Messa Beat a Monselice

Messa Beat - Santa Giustina Monselice

Il 10 giugno 2016 nella pieve di Santa Giustina lo storico gruppo musicale dei Dandies ha eseguito il remake della ‘Messa Beat’ che cinquant’anni fa rivoluzionò la liturgia religiosa eseguendo musica beat in una chiesa romana. Portare le chitarre in chiesa voleva dire accostare e abbinare gli strumenti di un’espressività giovanile con i canoni austeri della messa cantata per organo e coro. Lo spirito del concilio vaticano agevolò l’iniziativa e la prima messa beat si svolse il 27 aprile 1966 in un oratorio romano  suscitando grandi entusiasmi nei giovani e grande scandalo negli ambienti ecclesiastici che la identificarono come l’ultima tappa di una progressiva desacralizzazione del rito. La nuova moda si impone a livello mondiale e la musica giovanile accompagnò da quel giorno la liturgia della messa. Per ricordare l’avvenimento a Monselice il gruppo locale dei Dandies ha eseguito nella chiesa di Santa Giustina gli stessi brani divenuti ormai “classici” della ‘messa beat’, come l’Hallelujah di Leonard Cohen, Blowin’ the wind e Knockin’ on heaven’s door di Bob Dylan, My sweet Lord di George Harrison. Moltissimi i monselicensi che hanno partecipato al remake nella vecchia chiesa attrezzata con potenti e moderni strumenti musicali e luci colorate che proiettavano sulle antiche mura tutti i colori dell’arcobaleno. Certamente il Paltanieri si sarà rivoltato nella tomba, ma l’effetto sonoro e luminoso è stato veramente emozionante.
E’ d’obbligo però una amara considerazione. La messa beat ha certamente portato i giovani in chiesa, ma poco dopo l’hanno abbandonata per seguire la musica del consumismo più sfrenato.

I mitici Dandies, nati nel 1965 con Oscar Zurlo alla chitarra (a destra nella foto)
I mitici Dandies, nati nel 1965 con Oscar Zurlo alla chitarra (a destra nella foto)