{"id":1108,"date":"2026-08-24T04:53:05","date_gmt":"2026-08-24T04:53:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ossicella.it\/brunacci\/?p=1108"},"modified":"2026-08-28T11:03:50","modified_gmt":"2026-08-28T11:03:50","slug":"vincitori-della-12-edizione-2019","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ossicella.it\/brunacci\/vincitori-della-12-edizione-2019\/","title":{"rendered":"Vincitori della 12^ edizione 1995 dei Premi Brunacci Monselice"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">PREMIO BRUNACCI\u00a0 PER LA STORIA VENETA<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">XII edizione 1995<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cerimonia di proclamazione dei vincitori si \u00e8 svolta il 19 novembre 1995 nella Pieve di Santa Gistina di Monselice. La giuria dei Premi Brunacci era composta dai professori: Antonio Rigon (presidente), Sante Bortolami, Chiara Ceschi, Gianantonio Cibotto, Camillo Corrain, Manlio Cortelazzo, Franco Fasulo, Enrico Zerbinati e l&#8217;Assessore alla Cultura Carla Montelatici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_1115\" aria-describedby=\"caption-attachment-1115\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1115 size-large\" src=\"https:\/\/www.ossicella.it\/brunacci\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/12-edizione-pubblico_0001-1024x685.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"685\" srcset=\"https:\/\/www.ossicella.it\/brunacci\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/12-edizione-pubblico_0001-1024x685.jpg 1024w, https:\/\/www.ossicella.it\/brunacci\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/12-edizione-pubblico_0001-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.ossicella.it\/brunacci\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/12-edizione-pubblico_0001-768x514.jpg 768w, https:\/\/www.ossicella.it\/brunacci\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/12-edizione-pubblico_0001.jpg 1392w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1115\" class=\"wp-caption-text\">Premiazione nel duomo vecchio<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Relazione del Presidente della Giuria prof. Antonio Rigon<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cari ragazzi, autorit\u00e0, signore e signori, come ogni anno la mia brevissima relazione non avr\u00e0 soltanto un carattere tecnico. I Brunacci sono un osservatorio in qualche modo privilegiato per cercare di capire le tendenze della didattica della storia nella scuola dell&#8217;obbligo e nelle medie superiori, per seguire l&#8217;evoluzione dei metodi e degli interessi della ricerca universitaria nel settore storiografico, per valutare lo stato degli studi storici in ambito regionale. Temi che interessano i membri della giuria, tutti variamente occupati nella scuola e nell&#8217;universit\u00e0, ma che certamente coinvolgono in senso pi\u00f9 ampio quanti hanno a cuore i problemi della cultura e quelli dell&#8217;istruzione, della formazione e dell&#8217;educazione civica dei giovani.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Dodici anni di esperienza hanno reso chiaro che a una buona partenza nella scuola dell&#8217;obbligo e in particolare alle elementari, ove \u00e8 alto l&#8217;impegno degli insegnanti nel guidare i propri allievi alla conoscenza del passato attraverso un metodo che dallo studio dell&#8217;ambiente e della tradizione storica locale si apre a quadri pi\u00f9 generali, segue un vuoto nelle scuole medie superiori, dove l&#8217;insegnamento della storia lascia debolissime tracce nella preparazione dei giovani, come \u00e8 possibile verificare all&#8217;universit\u00e0 dove la cultura di base degli studenti nelle discipline storiche appare assai modesta.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>L&#8217;eccellenza delle tesi di laurea che annualmente concorrono ai Premi Brunacci dimostra, tuttavia, che capacit\u00e0 di giovani e impegno dei docenti possono far superare carenze iniziali e intralci di strutture. In che misura \u00e8 difficile dire; certo, come si \u00e8 ripetuto pi\u00f9 volte, le tesi di laurea superano spesso di gran lunga per qualit\u00e0 e seriet\u00e0 scientifica tanta paccottiglia di pubblicazioni locali prive di contenuti minimamente attendibili, utili solo a soddisfare malriposte vanit\u00e0 e a sprecare denaro pubblico e privato.\u00a0Sollecitati spesso e volentieri ad abbassare la guardia e a ridurre il tasso di seriet\u00e0 e rigore per l&#8217;attribuzione dei Premi, abbiamo sempre resistito. E&#8217; cos\u00ec che tra i vincitori dei Brunacci negli anni passati troviamo alcuni fra i pi\u00f9 bei nomi della cultura veneta: da Angelo Ventura a Pietro del Negro, da Alvise Zorzi a Lucia Lazzerini, da Luigi Meneghello a Giuliano Scabia. Con loro e con altri, molti giovani e giovanissimi sono stati premiati anche nelle sezioni per cos\u00ec dire maggiori. E&#8217; una linea confermata anche quest&#8217;anno, come si vedr\u00e0 fra poco alla proclamazione dei vincitori.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Alla XII edizione (1995) sono stati presentati 39 lavori: 17 per la scuola dell&#8217;obbligo e per le scuola medie e superiori, 7 per la sezione tesi di laurea o lavori assimilabili, 12 per il libro edito riguardante il padovano, 3 per la sezione speciale.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La Giuria si \u00e8 riunita 2 volte: l&#8217;11 ottobre e il 23 ottobre 1995. Forse pi\u00f9 che in altre occasioni la discussione \u00e8 stata animata. In presenza di ricerche condotte con amore e passione nelle scuole, di tesi di laurea documentate e brillanti, di libri diversissimi per impianto e contenuti, le scelte non sono sempre state facili. Sentirete fra poco i nomi dei vincitori e le motivazioni che giustificano il conferimento dei premi. Qui devo ricordare che per questa edizione si \u00e8 aggiunto, in occasione del centenario federiciano, un premio speciale per uno studioso che si sia distinto negli studi di storia della cultura nell&#8217;et\u00e0 di Federico II. Molto pi\u00f9 di altre citt\u00e0 Monselice, terra diletta e possesso speciale dell&#8217;impero, ha buone ragioni per commemorare l&#8217;imperatore che tanto colp\u00ec e colpisce ancora l&#8217;immaginario collettivo: all&#8217;iniziativa di Federico II che nel 1239 soggiorn\u00f2 in Monselice, tenendovi la sua corte e il suo tribunale, si deve la costruzione della rocca e il conseguente spostamento dell&#8217;antica pieve di S. Giustina nella sede nella quale si svolge oggi questa famosa cerimonia.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0II. Posso aggiungere che, in virt\u00f9 delle sue antiche origini venete, ama questa terra, la sua cultura, la sua gente. Credo che Monselice non potesse trovare modo migliore per celebrare, come desiderava, il centenario federiciano. Ma voglio ricordare anche che altre prestigiose manifestazioni come il Premio Citt\u00e0 di Monselice per la traduzione o le recenti iniziative volte a valorizzare le ricerche di Giuseppe Billanovich attorno a Bartolomeo da Valmontone arciprete di Monselice, indicato quale autore della trecentesca Cronaca romana, o ancora, i preziosi scavi archeologici sull&#8217;area della Rocca, pongono Monselice al centro dell&#8217;attenzione del mondo della cultura e degli studi. Per queste attivit\u00e0 bisogna essere grati al Sindaco, all&#8217;assessore Montelatici, all&#8217;attuale Amministrazione, agli enti pubblici e privati che le sostengono, i quali, facendo propria una precedente tradizione (e mi sia consentito di ricordare, per ci\u00f2 che riguarda i Brunacci, gli ex assessori alla cultura Vittorio Bertazzo e Giannino Scanferla), con l&#8217;intenzione di potenziarla, stanno rendendo Monselice una piccola capitale degli studi storici, archeologici e filologico-letterari nel Veneto.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_1116\" aria-describedby=\"caption-attachment-1116\" style=\"width: 1389px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1116 size-full\" src=\"https:\/\/www.ossicella.it\/brunacci\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/12-edizione-pubblico_0002.jpg\" alt=\"\" width=\"1389\" height=\"931\" srcset=\"https:\/\/www.ossicella.it\/brunacci\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/12-edizione-pubblico_0002.jpg 1389w, https:\/\/www.ossicella.it\/brunacci\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/12-edizione-pubblico_0002-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.ossicella.it\/brunacci\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/12-edizione-pubblico_0002-768x515.jpg 768w, https:\/\/www.ossicella.it\/brunacci\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/12-edizione-pubblico_0002-1024x686.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 1389px) 100vw, 1389px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1116\" class=\"wp-caption-text\">Giuria<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>SEZIONE LIBRO VENETO<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo premio \u00e8 stato quindi assegnato a<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guido TIGLER, <em>Il postale maggiore di San Marco a Venezia. Aspetti iconografici e stilistici dei rilievi ducenteschi.<\/em>Venezia, Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, 1995.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>LIBRI RIGUARDANTI LA STORIA DEL PADOVANO<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questa sezione sono giunti alla segreteria nei termini indicati nel bando di partecipazione 12 pubblicazioni. La Giuria dopo un&#8217;attenta valutazione ha deciso di attribuire il premio a<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ruggero MARCONATO, <em>Civilt\u00e0 veneta di Terraferma. Loreggia dal medioevo al secolo ventesimo.<\/em>\u00a0Cittadella, Biblioteca Cominiana, 1994.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">MOTIVAZIONE: <em>L&#8217;opera offre i risultati di una laboriosa ricerca di achivio, lontana dai facili effetti (nostalgia di un mondo scomparso) che spesso caratterizzano le storie locali. L&#8217;autore esamina le trasformazioni del paesaggio agrario e della societ\u00e0 di Loreggia come caso esemplare di un paese della Terraferma veneta nel corso di secoli (fiumi e mulini, boschi e paludi, colture agricole e fiscalit\u00e0 civile e religiosa, condizioni igienicosanitarie ed abitazioni, &#8220;casoni&#8221; e ville venete). Nascono cos\u00ec, sempre sulla base di una rigorosa ricerca di documenti inediti, capitoli esemplari come quello sull&#8217;assetto proprietario a Loreggia: attraverso lo spoglio paziente di estimi veneti e di catasti austriaci ed italiani l&#8217;autore delinea il formarsi della grande propriet\u00e0 nobiliare veneziana, della nobilt\u00e0 padovana e della loro successsiva disgregazione sino al costruirsi nel secolo XIX della grande possidenza israelitica. Si tratta insomma di un lavoro serio e ben documentato che merita di essere segnalato all&#8217;attenzione del pubblico dei lettori e degli Enti pubblici (comuni, biblioteche, banche) che finanziano spesso le storie locali. Occorre privilegiare la ricerca d&#8217;archivio se si vogliono ottenere libri nuovi e dignitosi, utili all&#8217;approfondiemento delle conoscenze sul territorio e delle condizioni di vita delle popolazioni venete, in un&#8217;ottica non municipalista, che non privilegi le glorie locali ma che tenti l&#8217;esplorazione di nuovi continenti. Il Premio Brunacci al libro di Ruggero Marconato vuole essere anche un segnale di questa direzione.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Tesi di laurea<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">R. CALLEGARI, <em>La pala d&#8217;altare rinascimentale a Padova (1450-1520).<\/em>\u00a0Universit\u00e0 UD, Facolt\u00e0 di Lettere e Filosofia, a.a. 1993-94, relatore prof.ssa S. Mason Rinaldi;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">M. CIATO, <em>Francesco Belli. Osservazioni nel Viaggio<\/em>, Universit\u00e0 PD, Facolt\u00e0 di Lettere e Filosofia, a.a. 1993-94, relatore prof.ssa G. Auzzas.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">MOTIVAZIONE: <em>La ricerca offre un utile contributo alla conoscenza della letteratura di viaggio nel XVII secolo in ambiente veneto. Il Belli, un sacerdote e letterato vicentino, pubblica nel 1632 a Venezia il resoconto del viaggio, compiuto nel 1626-27 al seguito di Giorgio Lorzi, ambasciatore della Repubblica Veneta ad Amsterdam ed a Parigi. Alla narrazione si intrecciano digressioni storiche e letterarie, disquisizioni accademiche e ventisette sonetti di vario argomento. Lo studio della dott.ssa Ciato si articola in due momenti: nell&#8217;introduzione si delinea l&#8217;opera del Belli nel contesto del mondo culturale veneto del primo Seicento, quindi si presenta il testo, corredato da un ricco apparato di note (oltre 1100) nelle quali si chiariscono aspetti significativi od oscuri, con una accurata e diligente ricerca che si giova di una ricca bibliografia. L&#8217;autrice rivela buone capacit\u00e0 di analisi e chiarezza espositiva che rendono persuasivo il lavoro condotto con seriet\u00e0 di metodo e scrupolosa accuratezza<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">SEZIONE SPECIALE PER VIII CENTENARIO DELLA NASCITA DI FEDERICO II<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questa edizione dei Premi Brunacci in occasione delle manifestazioni legate all&#8217;ottavo centenario della nascita di Federico II, sono stati riservati due premi speciali uno per gli studiosi della storia e della cultura nell&#8217;et\u00e0 di Federico II e l&#8217;altro per gli studenti della scuola dell&#8217;obbligo monselicensi che abbiano svolto una ricerca sul tema Federico II, Ezzelino III da Romano e la citt\u00e0 di Monselice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il premio speciale riservato ad una ricerca di studenti della scuola dell&#8217;obbligo \u00e8 stato assegnato alla ricerca <em>Un antico castello tra festa e quotidianit\u00e0<\/em>, eseguita dagli alunni delle classi IV della scuola elementare G. Cini. Insegnanti Mariavaleria Ciato, Rosa Ciliesa, Lorena Finco, Maria Liberni e Sandra Sturaro. Con la seguente motivazione: <em>il lavoro consiste in una ricerca su alcuni aspetti di vita medievale, dalla religiosit\u00e0 all&#8217;alimentazione, dalle feste a corte alle tecnologie riguardanti la fabbricazione della carta e la preparazione della pergamena. Il tutto viene poi orientato sulle realt\u00e0 monumentali di Monselice e sui miti medievali del luogo. La ricerca \u00e8 briosa come le illustrazioni.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Giuria ha quindi scelto tra gli studiosi, quale vincitore del premio speciale il prof. Gilmo Arnaldi, Presidente del prestigioso Istituto storico italiano per il medioevo, coordinatore del Comitato nazionale per le manifestazioni federiciane, fine indagatore della cronachistica, delle universit\u00e0, della cultura nell&#8217;et\u00e0 di Federico II<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>SCUOLE DELL&#8217;OBBLIGO<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Iniziamo con la premiazione delle ricerche partecipanti alla sezione destinata alla scuola dell&#8217;obbligo e alla scuola media superiore. Per questa edizione del premio sono pervenute 17 ricerche, ne saranno per\u00f2 premiate solo 10. Le motivazioni sono state formulate dal prof. Camillo Corrain.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Iniziamo con le scuole elementari e precisamente con la ricerca:<em> Comune di San Pietro Viminario, provincia di Padov<\/em>a eseguita dalla classe III della Scuola Elementare S. Giovanni Bosco. Insegnante coordinatrice: Lidia Grassetto. <em>Il lavoro viene premiato sulla base della seguente motivazione: trattasi di una ricerca storica sulla cappella della Madonna Assunta (Sec. XVII-XVIII). Il lavoro \u00e8 serio, correttamente svolto, raggiunge lo scopo di abituare l&#8217;alunno all&#8217;indagine mediante la documentazione.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda ricerca \u00e8 intitolata <em>Progetto ambiente &#8217;95- Le acque di Monselic<\/em>e ed \u00e8 stata eseguita dagli alunni della Scuola Elementare Diego Valeri di Monselice. Insegnanti coordinatrici: Alida Barbetta, M. Beatrice Grosselle, Daniela Maccagnan, Giuliana Mazzetto, Gabriella Veronese. Ed \u00e8 stata premiata con il seguente giudizio: <em>\u00e8 una brillante ricerca svolta con alunni delle classi terze, quarte e quinte. Essa pu\u00f2 ritenersi un ottimo modo di introdurre gli alunni nella logica del metodo scientifico: si parte dall&#8217;individuazione dei vecchi pozzi, per compiere osservazioni sulla profondit\u00e0 della falda di ciascuno, sui loro collegamenti o no con pompe, il tutto con elaborazione dei dati con vari tipi di aerogrammi; si passa quindi alle trivellazioni prospezioni pi\u00f9 profonde, alle reti idriche urbane dei moderni acquedotti, con osservazioni sul ciclo dell&#8217;acqua, e da ultimo, all&#8217;individuazione del percorso di alcuni corsi d&#8217;acqua.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La terza ricerca \u00e8 intitolata: <em>E&#8217; pi\u00f9 facile spezzare un atomo che rompere un giudizio<\/em>, ed \u00e8 stata eseguita dagli alunni delle classe V A e V B della Scuola Elementare &#8220;G. Cini&#8221; di Monselice. Insegnanti: Marialuisa Crozzoletti, Mara Cascadan, Maria Teresa Spagna, Lorena Finco, Simonetta Salvan; viene premiata con il seguente giudizio: <em>partendo da una massima di Einstein si giustifica un&#8217;elegante e metodica ricerca sui radicati preconcetti che permangono anche attualmente. I sussidi usati sono vari: test che si concludono con grafici, raccolta selezionata di fatti tratti dalle cronache di giornali, una raccolta di dati sugli usi e costumi di vari popoli, una disamina di ghetti storici e una drammatizzazione sui campi di concentramento.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il quarto lavoro \u00e8 <em>Calendario metereologico naturalistico<\/em>. Ricerca eseguita dagli alunni delle classi II \u2013 III \u2013 IV della Scuola Elementare &#8220;A. Gabelli&#8221; di Valsanzibio. Insegnante: Michela Desider\u00e0; ed \u00e8 stato premiato con il seguente giudizio: <em>il motivo della costruzione di un calendario dei vari mesi attraverso le erbe del bosco ha prodotto una serie di gustose tabelle, con eleganti disegni e informazioni farmaceutiche sulle piante, con ricette e altre piacevoli noticine.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per le scuole medie iniziamo con la ricerca <em>Con gli occhi della curiosit\u00e0: la riconquista della citt\u00e0<\/em>, eseguita dalla classe II A della Scuola Media di Arqu\u00e0 Petrarca. Premiata con il seguente giudizio: <em>\u00e8 un rilevamento dei vari segni del tempo nell&#8217;abitato di Arqu\u00e0. Tale ricerca si \u00e8 rivelata praticamente in una entusiasmante caccia dei vari elementi che si sono trasmessi come note senza alcuna funzionalit\u00e0 nelle odierne esigenze della vita. E&#8217; appunto attraverso questo rilevamento che sorge l&#8217;esigenza di una riappropriazione consapevole di questa eredit\u00e0. Il lavoro si pu\u00f2 definire ineccepibile.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda ricerca premiata \u00e8<em> La villa di Saletto negli estimi del territorio della seconda met\u00e0 del Seicento<\/em>, eseguita dagli studenti della classe III B T.P. della scuola media statale di Saletto. Insegnanti: Riccardo Andreoli, Renato Ponzin. Viene premiata con il seguente giudizio: <em>il lavoro \u00e8 alquanto interessante e originale. Esso si basa esclusivamente su carte catastali del Seicento, ricavando una dovizie di informazioni paleoambientali, accompagnate da una ricerca particolarmente fitta sulla toponomastica dell&#8217;epoca, supportata da considerazioni sulle origini e permanenza di alcuni toponimi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il terzo lavoro \u00e8 <em>Il nostro territorio: conoscerlo per valorizzarlo<\/em> elaborato dagli studenti della classe I B della Scuola Media &#8220;Giovanni XXIII&#8221; di Vescovana. Insegnante Giuseppina Barollo. Premiato con il seguente giudizio: <em>gli alunni, seguiti dai loro insegnanti hanno affrontato diversi aspetti del territorio: cartografico storico e attuale, ubicazione degli insediamenti pi\u00f9 antichi ed evoluzione del disegno dell&#8217;ambiente umanizzato, rilevamento con foto, disegni e notizie di alcune costruzioni notabili nei comuni di Vescovana, Barbona, Granze e Stanghella. Questo \u00e8 il frutto di un buon lavoro svolto nel tempo prolungato.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La quarta ricerca \u00e8 <em>Episodi della Resistenza ricostruiti attraverso testimonianze orali<\/em>, eseguita dagli studenti della classe III D della scuola media di Megliadino S. Vitale. Insegnante: Carla Marchetti. Viene premiata con il seguente giudizio: <em>i ragazzi hanno intervistato paesani che hanno vissuto in prima persona le altrocit\u00e0 nazi-fasciste, raccogliendo in tal modo una ricca documentazione sul vissuto di un paese della Bassa nel triste periodo dell&#8217;ultima guerra. La lettura dell&#8217;elaborato \u00e8 agile e piacevole.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La quinta ricerca \u00e8 intitolata <em>Conoscere e rispettare. Progetto di formazione ambiental<\/em>e, eseguita dagli studenti delle classi I B, I C, I D della scuola media statale &#8220;G. Zanellato&#8221; di Monselice. Insegnanti: Daniela Bertagno, Lucia Destro, Elda Ferrarese, Lauretta Greggio, Giannino Martinello, Raffaele Mascetti, Manuelita Masia, Chiara Padovan, Giuseppe Pavan. E&#8217; stata premiata con il seguente giudizio: <em>la ricerca ha prodotto un libro elegantemente illustrato con schede di descrizione dei dati su tutte le piante arboree scientificamente rilevate e descritte dell&#8217;area verde della scuola. Tale metodica si allarga poi per una analisi storica del popolamento floristico dei Colli Euganei. Il lavoro risulta notevole specialmente per le illustrazioni puntuali e piacevoli.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sesta ricerca \u00e8 intitolata <em>Il Casone: laboratorio di cultura contadina<\/em>, \u00e8 stata eseguita dagli alunni delle classi III A e III B della scuola media statale Don Paolo Galliero. Insegnanti coordinatori: Guido Marsili, Angelo Tassinato, Mariangela Zerbetto. Viene premiata con il seguente giudizio: <em>\u00e8 un lavoro ben mirato e proporzionato, correttamente svolto nelle varie fasi, secondo una precisa progettazione. Nella ricerca, che si \u00e8 snodata su cinque unit\u00e0 didattiche, si \u00e8 analizzata la documentazione di vario tipo, dalla cartografia, alla bibliografia, dallo scritto d&#8217;archivio alla conoscenza oggettiva, con rilevazioni fotografiche, ricostruzioni con materiale plastico, disegni e con riferimenti musicali dell&#8217;epoca delle costruzioni notevoli del comune<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A conclusione \u00e8 stato eseguito un concerto di Musiche e danze dal Medioevo al Rinascimento, a cura del gruppo Concertus Euganeus nella foto sotto<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1117 size-full\" src=\"https:\/\/www.ossicella.it\/brunacci\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/12-edizione.jpg\" alt=\"\" width=\"1392\" height=\"935\" srcset=\"https:\/\/www.ossicella.it\/brunacci\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/12-edizione.jpg 1392w, https:\/\/www.ossicella.it\/brunacci\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/12-edizione-300x202.jpg 300w, https:\/\/www.ossicella.it\/brunacci\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/12-edizione-768x516.jpg 768w, https:\/\/www.ossicella.it\/brunacci\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/12-edizione-1024x688.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 1392px) 100vw, 1392px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">___________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a9 2026 <strong>a cura di Flaviano Rossetto<\/strong><\/p>\n<p><strong>I siti WEB Monselice Antica<\/strong> e <strong>Ossicella<\/strong> raccolgono immagini, documenti e ricordi della storia di Monselice, per conservare e condividere l\u2019identit\u00e0 della mia citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Vedi anche:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0\u00a0Per\u00a0le news su Monselice: <a href=\"https:\/\/www.ossicella.it\/\">https:\/\/www.ossicella.it\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0Per\u00a0arte e architettura: <a href=\"https:\/\/www.ossicella.it\/monselice\/\">https:\/\/www.ossicella.it\/monselice\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Per la storia di Monselice: <a href=\"https:\/\/www.monseliceantica.it\/\">https:\/\/www.monseliceantica.it\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Per le immagini:\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.monseliceantica.it\/archivio\/\">https:\/\/www.monseliceantica.it\/archivio\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Sulla storia dei Premi Brunacci: <a href=\"https:\/\/www.ossicella.it\/brunacci\/\">https:\/\/www.ossicella.it\/brunacci\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Info e Segnalazioni scrivimi qui: flaviano.rossetto@ossicella.it<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">I miei libri in PDF \u00a0[ <a href=\"https:\/\/www.ossicella.it\/libri__di-flaviano-rossetto\/\">Clicca qui<\/a>\u2026]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PREMIO BRUNACCI\u00a0 PER LA STORIA VENETA XII edizione 1995 La cerimonia di proclamazione dei vincitori si \u00e8 svolta il 19 novembre 1995 nella Pieve di Santa Gistina di Monselice. 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