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Luigi Masin
Luigi Masin è nato a Monselice nel 1950, ha uno
studio ad Este ed è sicuramente dotato di una tecnica pittorica efficace.
Ha pubblicato alcuni libri nei quali presenta la sua “arte” (citiamo qui
solamente Vibrazioni, 2001 e Un percorso nell’arte, 2006).
Preferisce lavorare su normale tela di Juta (sacco) che gli consente di
trattenere la luce, di dare forma alla materia in modo esemplare, unico.
Le sue tele sono “giochi di luce” che circondano gli oggetti del nostro
vivere quotidiano, quasi un flash violento e rapido che illumina
la notte e resta prigioniero nel dipinto. La sua luce abbaglia gli occhi,
nascondendo le cose lontane e inutili, ma contemporaneamente esalta la
realtà oggettiva avvolgendola di luce calda, sensuale, protettiva. Volti
senza occhi, oggetti senza ombre, paesaggi senza vento, corpi senza anima,
sono punti fermi che ritroviamo in ogni suo dipinto. I suoi sono tentativi
di dare forma alla materia, alla vita tramite la luce, cogliendo
dell’ambiente l’essenziale, il necessario, gli oggetti che traggono “vita”
dalla luce e con la luce si confondono in un tempo senza “vita”. Uomini e
cose vivono nella stessa luce: confondendosi, integrandosi, sorreggendosi
immobili ad aspettare il raggio caldo del sole mattiniero o l’ultimo sole
che riscaldi la notte con grande attenzione alle cromie e della stessa
pennellata.
I suoi soggetti sono spesso ricorrenti: ambienti e personaggi di campagna, estivi o
sotto la neve, scorci di città come Venezia della sua stessa Monselice,
figure e nudi femminili.
Masin negli ultimi anni ha acquisito maggiore abilità con i colori che si sono fatti più intensi e
miscelati nelle varie tonalità. Anche nei nudi la figura femminile e in
piena liberta, lo sguardo
va oltre il quadro. Tutta particolare invece la "Maternità" intensa nei suoi affetti, con quel bambolotto di pezza sul
tavolino che è ben altro dei sofisticati giocattoli d'oggi. Si scorgono
una sedia, un catino d'una volta. Il tappeto pare sorreggere due vite e
incornicia ancor più quel nucleo familiare. L'uso del tappeto come area,
fondamento d'una casa, sfondo che confina con l'aria lo ritroviamo ancora
in questa serie di dipinti. Questo avviene anche per quel "Nudo su
broccato", dove la flessuosità della figura (con due linee-guida) è
supportata dalla morbidezza della scena, resa appunto dal tappeto.
Nell'altro nudo si possono notare la freschezza
e la sobrietà della figura femminile che infonde serenità, che comunica,
mentre il rosso vivo del contorno contrasta con l'incarnato del corpo
giacente. Nella loro plasticità questi nudi vivono, palpitano, esternano
la loro forza inferiore. Non si tratta certo di ritratti: qui l'artista
vuole solo rendere la potenzialità inferiore. Degli oggetti di contorno ci
si accorge solo in un secondo tempo (Gianluigi Peretti).
I quadri presentati ci servono per comprendere
l'evoluzione pittorica di Masin e toccano i temi a lui cari: spesso
ripetuti alla ricerca della perfezione artistica. La sua ricerca comunque non termina qui:
schizzi e bozzetti alla fine
celebrano la vita genuina attraverso l'arte del colore con un invincibile
ottimismo inferiore.
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Stanchezza - 1977 50 x 70 olio su sacco
Una grande tovaglia bianca sembra dare
nuova vita al personaggio immerso nel colore marrone. Lo sfondo dello stesso colore
porta lo sguardo verso la luce. |
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Vecchio - 1980 60 x 80
olio su sacco
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Poche pennellate per
disegnare la panchina, ricolma di luce come lo sfondo. In primo piano
il vecchio che cerca l'equilibrio interiore mentre sorseggia qualcosa
guardando lontano. Sembra che in qualsiasi momento possa arrivare
qualcuno a dare movimento alla scena.
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Ricordi
d'infanzia
- 1996 -100 x 120 olio su sacco
I buoi in primo piano
animano la scena: bianchi imponenti e con il loro movimento tagliano la
scena - la tela - obliquamente. Imponente risulta lo sforzo dell'uomo che
colorato di nero tenta di opporsi al dominio della luce.
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Buoi al lavoro - 1996 130 x 90
olio su sacco
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I buoi, sempre bianchi, occupano
tutto il quadro. Ma in verità sembrano passeggiare su un terreno rossastro:
è pura luce che avanza - senza sforzo - verso il nuovo. Quasi un sogno
dell'anima.
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Raccoglitori di grano - 2000 130 x 90 olio su sacco
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Il tema del taglio del grano è assai caro
Masin (e non solo). Le pennellate di puro colore delle spighe raccolte in grandi
covoni
sembrano materia grezza che aspetta la mano dell'uomo per purificarsi.
Originali i lavoratori, senza anima, racchiusi in grandi abiti (a forma di
saio) addolciti appena dai copricapo bianchi. Sembrano i creatori
dell'universo che plasmano la vita.
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Papaveri - 1985 100x120 olio su sacco
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Macchie di colore tra i
campi di grano della nostra pianura. Sullo sfondo il cielo di "Masin".
Lunghe pennellate che si perdono nei nostri ricordi infantili, dove la
natura ci assecondava teneramente.
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Grano e ulivi al vento - 2001
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50 x
60 olio su sacco
Le pennellate di puro colore
che portano al cielo, è una caratteristica di Masin. Sembra vedere lo
sfondo dei nostri colli mentre gli alberi sullo sfondo toccano il cielo. |
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Canneto in valle - 2001 60 x 80 olio su sacco
Bellissimo dipinto, carico di
suggestione. La luce entra nell'acqua con la stessa tonalità del cielo.
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Alba in Valle
- 1997 100x60 olio su sacco
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Alba in Valle
- 2001 120x70 olio su sacco
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Voia de neve - 1988 30x40 olio su
sacco
La neve bianca copre tutto quadro, luce,
luce per gli occhi
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Venezia - 1979 70x120 olio su
sacco
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Venezia: sacro e profano - 2001 - 110 x 70 olio su sacco
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Ballerina - 1980 50x70 olio su sacco
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Ballerina
- 1986 - 60 x 80 olio su sacco
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Calze rosse - 1987 80x100 olio
su sacco
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Fuori dalla doccia - 1998
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70 x 130
olio su sacco
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Nudo con fiori - 1979 120x70 olio su sacco
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Prima colazione - 1989 80x100 olio su
sacco
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Nudo su tappeto - 1992 - 120 x 100 olio su sacco
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Maternità - 1994 - 80 x 100 olio su sacco
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Maternità - 2001 -70 x 120 olio su sacco
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Caldarrostaia - 1984 - 100 x 120 Olio su sacco
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Partita a
carte - 1984 - 100 x 120 olio su sacco
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Amore sotto la pioggia
- 2007
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olio su sacco
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Gerani - 2007
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olio su sacco
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VIAGGIO IN SICILIA
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Limoni - 2007
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olio su sacco
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Arance - 2007
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olio su sacco
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Ficchi d'india -
2007
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olio su sacco
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LE SCULTURE
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L'anima
dell'acqua - 2000
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- 7x13x6 bronzo pieno
- fusione a cera persa
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Aspirazioni
- 2005 - 33x20x29 Bronzo - fusione a cera persa
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Ballerina
- 2002 - 29x18x9 Bronzo - fusione a cera persa
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Intimità
- 2007 Bronzo - fusione a cera persa
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- Una donna colta in un momento di riflessione mentre cerca la
dolcezza della vita, isolata dagli altri
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Ricordi
- 2007 - 37x24x42 Bronzo - fusione a cera persa
- Inno alla bellezza femminile nel ricordo giovanile quando le
donne lavavano i capelli nel cortile di casa
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Disperazione
- 2007 - 34x28x32 Bronzo - fusione a cera persa
Cacciata di Adamo ed Eva dal paradiso terreste. Eva
trafitta dall'urlo di Dio, perde i sensi. L'uomo la sorregge, perchè nella
vita bisogna reagire e rialzarsi |
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