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Ercole sul Montericco

Ercole, l’eroe che domina il monte Ricco

La statua raffigura il mitico personaggio che regge il mondo è stata collocata dall’architetto Barbantini intono al 1930. E’ collocata al centro della piccola esedra ai piedi della scalinata scenografica sul versante ovest del Montericco (vicino alla casa rossa). L’ercole, in pietra tenera, proviene da una villa vicentina ed è databile intorno alla fine del 1700. Dall’esedra è possibile posare lo sguardo su tutto il territorio circostante, godendo di un’atmosfera di pace e serenità. Qui è collocata una statua a cui i Monselicensi, e in particolare gli abitanti della contrada del Carmine, sono molto affezionati: quella che raffigura Ercole mentre regge sulle proprie spalle il mondo.

Il mito. La scena è tratta dalla mitologia greca, in particolare da Esiodo. Ercole, che si era alleato con Crono nella ribellione contro gli dei dell’Olimpo, fu severamente punito da Zeus, che gli ordinò di sostenere il globo terrestre. Durante le fatiche di Ercole, il titano accettò di andare a raccogliere i pomi d’oro delle Esperidi, a patto che l’eroe lo sostituisse nel suo compito. Lo stesso Ercole, in seguito, dovette servirsi di un astuto stratagemma per convincere Atlante a riprendersi il suo fardello.

La statua distrutta. Nel 1995 alcuni cittadini, abituali frequentatori dei sentieri del monte Ricco, cominciarono a riservare alla statua un’attenzione speciale. Essa era ormai in condizioni di degrado e meritava una sistemazione: per sostenere questo impegno nacque un apposito comitato. Ma proprio mentre ci si attivava per raccogliere i fondi necessari accadde il peggio. Il 31 luglio 1996, nel corso di un temporale, un fulmine centrò in pieno la scultura, riducendola in pezzi. Di colpo l’Ercole, simbolo del quartiere del Carmine, non esisteva praticamente più.

Il ritorno dell’eroe. Di fronte all’infausto evento, il comitato non si perse d’animo. Furono lanciate varie iniziative per contribuire al recupero del manufatto: la vendita di cartoline con le immagini dell’eremo di Santa Domenica e dell’eroe mitologico, alcune feste popolari sul monte Ricco, l’apertura di un conto corrente. Si potè così provvedere al restauro, compiuto utilizzando i frammenti della vecchia statua andata distrutta. Il nuovo Ercole, riportato all’esedra, venne qui inaugurato il 6 settembre 1998 alla presenza delle autorità civili e religiose, dei figuranti del Carmine e di una grande folla.