Piazza Mazzini senza il negozio di Regazzoni è vuota. Aquilino Regazzoni ci ha lasciato nel 2011, era il titolare dello storico negozio di ferramenta, ma dentro alla sua bottega si trovava un po’ di tutto e tanta cordialità. Non aveva computer, ma ricordava con precisione tutta la mercanzia e i prezzi di ogni singolo oggetto. La sua famiglia aveva iniziato a lavorare nel lontano 1887, il padre Pietro era calderaio: riparava i pentoloni di rame utilizzati per fare la polenta. Poi lentamente, anno dopo anno, Aquilino ha acquistato tutte le case attorno al suo negozio (quasi un quartiere).
Parlava volentieri di politica con i clienti e spesso criticava le iniziative di Palazzo Tortorini, sempre in maniera gentile e moderata. Era stato anche consigliere comunale per Forza Italia nella prima giunta guidata da Conte, fino al 2003.
Ora, nei siti specializzati, viene proposta la vendita del suo palazzo un affare, vista la posizione) ma fa sorgere una grande tristezza in quanti hanno frequentato il suo negozio. Un pezzo di Monselice che sparirà, con la paura che finisca …
Comunque bene, la vita va avanti.

Anche il Mattino del 23 dicembre 2025 si sofferma sul palazzo di Regazzoni con un bell’articolo di Giada Zandonà che alleghiamo qui sotto.

Flaviano Rossetto x Vecchia Monselice
Monselice, 20 dicembre 2025
