Luigi Masin in mostra a Padova

Barche a Parenzo 2016 - cm 6 x 9

LUIGI MASIN Colore e bronzo – Padova Ex scuderie palazzo Moroni – 2-31 luglio 2016

Il pittore monselicense Luigi Masin espone  a PADOVA undici opere in bronzo e settantacinque dipinti, tra i quali quarantatré “mini – quadri” ad olio su tavoletta e su sacco. Artista poliedrico, in oltre cinquant’anni di attività Masin ha realizzato innumerevoli mostre personali riscuotendo premi e riconoscimenti. Un suo monumento in bronzo dedicato a Giorgio Perlasca è esposto nei giardini dei Musei Civici agli Eremitani. Pittore, scultore e designer, Masin si distingue per il supporto scelto per molti dei suoi dipinti, il sacco, materiale che contribuisce a far emergere ancora più forti le immagini attraverso un sapiente uso del colore. Le sue opere si caratterizzano infatti per una plasticità cromatica di forte impatto emozionale: la luce è la protagonista dei suoi dipinti così come delle sue sculture. Ho incontrato Luigi per chiedergli qualche notizia sulla mostra. Alle mie tante domande Luigi mi fa notare un piccolo inciso nel quale precisa il suo pensiero sull’arte : La vera arte non ha mai pretese, piace ancora prima di essere capita, consapevole del suo intrinseco messaggio, sempre ispirata e fonte di ispirazione, amata per quello che dà, a volte criticata, ma sempre arte.  Con la mostra è stato prodotto un bel catalogo nel quale vengono commentare le opere in esposizione e riportati i giudizi di esperti sull’arte di Masin.

Venezia San Giorgio 2016 - cm 5x8 Olio su tevoletta
Venezia San Giorgio 2016 – cm 5×8 Olio su tovoletta

Dal catalogo della mostra estrapoliamo alcuni giudizi critici. Dice di Masin il prof.Giuliano Pisani.

La sua è una pittura delle emozioni che si anima d’un tratto e sboccia alla vita, come se quel paesaggio, quell’elemento fossero rimasti fino ad allora in attesa di qualcuno che li sapesse capire e comunicare. Come in un fantastico procedere di fotogrammi, l’artista ci coinvolge nel sentimento della natura e del tempo, ci comunica esperienze, ricordi, attimi vissuti, segreti rapiti e immediatamente svelati. Un tramonto di fuoco in laguna, il sibilo del vento che flagella i colli Euganei, un meriggio assolato nel trionfo della Sicilia, un tripudio di fiori rossi sono la traduzione di un sentimento che si materializza nel passaggio dallo sguardo al cuore. La vitalità del colore è il mezzo espressivo di quella percezione, di quello stato d’animo. A volte il colore sembra prendere il sopravvento e rendersi autonomo. La fusione di cielo e di mare di “Impressioni in laguna” è assai vicina all’astrattismo, come lo sono le sardine che paiono ancora guizzare sullo sfondo di un rosso infuocato e di una vibrante tonalità di giallo. Anche la tecnica è al servizio di questa sensibilità. Masin dipinge ad olio su tela di sacco, un materiale grezzo, ruvido, che si trasforma nel supporto ideale per esaltare arditi effetti pittorici in un cromatismo esplosivo. Le pennellate, nervose, materiche, danno vita a una tavolozza incantevole, piena di suggestioni, il suo è un impressionismo espressionistico, che evoca la lezione di un artista amato come Van Gogh, ma in realtà ha il suo modello di riferimento proprio nella grande tradizione veneta.

 

Riposo 2016 – cm 6×9 Olio su tavoletta

Sulle sue sculture Carla d’Aquino scrive.

I maestro Luigi Masin nelle sue raffinate sculture coglie le sfumature delle emozioni trasmettendo nel modellato una forza vitale che traspare anche nella fusione in bronzo dei suoi soggetti, in particolare nei nudi femminili e nelle armoniose ballerine risalta nella durezza del bronzo, la sinuosità e l’armonia delle pose, dove la forma materica diviene dinamica e vitale nell’espressione del gesto. Così realizza opere scultoree con morbide linee sinuose illuminate dalla luce che danno forma ai volumi in cui le superfìci rivelano una sapiente armonia con forte espressività. (fr)

Maternità 2008 cm 83 x 56 – Bronzo fusione a cera persa
Masin si è specializzando anche nella produzione di gioielli.  Su questo aspetto Enzo Camagna Casadei annota.
Masin approda  all’arte orafa come una naturale conseguenza della sua ricerca artistica aperta a ventaglio che lo porta  ad esprimersi con la pittura, la grafica, la scultura, la creazione di gioielli, libero da legami con l’arte orafa contemporanea. Masin crea oggetti raffinati ed eleganti che risentono  dell’influsso della sua arte pittorica nell’espressione  sinuosa delle forme tese quasi a riprodurre morbide pennellate espresse con linee formate da serie di  brillanti, rubini, smeraldi o zaffiri tagliati a baguette da cui si staccano perle a pendaglio o pietre tagliate a goccia. L’accostamento nella composizione di forme geometriche, sfare, quadrati, cerchi, poligoni irregolari, l’uso di anelli di collegamento, la scelta delle pietre e  delle perle portano ad una fusione armoniosa di colori e forme in cui si possono individuare influssi ma soprattutto riconoscere uno stile ben definito che fanno di Masin un artista completo.
Collana e orecchini – oro bianco – perle nere, fermaglio brillanti

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Luigi Masin è nato nel 1950 a Monselice. Pittore, scultore e designer riesce a rendere uniche le sue opere attraverso l’impiego del sacco, il materiale che contribuisce a far emergere ancora più forti le immagini attraverso un sapiente uso del colore.  Info su L. Masin in http://win.ossicella.it/pittori/masin.htm

Catalogo: Luigi Masin, Colore e Bronzo. Stampa in proprio 2016

Alcuni video sulla mostra padovana e sulla sua attività: