La città di Monselice conferisce la cittadinanza onoraria allo storico medievale Antonio Rigon con le seguenti motivazioni.
(Delibera del Consiglio Comunale n. 100 del 12.11.1993) Antonio Rigon, nato a l’Aquila nel 1941, si è laureato in lettere a Padova nel 1969, discutendo una tesi in storia medioevale, diventata poi libro, nella quale ha ricostruito con precisione e ricchezza di informazioni le vicende di una importante fondazione religiosa di Monselice ora denominata Convento di S Giacomo, utilizzando il fondo documentario conservato nell’archivio segreto vaticano. Da allora il prof. Rigon ha continuato a coltivare gli studi universitari passando attraverso i vari gradi del curriculum accademico. Dopo essere stato correntista, assistente di ruolo è professore associato nel 1990 è risultato brillante vincitore del concorso nazionale per professore ordinario di storia medioevale ed è stato chiamato dalla Facoltà di Lettere dell’ Università di Padova ad occupare la prestigiosa cattedra che fu già del maestro ed amico Paolo Sambin, impareggiabile paleografo e storico dell’Ateneo Patavino.
Nel dipartimento di storia medioevale e moderna di cui e attualmente direttore ha svolto, e svolge, con appassionala generosità e raffinata ricerca e competenza una funzione di educazione alla ricerca delle giovani generazioni (sua l’idea di affidare ad un allievo il riordino e lo studio dell’archivio cinquecentesco della Magnifica Comunità di Monselice) e di promozione culturale nel campo delle ricerche storiche di cui hanno beneficiato largamente sia studenti sia colleghi. Intensa e fervida è stata, ed è la sua attività di stimolo alla promozione degli studi medioevali, vuoi come direttore o capofila di importanti collane e riviste ( da “Italia sacra” a “quaderni Padovani di storia religiosa”, da fonti e ricerche di storia ecclesiastica padovana” fino a “La Venezia francescana”, vuoi come organizzatore di convegni, seminari, corsi formativi accanto alle figure più qualificanti della medioevalistica italiana.
La sua ormai affermata statura di studioso anche a livello internazionale, è stata riconosciuta anche in occasione di convegni e simposi anche recenti, da Losanna, a Parigi, a Berkley. Centrale nell’impegno di ricerca e nella riflessione storica di Rigon è l’attenzione rigorosa e partecipe all’uomo e alla società del medioevo, intesa quest’ultima non in forma chiusa ma nella sua accezione più vasta in un largo sereno e incessante conflitto con le istituzioni, l’economia, la cultura, la politica del tempo. E in questo medioevo rinchiuso tra l’eremo e la piazza, affollato di santi e abati, di cappellani e preti, ma anche di laici e borghesi, di nobili e contadini si svolge l’originale produzione di Rigon soffermandosi di volta in volta su figure e luoghi della Bassa Padovana: dalla cappella di S. Pietro ai romitori monastici di S. Giovanni evangelista del Monte Ricco e di S. Maria della Vangadizza. Una intensa e appassionata attività che contribuisce ad un suo ben meritato riconoscimento quale storico della Bassa Padovana