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Il San Valentino di Monselice

Pala raffigurante San Valentino e San Luigi custodita nella chiesa di Marendole (Monselice). Opera del pittore Antonio Facciolo, realizzata nel 1815 grazie alle offerte di Giuseppe Quaglio e Domenico Belcaro.
Copertina del libro su San Valentino

Secondo la leggenda, San Valentino sarebbe stato ucciso dal soldato Furius Placidus, agli ordini di Aureliano, per aver celebrato le nozze fra la cristiana Serapia e Sabino, un legionario romano. Il matrimonio, celebrato in fretta e furia, vide gli sposi morire insieme durante la benedizione. Il martirio del Vescovo di Terni, morto alla veneranda età di 97 anni, chiude il cerchio sull’origine della festa degli innamorati.

San Valentino è riconosciuto nel mondo come il “santo degli innamorati” e ogni 14 febbraio è chiamato a rinnovare i suoi “miracoli d’amore”. La nascita di questo culto è al centro di ipotesi e discussioni che rimandano ai primi secoli dell’era cristiana. In Italia è Terni a rivendicare l’origine della tradizione, che sarebbe autenticata dalla conservazione nella cattedrale cittadina delle sacre spoglie di “un” san Valentino. Gli storici oggi avanzano l’ipotesi che onorare san Valentino, come santo degli innamorati, sia piuttosto una eredità del mondo anglosassone, a cui risale il Valentine’s day. Nel nostro paese questa tradizione più recente si è aggiunta a quella del santo ternano, fondendo e confondendo storia e tradizione, sacro e profano. Il volume ripercorre, nei diversi saggi, l’origine del culto, analizzandone soprattutto l’evoluzione in ambito veneto e nella Bassa Padovana in particolare, senza trascurare la realtà vicentina e la ricognizione sui “martiri cristiani” del Santuario di Monselice compiuta nel 1982-1983. A Monselice e in altre zone del veneto la festività ha  alimentato una particolare devozione che, forse, si riferisce alla presenza di un altro san Valentino, tra i resti dei presunti martiri cristiani arrivati nel XVII secolo dalle catacombe romane. La tradizione locale prevede che il sacerdote impartisca, alle migliaia di donne e fanciulli che salgono il 14 febbraio di ogni anno al santuario delle “Sette Chiesette”, una speciale benedizione conclusa con la consegna di una “chiavetta”, dono che dovrebbe scongiurare l’insorgere nei bambini del “mal caduco”, ovvero l’epilessia. L’amministrazione comunale di Monselice ha realizzato il 25 ottobre 2008 un convegno di studi in collaborazione con l’Università di Padova – Dipartimento di storia –  coordinato dal prof Antonio Rigon e pubblicato gli atti nel volume: Il culto di San Valentino nel veneto a cura di Flaviano Rossetto. Edito dal Poligrafo (PD) nel 2009 e disponibile nelle librerie e più sotto in PDF.  

Corpo del San Valentino di Monselice nel Santuario giubilare della 7 chiesette

Il libro è inserito nella collana ‘Carrubio’ promossa dalla biblioteca comunale di Monselice.  L’opera contiene i seguenti saggi:

Francesco Scorza Barcellona, San Valentino di Roma e/o di Terni tra storia e agiografia;

Luciano Morbiato, Slittamenti devozionali postmoderni: il caso di san Valentino;

Simonetta Marin, Aspetti di sregolata devozione settecentesca e il culto di san Valentino nella Repubblica di Venezia;

Claudio Bellinati, La devozione a san Valentino nella diocesi di Padova;

Monica Panetto, Vito Terribile Wiel Marin, La ricognizione sui presunti martiri cristiani del santuario di Monselice (1982-1983);

Camillo Corrain, San Valentino san Valentini: santo guaritore o santo degli innamorati?;

Roberto Valandro, I culti ausiliatori degli epilettici in Bassa Padovana;

Antonio Diano, La chiesa dei santi Sigismondo e Valentino a Salcedo (Vicenza), in diocesi di Padova. Con alcune divagazioni valentiniane;

Martina Cameli (a cura di ) Indice dei nomi di luogo, di persona e delle cose notevoli;

Intero volume in formato PDF (1,5 MB circa) scaricabile     [qui..]

Può essere d’aiuto il filmato amatoriale nel quale il prof. Luciano Morbiato commenta il culto per San Valentino a Monselice.

Ultimi studi sul volto di San Valentino Studi sul volto di San Valentino

Info presso la biblioteca comunale