Riccardo Gazzaniga, lo scrittore poliziotto, alla Libreria Fahrenheit

Lo scrittore Riccardo Gazzaniga

La libreria Fahrenheit ha presentato mercoledì 23 novembre 2016 lo scrittore Riccardo Gazzaniga, nato nel 1976 a Genova. Riccardo era già stato a Monselice nove anni fa per partecipare al concorso “Il poeta e il narratore” con un suo racconto che poi è stato pubblicato da Einaudi. Questa volta è tornato per presentare il suo secondo libro ” Non devi dirlo a nessuno”  (Einaudi 2016) un thriller alla Stephen King precisa in apertura dell’incontro. Solare e simpatico, l’autore cattura subito la simpatia dei presenti ‘raccontando’ il suo libro e confessando che nella sua opera ha inserito esperienze personali e qua e la spunti tratti dalla sua professione di poliziotto. In sintesi il libro parla di Luca un adolescente genovese che trascorre l’estate a Lamon, un piccolo centro sulle montagne del Veneto. Una sera, Luca con il fratellino Giorgio si addentrano nel bosco alla ricerca di un tasso. Lí si accorgono che due occhi li fissano dal buio. Scappano, convinti di essere seguiti, ma, arrivati alla porta di casa, si voltano e non vedono nessuno. C’era davvero una presenza che li spiava nascosta tra gli alberi?  È certo di aver incrociato i suoi occhi, anche se nessuno dei grandi è disposto a credergli. Cosí fa l’unica cosa possibile a tredici anni: prova a cavarsela da solo. A crescere».  Nel libro Riccardo ha inserito la sua esperienza giovanile, le ragazze, le sue speranze e gli ideali di quel tempo. Dopo l’uscita del primo libro “A viso coperto” quasi tutti  parlavano del suo lavoro di poliziotto  e forse si aspettavano che scrivesse per sempre di polizia. “Ma io non sono solo un poliziotto – precisa più volte – sono uno scrittore. Sono uno che ama l’hard rock, i film dell’orrore, i libri di Stephen King. Sono stato un tredicenne che non credeva sarebbe mai riuscito a baciare una ragazza, un tredicenne che, attraversando il bosco (la vita), temeva sempre di trovare qualcuno in agguato”.

Riccardo Gazzaniga nella Libreria Fahrenheit
Riccardo Gazzaniga nella Libreria Fahrenheit

Durante la discussione confessa di aver usato nel suo libro qualche parola ‘forte’, ma precisa subito dopo che non è possibile raccontare la civiltà veneta senza citare qualche ‘imprecazione’, che non deve essere intesa come tale, ma è solo un intercalare che fa parte dell’originalità veneta. Nei suoi racconti evidenzia i personaggi negativi perché hanno un carattere complesso che affascina i lettori. La rai ha acquistato i diritti del primo libro ‘ A viso coperto ‘ – vincitore del premio Italo Calvino – per farne un film, ma confessa che il progetto è fermo perché ci sono ‘frasi e situazioni’ che infrangono i principi morali del servizio pubblico.

Alla fine a tutti è apparso un personaggio positivo e uno scrittore con grinta e carattere, sicuramente sentiremo ancora parlare di lui.