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Polittico di Santa Giustina di Monselice

Navata centrale della Pieve di Santa Giustina, sullo sfondo l’altare maggiore con il polittico

 

Il polittico è stato attribuito negli anni 90 a Francesco de Franceschi (notizie: 1443-1468) e in anni più recenti ad Antonio di Pietro da Verona, nipote di Altichiero, documentato a Padova tra il 1405 e il 1434. Ma un atto notarile del 1421 nel quale veniva commissionata un’icona per la Pieve di Santa Giustina, anticiperebbe al primo trentennio del XV secolo la realizzazione di quest’opera dipinta su tavola. La cornice in legno dorato è un rifacimento del primo Novecento. Le tavole sono state restaurate ed alterate più volte lungo i secoli. Certamente l’intero polittico è stato rimosso e rimaneggiato intorno al 1917. Risale a quell’epoca il rifacimento del volto di santa Giustina e quello di san Pietro. Il Ferretto nel 1815 documenta la presenza del polittico nel corridoio della sacrestia, mentre l’attuale collocazione sull’altare maggiore è fatta risalire intorno al 1930. L’opera è stata restaurata dagli  Amici dei musei nel 2008.

San Giovanni Battista con il cartiglio dell’Ecce Agus Dei

San Michele Arcangelo con la bilancia  per pesare le anime

Vescovo (San Prosdocimo) con pastorale e ampolla

Santa Giustina in veste preziose con corona regale  in testa libro e la palma del martirio

San Pietro con il libro e la tradizionale chiave

San Filippo apostolo con il libro e la croce astile

San Paolo con la spada

A cura di Stefania Vitale