Presidente della Giuria del Premio di traduzione riceve la cittadinanza della città di Monselice dalle mani del Sindaco Gianni Baraldo
Motivazione: Inventore del premio “Monselice” per la traduzione letteraria e scientifica. Nato a Savigliano, Cuneo nel 1920, linguista e filologo italiano. Fu ordinario di storia della lingua italiana all’Università di Padova, direttore della rivista “Lingua Nostra” e condirettore del “Giornale storico della letteratura italiana”, promotore e organizzatore di varie imprese editoriali e culturali.
Curò le edizioni dei Testi non toscani del Quattrocento (1952) in collaborazione con Bruno Migliorini, alla cui scuola si era formato, e fra le altre l’edizione dei Motti e facezie del Piovano Arlotto (1953). Nel 1952 pubblicò l’importante studio su La crisi linguistica del Quattrocento e l'”Arcadia” di Iacopo Sannazaro; di carattere linguistico sono anche L’italiano in Europa: esperienze linguistiche nel Settecento (1983), insignito del premio Viareggio, Il linguaggio del caos. Studi sul plurilinguismo rinascimentale (1991) e il saggio “Volgarizzare” e “tradurre”: idea e terminologia della traduzione dal Medioevo italiano e romanzo all’Umanesimo europeo (1991).
Il suo approccio critico, pur partendo sempre da rilievi linguistici e stilistici rigorosamente analitici, si apre spesso all’indagine dei contesti sociali e culturali dai quali nasce il prodotto letterario: esemplari in questo senso sono gli studi sul ruolo predominante dell’italiano come lingua internazionale del melodramma nel Settecento e sulla strutturazione “corale” delle partiture dialogiche di certe commedie goldoniane, Le baruffe chiozzotte e Il campiello su tutte.
Per il comune di Monselice ha inventato il premio “Monselice” per la traduzione contribuendo a promuovere l’immagine culturale della città.

DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE DI MONSELICE N. 100 DEL 12 NOVEMBRE 1993
Vedi anche: https://www.gianfrancofolena.it/vita-e-opere-di-gianfranco-folena/