Nuovo supermercato nell’area ex Rubini: scattano le proteste ambientaliste

Da alcuni mesi gli ambientalisti monselicensi si sono mobilitati contro l’ipotesi di un nuovo supermercato nell’area ex Rubini. L’iniziativa fa seguito alla delibera del Consiglio comunale n. 62 del 7 ottobre 2025, che ha approvato un accordo pubblico-privato per la realizzazione di un punto vendita alimentare tra via Colombo e via Marconi, contestualmente all’adozione di una variante parziale al Piano degli Interventi. Gli ambientalisti contestano l’operazione su più fronti, ben riassunti nell’articolo del Gazzettino del 2 gennaio 2026 che alleghiamo. Seguiremo la vicenda per la parte relativa alle vecchie mura che attraversano l’area da porta Vallesella a porta San Martino. La prima parte è ancora ben visibile; la seconda è stata abbattuta, ma con ogni probabilità sono ancora presenti in loco le fondamenta. Sarebbe comunque interessante conoscere le dimensioni della cinta muraria in quel punto e documentare l’eventuale presenza di torresini. Sarà di notevole importanza conoscere anche l’orientamento attuale della Soprintendenza in merito alla conservazione delle nostre mura in un contesto fortemente urbanizzato. Speriamo che dal confronto tra le parti emerga anche la necessità di procedere alla mappatura e all’apposizione di un vincolo sulle tormentate mura di Monselice. Su questo argomento consiglio la lettura del mio post https://www.monseliceantica.it/perche-le-mura-di-monselice-sono-state-demolite-mentre-quelle-di-cittadella-este-e-montagnana-sono-ancora-in-piedi/ Attendiamo – con serenità – il parere della Soprintendenza e di tutti gli enti coinvolti. Monselice 3 gennaio 2026 Gazzettino del 2 gennaio 2026 che riassume le tesi delle parti in causa   Le mura attraversano l’area interessata dai nuovi insediamenti commerciali e termina alla porta di SAN MARTINO Sulle mura di Monselice […]

Bonifica dell’ Ex Italcementi: Si lavora sul progetto di rigenerazione

La società milanese R. Capital ha presentato al protocollo comunale l’aggiornamento dettagliato dell’accordo pubblico privato per la rigenerazione dell’area ex Italcementi. Nel documento si prevede la cessione al Comune di 20mila metri quadrati per impianti sportivi e la realizzazione, a spese del privato, del collegamento stradale verso l’ospedale e Nuova Regionale 10. Il documento integra la proposta originaria del dicembre 2023 e rappresenta un passaggio fondamentale per quello destinato a diventare il più grande progetto di rigenerazione urbana nella provincia di Padova.   L’operazione prevede investimenti complessivi superiori ai 100 milioni di euro. Compresa nell’accodo la demolizione dello stabilimento e la bonifica dell’area, per una spesa compresa  tra 115 e 125 milioni. Il cementificio ha cessato la produzione di klinker nel 2011 e chiuso definitivamente nel 2015. IL PIANO DI INTERVENTI in 5 PUNTI Primo punto: la destinazione dl 20 ettari corrispondenti all’area dello stabilimento da demolire, a zona produttiva con fabbricati alimentati da energie rinnovabili. Sono già attivi contatti con multinazionali interessate a fare grandi investimenti occupazionali  a Monselice. La società ha precisato che non saranno ammesse aziende chimiche, inceneritori o attività Incompatibili con la normativa ambientale del Parco colli, ma solo realtà che hanno manifestato necessita di espandersi. Secondo intervento: la realizzazione di un parco fotovoltaico su 24 ettari. Un Impianto di medie dimensioni capace di erogare dodici megawatt di picco, la cui energia sarà destituita in parte alle aziende insediate e in parte immessa nella rete nazionale. Terzo elemento: la cessione al comune di Monselice di un’area di […]

Due rotonde e due varianti urbanistiche, la nuova Monselice 2025

  Monselice sta lentamente intervenendo sul centro cittadino con nuove abitazioni e nuovi locali. Abbiamo raccolto un po’ articoli tratti dai giornali locali: Mattino e Gazzettino che stanno seguendo con attenzione gli interventi  grazie ai due collaboratori Giada Zandonà e  Giovanni Brunoro.   Aree ex Rubini e Petagna  Intervento dell’assessore all’urbanistica Stefano Peraro   Rotonde airone       Lottizzazione Petagna nel dettaglio   Altri interventi sono in programma.   © 2025 a cura di Flaviano Rossetto Vedi anche: Per news su Monselice https://www.ossicella.it/ Per arte e architettura https://www.ossicella.it/monselice/ Per storia di Monselice https://www.monseliceantica.it/ Info e segnalazioni scrivimi qui flaviano.rossetto@ossicella.it Gruppo FB https://www.facebook.com/groups/796282671015193 https://www.facebook.com/flaviano.rossetto

Salve le mura medievali confinanti con l’ex fabbrica Besutti e sistemazione dell’area circostante

Dopo le proteste, anche la nostra, è arrivata la saggia decisone dell’amministrazione comunale di accantonare la proposta di autorizzare un nuovo supermercato nell’area dell’ex fabbrica di bambole Besutti, da anni abbandonata, e di sottoscrivere – invece – un accordo con il proprietario del terreno sul quale sorgerà un nuovo quartiere, con particolare attenzione al restauro della cinta muraria medievale.   NASCE IL NUOVO QUARTIRE ‘BESUTTI’ – Nuove abitazioni quindi alle porte della città che contribuiranno alla qualificazione di tutta l’area tra via Marco Santarello e via Marconi, grazie al cambio di destinazione: da commerciale a residenziale. La proposta porterà anche ad un miglioramento dell’assetto viario delle strade, per garantire l’accesso e l’uscita in sicurezza dalle nuove abitazioni.   RECUPERO DELLA CINTA MURARIA – Il nuovo progetto prevede, tra l’altro, il restauro e la valorizzazione delle mura “carraresi” e di porta “Vallesella”, ancora parzialmente leggibili da via Marconi. La vecchia fabbrica le aveva utilizzate come pareti per i suoi capannoni: ‘edificazione in appoggio alle mura’, così viene definita dai tecnici. Già nel catasto austriaco del 1845 erano presenti, così come pure nel catasto del Regno d’Italia (primi ‘900): la stessa struttura muraria appare oggi segnata dall’utilizzo disinvolto avvenuti nei secoli scorsi. Purtroppo quella serie di aperture e fori praticati sulle vecchie mura sono diventati ora in qualche modo “definitivi“. Durante il restauro verranno invece rimossi gli elementi incongrui più recenti e contemporaneamente si procederà ad una “riabilitazione” dei corpi lineari addossati con particolare riguardo alla parte residua della torre ( ora mozzata […]