienza modella e piega con il martello e l’incudine per ricavarne animali, statue, lampadari e ogni oggetto che la sua fantasia elabora. Non ha seguito nessuna scuola, ne si è ispirato ai grandi scultori del passato, segue solo il suo istinto.

I ballerini opera di Vittorio Guglielmo
I ballerini opera di Vittorio Guglielmo

Ogni scultura nasce modellando per prima la testa poi via via le altre parti seguendo un progetto che si forma lentamente nella sua mente.  Tra le sue opere ricorda con piacere il San Martino e una rappresentazione dell’Unità  d’Italia  (il risorgimento) che però non è stata mai esposta, né presentata al pubblico.  “Le mie sculture non sono state apprezzate  dai monselicensi, commenta deluso Vittorio, ma non mi sono mai arreso e continuo nel mio percorso artistico”.

Il falconiere di Vittorio Guglielmo
Il falconiere di Vittorio Guglielmo

Dalle sue mani la lamiera prende forma e diventa arte, trasmettendo emozioni e luce. Le sculture vengono finite con punti di saldatura che le rendono uniche e rugose: è il suo tocco d’artista, grazie al quale diventano riconoscibili ovunque. Ultimamente ha iniziato anche a dipingere, una nuova strada che intende seguire con passione e slancio.

 

Il fabbro di Vittorio Guglielmo
Il fabbro di Vittorio Guglielmo

Soggetti semplici i suoi, composizioni elementari che lasciano intravedere un’abilità manuale che diventa arte. Purtroppo – commenta alla fine Vittorio – non ho mai bussato alle porte dei potenti e per questo le mie opere sono circolate solo a Monselice. Non resta che fare i nostri personali auguri a Guglielmo andando a vedere le sue opere in mostra ancora per qualche giorno vicino alla scalinata di San Paolo.