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Promozione delle acque interne tra Padova e Monselice nella tesi di laurea di Angelica Bassan

Mulino di Bagnarolo a Monselice potrebbe diventare un museo della civiltà contadina

Nella recente tesi di Laurea della monselicense Angelica Bassan dal titolo “Promuovere un turismo di qualità. Strategie per rivalutare il ruolo della navigazione nelle acque interne tra Padova e Monselice” – relatore il prof. Francesco Vallerani – vengono analizzati i luoghi che potrebbero incrementare o favorire il turismo locale, privilegiando quelli legati alle vie fluviali locali. I canali quindi diventano un filo conduttore per esplorare la rete fluviale esistente tra Monselice e Padova nel tentativo di farli diventare un percorso turistico in grado di unire le bellezze architettoniche locali.  Nelle prime pagine Angelica traccia la storia dei ‘nostri’ canali ( Bisatto, Biancolino, Vingenzone, Bagnarolo) ora quasi dimenticati ma per mille anni hanno consentito il traffico delle merci e degli uomini verso Padova e Venezia.  Dalle loro acque proveniva la forza motrice che per secoli ha fatto muovere le ruote dei mulini per macinare il grano per la bassa. Nella seconda parte  vengono studiate le principali attrattive turistiche delle riviera Euganea con le sue ville (Molin, Obizzi, Selvatico, Lispida, Emo) e per ultima villa Pisani. Punta di forza della tesi è il progetto di un piano di sviluppo da sottoporre all’attenzione delle forze politiche ed economiche affinché l’attività turistica abbia delle ricadute economiche sul territorio con il quale si conclude il lungo lavoro.  Tra le iniziative segnalate per rilanciare il turismo merita attenzione la realizzazione di un polo museale dedicato  le attività fluviali da gestire in collaborazione con il museo della navigazione di Battaglia.  Sede del museo potrebbe diventare la nostra villa Pisani che potrebbe avvalersi dell’antico porto sul bisatto come luogo dove possono far tappa le barche che giungono a Monselice percorrendo l’antica via fluviale.

I canali realizzati a Monticelli attorno al monte di Lispida per trasportare la preziosa trachite a Padova e Venezia (1566)
I canali realizzati a Monticelli attorno al monte di Lispida per trasportare la preziosa trachite a Padova e Venezia (1566)

Riportiamo per intero il capitolo finale perché riassume gli obiettivi e la grinta profuse da Angelica Bassan nella realizzazione della sua tesi. L’idea di svolgere la tesi sulla promozione turistica del territorio in cui vivo nasce dal desiderio di conoscere più approfonditamente questo ambiente e dalla passione per la storia ed il patrimonio culturale presente in esso, con la speranza che anche il lettore possa conoscerlo e trame informazioni utili. La volontà era quella di inquadrare il territorio che si estende da Padova a Monselice lungo il sistema idrografico, valorizzandone le risorse in un quadro che tende a sviluppare un turismo di qualità, consapevole e sostenibile. L’importanza principale è rivestita dal ruolo della navigazione delle acque interne in un’ottica di nuova promozione territoriale. Il turismo in Italia ha tutte le carte in regola per diventare uno dei settori più rappresentativi, non solo in termini economici ma anche sotto il punto di vista sociale come elemento identitario, che accomuna ogni cittadino poiché le nostre origini sono strettamente connesse ai luoghi nei quali viviamo. Inizialmente nell’elaborato ho individuato la rete fluviale che si estende dal Bassanello a Monselice riportandone le caratteristiche e la storia del territorio per averne un inquadramento generale. Successivamente ho messo in evidenza, attraverso l’analisi del potenziale turistico locale, tutti i fattori di attrattiva situati nell’area, dai beni storico-culturali a quelli paesaggistici ed ambientali costituiti dal patrimonio fluviale. L’analisi della destinazione ha messo in luce gli elementi distintivi che deve possedere la destinazione turistica, sottolineando punti di forza e di debolezza, le opportunità ed i rischi presenti nell’ambito territoriale considerato, per poter focalizzare gli interventi da effettuare, così da rendere la zona più competitiva all’interno del mercato, aspetto che porterebbe ad una maggiore visibilità, in modo da mettere in moto un sistema economico che gioverebbe anche sulla comunità locale. Questi obiettivi risaltano con ogni evidenza l’importanza delle politiche turistiche che hanno il loro fulcro nella governance, vale a dire la gestione e la coordinazione delle azioni e dei processi di governo orientata al perseguimento di obiettivi comunitari di competitività, sostenibilità dello sviluppo, coesione socio-economico-territoriale.

È l’elemento cardine per costruire un piano di sviluppo turistico dell’area che sia equilibrato, sostenibile ed efficace: quindi per attuare le varie azioni presentate che si possono riassumere in due grandi filoni: il primo che concerne l’aumento dell’attrattiva del territorio per mezzo di politiche adeguate di comunicazione e azioni di promozione mirate; il secondo riguarda invece la sensibilizzazione di tutti gli attori ed i portatori di interesse attivi nel territorio grazie alla presa di coscienza del ruolo rivestito dalle comunità locali che sono chiamate a dialogare e collaborare in piena sinergia con gli organi del territorio. Le azioni presentate vogliono fungere da linee guida per lo sviluppo della destinazione turistica proposta. Sicuramente le più rilevanti riguardano la creazione di un portale web unico, la realizzazione di un marchio distintivo che esprima e diffonda la qualità di quest’area, troppo spesso sottovalutata, con la speranza di poter creare una nuova forma di turismo che sappia combaciare la molteplicità degli aspetti presenti nella zona e che possa attirare un numero cospicuo di turisti; oltre alla creazione della “card” e delle postazioni di bikesharing. La messa a punto di una buona governance potrà garantire l’attuazione della maggior parte delle proposte presentate poiché sarà in grado di promuovere, valorizzare ed integrazione tutti i fattori di attrattiva che, nel contesto in esame, variano dalle visite culturali alle Ville Venete, ai Castelli ed ai musei; dai percorsi ciclabili Euganei e le zone limitrofe agli eventi sportivi; dagli eventi storico-culturali; dai borghi medievali alle particolarità enogastronomiche del territorio; dai prodotti dell’artigianato locale al turismo fluviale. A mio avviso l’attivazione di collaborazioni e cooperazioni tra tutti gli attori , sia ­pubblici che privati stanziati nel territorio potrà assicurare la crescita di questa  zona quale destinazione turistica di pregio per la singolarità delle risorse a disposizione nonostante l’evidente difficoltà economica e finanziaria che stiamo vivendo. Aggiungo inoltre la proposta avanzata per la creazione di un polo museale che rivitalizzi l’area e contribuisca a diffondere la rilevanza del turismo fluviale e della navigazione, quale aspetto socio-culturale che connota l’identità e la tradizione della zona. Il progetto verte sull’utilizzazione di Villa Pisani a Monselice come sede distaccata del Museo della Navigazione di Battaglia Terme, della quale il piano terra potrebbe ospitare reperti e manufatti provenienti da Battaglia, generando una coesione tra diversi aspetti culturali che identificano la storia di queste località. L’impiego della Villa andrebbe sicuramente a rappresentare un fattore positivo sia per il Comune di Monselice che per il Comune di Battaglia Terme, dando prova ed esempio di collaborazione volta a promuovere in condivisione i propri interessi, prospettiva che manca in moltissime realtà italiane.

Uno studio complesso, minuzioso e dettagliato che deve costituire una base di partenza per quanti hanno a cuore lo sviluppo turistico dell’area euganea.