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Convento di San Giacomo

Convento di San Giacomo

Il convento di San Giacomo, situato in via Garibaldi, è stato uno tra i più importanti centri religiosi monselicensi. Nato nel 1162 come ospizio per i poveri e i pellegrini fuori della città muraria, sulla strada per Este, San Giacomo si trasformò presto in monastero doppio (maschile e femminile). All’inizio del Duecento aderì alla congregazione benedettina degli albi di Giovanni Forzatè. nel 1420, dopo una fase di grave decadenza, fu affidato ai canonici di San Giorgio in Alga che lo tennero fino alla soppressione dell’ordine (1668). Nel 1667 divenne convento dei minori francescani riformati. Nel Novecento, dopo varie peripezie, è ritornato ai frati minori. La chiesa, che è divenuta parrocchiale nel 1966 ed è retta dai francescani, presenta nell’abside elementi dello stile romanico-gotico. All’interno dei grandi teleri del pittore fiammingo Michele Desubleo (1602-1676): La chiamata di San Giacomo apostolo e la Trasfigurazione, un Crocifisso tra la Vergine, Maria Maddalena e San Giovanni di Palma il Giovane (1544-1628), un San Giacomo di Dario Varotari (1539-1597), e una Sacra Famiglia di G.B. Maganza (1513-1586). Il campanile è del XIV secolo. Dell’antico complesso monastico rimane il chiostro con colonne ioniche costruito nel Quattrocento. E’ stato chiuso nel 2017.