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Chiesa San Luigi – Corallo

La chiesa (oratorio) di San Luigi (ora sede del cinema Corallo) fu costruita nel 1755 dalla confraternita della Beata Vergine del Rosario che aveva prima la sua sede presso la vicina chiesa di S. Stefano officiata dai Padri Domenicani. Dalla Visita Vescovile del 25 settembre 1781 (Vescovo Nicolò Antonio Giustiniani) ricaviamo inoltre qualche speciale notizia sulla istituzione della Confraternita del Rosario. Essa indossava allora camice bianco e cappa nera. Aveva avuto ufficiale riconoscimento nel 1513 presso la chiesa dei PP. di S. Stefano. Nella visita Vescovile del 22 settembre 1822 troviamo per la prima volta applicato all’oratorio che stiamo descrivendo, il titolo di S. Luigi Gonzaga. Probabilmente ciò è avvenuto per il fatto che quello oratorio si impartiva l’istruzione ai ragazzi i quali venivano e vengono posti sotto la protezione di quel Santo. Inoltre troviamo nella stessa Visita la prima notizia documentata che quell’ oratorio era della famiglia Bellati. A questa famiglia apparteneva l’ Arciprete del nostro Duomo, Don Baldassare Bellati che alla chiesetta di S. Luigi dedicò cure speciali e che la dotò in testamento di quelle preziose reliquie che acquistò dal Demanio.

Dice il Gloria che la chiesa di S. Luigi possedeva: “Una Madonna e Gesù morto di buon pennello e un calice d’argento dorato con pietre preziose e smalti raffiguranti la Passione di Gesù.”

Da ricordare l’Arciprete D. Baldassare Bellati che  recuperò la miglior parte degli oggetti preziosi che, per cause di guerra, nel 1797 erano stati requisiti ed asportati dai francesi a danno delle nostre Collegiate. Tali oggetti vennero dal Bellati con testamento 17 maggio 1818 lasciati alla chiesa di S. Luigi con uso perpetuo al Duomo il che effetto si risolse nell’attribuire di fatto la proprietà di quei magnifici reliquiari, calici ed altro al Duomo di Monselice.

La chiesa di S. Luigi serviva particolarmente per l’istruzione religiosa dei fanciulli, essa divenne anche sede, negli ultimi tempi del secolo scorso, dell’Associazione Femminile della Dottrina Cristiana tanto che questa, in sul finire del secolo stesso, provvide, a proprie spese, a un conveniente restauro della facciata di essa chiesa. Speciale predilezione per il funzionamento di quella chiesa ebbe Mons. Basilio Mingardo il quale volle ogni anno che la festività di S. Luigi fosse celebrata con tutta  solennità e costituì presso la chiesa stessa un numeroso nucleo di giovanetti detti S. Luigini, specie di paggi e paggetti con speciale uniforme, i quali intervenivano alle cerimonie religiose e alle processioni prestandosi nei vari esercizi come i confratelli di ogni altra fraglia. Mons. Mingardo poi nel 1939, a sue spese, volle dare alla facciata un migliore e più decoroso assetto eternando questa sua opera in una lapide marmorea infissa nella facciata stessa ed avente la seguente iscrizione: D.O.M. IN HONOREM DIVI ALOISII GONZAGAE ET PRO PUERORUM EDUCATIONE FRONS ARTISTICE RENOVATA A.D. MCMXXXIX

Senonché la seconda guerra mondiale, segnò, si può dire, la fine dell’attività di quello oratorio. Esso aveva servito, nei primi tempi del secolo scorso, anche per la celebrazione dei riti funebri nell’accompagnamento dei morti. Dopo però che la chiesa di S. Martino cessò dal suo ufficio di Parrocchiale, presso questa chiesa si trasferì il servizio dei funerali. L’oratorio di S. Luigi, che durante le due guerre mondiali servì anche da magazzino bellico accolse nel 7 febbraio 1945 le numerose salme delle vittime della tremenda incursione aerea avvenuta in quella sera ed altre ne accolse fra le vittime delle successive incursioni. Furono questi forse gli ultimi sprazzi di luce pietosa offerti da quell’oratorio poiché da un paio d’anni ogni suo funzionamento è cessato ed è stato spogliato da ogni suo arredo sacro necessario al suo servizio. Nel dopoguerra adattarono i locali a cinematografo parrocchiale. Prima il cinema era nella chiesa di San Biagio, ora biblioteca comunale.

Nel 2015 iniziarono importanti lavori di ristrutturazione e di adeguamento alle normative per ricavarne una sala pubblica, su progetto dell’architetto Alberto Negrello. Alle spese contribuì anche l’amministrazione comunale e altri enti. Nel 2021, grazie a specifici finanziamenti si ristrutturò la facciata dando risalto a tutto l’edificio.

Cinema Corallo dopo i restauri della facciata eseguiti nel 2021 (Foto De Marco)

 

 

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