PREMIO    BRUNACCI – MONSELICE

18  edizione   2001

La premiazione ha avuto luogo domenica 28 Ottobre 2001 presso il Duomo vecchio, preceduta da un saggio di musica degli studenti dell’Istituto comprensivo “G. Zanellato” di Monselice. La giuria era composta da Antonio Rigon (presidente), Chiara Ceschi, Gian Antonio Cibotto, Camillo Corrain, Manlio Cortelazzo, Franco Fasulo, Riccardo Ghidotti, Enrico Zerbinati, Flaviano Rossetto (segretario).

La 18^ edizione si è svolta nonostante la momentanea crisi politica dell’amministrazione comunale. Il programma ha subito qualche leggero cambiamento, ma  è rimasto inalterato lo spirito che animava questa manifestazione che con la presente edizione raggiunge idealmente la maggiore età. L’amministrazione comunale era rappresentata dal commissario prefettizio dottor Luca Marchese.

Relazione del presidente della Giuria

La presenza di numerose scolaresche è un segno evidente di come questa manifestazione sia riuscita ad incentivare e premiare lo studio della storia locale nelle scuole della Bassa Padovana. Per l’occasione abbiamo stampato una cartolina informativa che contiene un breve profilo dell’abate Brunacci che, ricordiamolo, proprio studiando l’archivio di questa Pieve ha iniziato la sua avventura che lo ha portato alla riscoperta della moderna storia padovana. Per ricordare la sua attività città di Monselice gli ha dedicato questo premio. Purtroppo anche quest’anno delle oltre 20 ricerche che hanno partecipato solamente le prime dieci hanno ottenuto il massimo riconoscimento, ma in tutte è evidente l’impegno di studenti e professori che spesso oltre l’orario scolastico hanno investigato sulle storia della Bassa Padovana.

E’ doveroso a questo punto porgere un sincero ringraziamento agli sponsor di questa manifestazione primo tra questi la Pasticceria Lazzarin di Monselice che ha finanziato parte dei buoni libro destinati alle scuole dell’Obbligo dimostrando in questo modo una particolare sensibilità per lo studio della storia locale unitamente alla Regione Veneto e agli Amici dei Musei di Monselice che tradizionalmente sorreggono questa manifestazione  Iniziamo con il concerto di Musica d’insieme degli studenti del corso della sperimentazione musicale dell’Istituto comprensivo G. Zanellato.

Proclamazione dei vincitori

Per la sezione destinata alle pubblicazioni riguardanti la storia o la civiltà veneta la Giuria ha assegnato il massimo riconoscimento al professor Giovan Battista PELLEGRINI per l‘opera Il Ladino o “Retoromanzo” Silloge di contributi specialistici, Alessandria, edito dalla casa editrice Edizioni dell’Orso di Alessandria con la seguente motivazione che viene formulata dal prof. Manlio Cortelazzo

La Giuria, unanime, ha scelto il più recente volume del prof. Giovan Battista Pellegrini perché rappresenta la sintesi più aggiornata delle diverse opinioni espresse dagli studiosi sul cosiddetto “problema ladino”, al quale l’autore, nel corso di alcuni decenni, ha dedicato studi fondamentali. La Giuria ha ritenuto di premiare non solo il volume, ma anche tutta l’intesa attività scientifica del notissimo glottologo dell’Università di Padova, che, aperto a vasti interessi, è riuscito a specializzarsi in diversi campi, portando in ognuno contributi decisivi per l’originalità e la profondità delle sue ricerche, che riguardano l’influsso dell’arabo nelle lingue europee e, soprattutto, nella lingua e nei dialetti italiani, la toponomastica, la situazione e la descrizione di vari fenomeni delle parlate balcaniche, l’etimologia italiana e dialettale e, in particolare, la storia linguistica del Veneto a cominciare dalla venetica, di cui è un riconosciuto specialista di fama mondiale.

Per la sezione riguardante la storia del padovano la giuria ha assegnato il premio alla professoressa Giovanna BALDASSIN MOLLI con l’opera da titolo: Botteghe artigiane dal medioevo all’età moderna Arti applicate e mestieri a Padova, edito dalla casa editrice Il Prato di Padova. Con la seguente motivazione che viene formulata dal prof. Franco Fasulo

Si tratta di una raccolta di 13 saggi, preceduti da una prefazione di Giordana Mariani Canova e da una introduzione di Franco Bernabei. Nel primo la curatrice del volume G. Baldissin Molli in I beni degli artigiani storici di Padova, presenta un quadro storico della produzione cittadina dal sorgere del Comune alla caduta della Repubblica Veneta (dalla produzione tessile, lino, lana, cotone, agli orefici ed agli argentieri, ai ceramisti ed ai liutai, alle arti del lusso nobiliare ed ecclesiastico), quindi Luca Baggio in “Boccalari” e ceramisti offre un lucido profilo del settore (organizzazione del lavoro e produzione) ed ancora G. Baldassin, in Fabbri, calderai e bronzetti, illustra un’attività che partendo dalla modestia di oggetti utili del vivere quotidiano, giunge alla grande stagione del bronzetto. Giovanna Galasso in Lavoratori del settore tessile, delinea le vicende dell’Arte della lana, la  principale produzione cittadina, dagli esordi allo splendore alla decadenza (organizzazione del lavoro, norme statutarie tipologie dei panni processi produttivi), G. Baldissin Molli in quattro saggi particolarmente stimolanti tratteggia il mondo composito di Miniatori ed altri artigiani del libro manoscritto, Orafi e argentieri, Lapicidi e Marangoni, carpentieri, falegnami, intarsiatori,  Antonio Lovato presenta i Maestri organari a Padova, Francesco Facchin propone un profilo dei Costruttori di strumenti musicali a Padova tra quattordicesimo e diciassettesimo secolo, Marco Callegari in Stampatori, editori e librai illustra le vicende di una “arte nuova”, dalle origini (1471) alla caduta della Repubblica Veneta, Francesca Castellani in Tra ottocento e Novecento delinea le trasformazioni dell’economia padovana, dalla prima amministrazione austriaca alla nascita della Fiera, infine Giorgio Roverato  nel saggio conclusivo L’economia dell’artigianato padovano nel Novecento. Dalla bottega all’impresa propone una chiave di lettura della transizione dalla vecchia struttura produttiva all’attuale, che caratterizza in tanta parte il cosiddetto “miracolo del Nordest”. L’opera nel suo complesso rappresenta uno strumento fondamentale per la conoscenza della storia dell’economia dell’arte e della società padovana sia per un pubblico di lettori appassionati di storia locale sia per gli studiosi che vorranno partire da questo o quel saggio per approfondire, con nuove ricerche, temi o settori presenti in questo lavoro. La giuria si congratula anzitutto con gli autori e quindi con la Confederazione nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media impresa che ha promosso la pubblicazione, merito questo che va segnalato e additato come esempio ad Enti ed Amministrazioni che non sempre sanno distinguere tra opere serie e lavori scarsamente utili, anche se ricchi di belle illustrazioni o di suggestive fotografie, ma privi di contenuti innovativi.

 

 

Per la sezione destinata alle Tesi di Laurea dopo un’attenta valutazione la Giuria ha premiato Rosanna Salanitri  per una tesi di laurea dal titolo Il carteggio di Lucio Paolo Rosello (fine XV secolo, 1556): La prudenza politica. Relatore prof. Achille Olivieri.

Il lavoro condotto con scrupolo filologico ed acume interpretativo presenta l’opera di un intellettuale “erasmiano”, laureato a Padova, poi Parroco in un paese friulano, Maron di Brugine, fine (1548), dopo la rinuncia al beneficio ecclesiastico, attivo nel mondo editoriale veneziano, sino al processo (1551) ed al carcere del S. Uffizio. Scampato alla condanna con l’abiura, una multa ed il domicilio coatto, riuscì a pubblicare un ultimo libro Ritratto del vero governo del Principe  che la laureanda analizza diffusamente, confrontandolo con il pensiero politico di Machiavelli e di Erasmo. Nell’ultimo capitolo, cui segue la trascrizione delle lettere sequestrate dall’Inquisizione a casa del Rosello, si delinea il variegato mondo di amici e corrispondenti dell’intellettuale sospetto di eresia. La tesi sembra costituire quindi un utile contributo allo studio della cultura veneta del ‘500 e del dissenso religioso, tra nicodemiti ed eretici dichiararti.

La seconda tesi di Laurea che ha ottenuto il massimo riconoscimento è stata prodotta dalle dottoresse: Loreta SEGATO e Susanna SCOPEL con un lavoro dal titolo: Monselice uno strumento operativo per gli interventi di recupero e manutenzione delle parti esterne degli edifici del centro storico. Relatore prof. Mario Piana.

PREMIAZIONI RICERCHE SCUOLE DELL’OBBLIGO

ANGUILLARA VENETA ed è intitolata Le Corti rurali. È stata eseguita dagli studenti delle classi di 1^A e 1^B della Scuola Media di Anguillara Veneta. Insegnanti: Antonio Luigi Cecchinello, Giorgio Capuzzo e Loredana Zoppellari. Premiata per la seguente motivazione: E’ un lavoro completo, bene organizzato, riguardante le corti padronali e le case rurali, con una meticolosa ricostruzione dell’ambiente. Particolarmente significativo è il capitolo dedicato ai giochi dei nonni in quanto lascia intravedere una cultura in perfetta simbiosi con la natura nella quale l’uomo  è protagonista del suo tempo.

BAONE – “Din Don Campanon ‘e canpane de Baon…” Contributo alla riscoperta della cultura popolare e contadina –   Ricerca eseguita dagli alunni della classe di 1^ della Scuola Media Statale di G. Carducci Sez. staccata di Baone. Insegnanti: Giovanni Gambarin, Franco Silvestrin.  Raccolta di filastrocche, preghiere, pastorelle e altro, ben organizzate nel testo, con rilevazione delle note musicali. Apprezzabile è stato lo sforzo di recupero delle tradizioni locali nel settore linguistico.  Il lavoro è condotto con metodo accettabile valido e sicuro.

ESTE – Il Bisatto e la città: alla ricerca del canale perduto – Ricerca eseguita dagli studenti della classe di 3^A della Scuola Media Statale di G. Carducci (Succ. A. Zanchi) di Este. Insegnante: Anita Pignataro. I ragazzi hanno ripercorso la storia di questa importante via d’acqua presentando cartine, documenti d’archivio e immagini. Apprezzabile e la ricostruzione della vita culturale ed economica che si svolgeva lungo le altre vive dell’antico canale. Il lavoro è meticoloso, appropriato, serio, ben organizzato.

MONSELICE – Perchè un castello? – Ricerca eseguita dagli alunni delle classi 4^A, 4^B, 5^A,  5^B della Scuola Elementare Vittorio Emanuele II  di Monselice. Insegnanti: Patrizia Baraldo, Luigia Franzoso, Sergio Lo Turco, Loretta Meneghesso, Mariarosa Piccolo, Chiara Polato, Sergio Soldà, Guendalina Targa e Maria Elisa Veronese. Ancora una volta le classi elementari della scuola Vittorio Emanuele presentano una ricerca frutto dell’esperienza maturata con il progetto di educazione all’estetica che già in passato ha dato notevoli spunti creativi agli insegnanti monselicensi. L’indagine  di quest’anno ha riguardato il Castello di Monselice ricostruendone d’ambiente medioevale, le leggende, i costumi senza trascurare i rumori e i colori che dall’antico maniero penetravano nella città. Complimenti per la complessità degli elementi considerati.

MONSELICE –  Onirici squarci – Ricerca eseguita dagli alunni della classe 5^ della Scuola Elementare B. Bussolin di San Bortolo. Insegnanti: Nadya Favaro e Paola Marchiori. E’ ua raccolta di poesie degli alunni, abbellita da delicati disegni del paesaggio monselicense. Particolarmente efficace risulta il tentativo degli alunni di dare spazio alla propria creatività utilizzando la poesia e la pittura come strumenti di comunicazione con il mondo esterno. Molto apprezzato è il tentativo di utilizzare la poesia come ponte tra l’immaginazione del  bambino e la realtà che lo circonda.

MONSELICE –  Il Cataio ricerca eseguita dagli studenti della classe 2^C della Scuola Media G. Zanellato di Monselice. Insegnanti: Fiorenza Benetollo, Lucia Destro e Giuseppe Pavan. Con questo lavoro gli alunni hanno investigato sull’antica Villa del Cataio nella quale ha soggiornato Beatrice d’Este. Il ricordo di quella lontana villeggiatura ha lasciato un segno nei ricordi dei ragazzi che hanno potuto ritrovare negli affreschi una traccia del passato splendore dell’edificio. La ricerca si presenta come un album con impressioni, anche emotive, relazioni scritte, disegni e fotografie. Il risultato è alquanto raffinato, armonico, ben impostato.

MONTAGNANA –  Inno a Montagnana – Ricerca eseguita dagli alunni delle classi 5^a e 5^B della Scuola Elementare G. Mazzini di Montagnana. Insegnanti: Franca Veronese e Milena Stevanin. Ancora una bella ricerca degli alunni tesa alla riscoperta della propria città. La ricerca si fa apprezzare per il notevole senso estetico nella quale si esaltano l’inventiva e alla genuinità di alunni di scuola elementare.  Nel complesso il lavoro è piacevole, vivace, variopinto.

POZZONOVO – Erbario e Festa degli alberi – Ricerca eseguita dagli studenti della classe I^B della Scuola Media di Pozzonovo. Insegnante Maria Grazia Pasqualin. E’ un lavoro di ricerca sui vegetali, ricco di bellissime illustrazioni e bene organizzato nelle sue due parti. Apprezzato è il lavoro di ricerca degli studenti finalizzato alla riscoperta degli usi e delle erbe spontanee di Pozzonovo.

SOLESINO – Cara Esterina – Ricerca eseguita dagli studenti della classe 3^B della Scuola Media “D: Pegoraro” di Solesino. Insegnante Maria Vittoria Liviero. E’ una ricerca sull’emigrazione locale nelle varie parti del mondo. E’ ricchissima di spunti vivi di storie personali, tratti dalla diretta testimonianza, da lettere, cartoline, ricordi… Il tutto è piacevole

TRIBANO – Varietà di erbe e piante medicinali della nostra zona – Ricerca eseguita dagli studenti della 1^A e 1^B della scuola Media di Tribano. Insegnanti: Giusi Barollo, Marina Bruni e Laura Donadio E’ uno studio fatto per sensibilizzare gli studenti sulle diverse specie di piante vegetali utilizzate nell’alimentazione umana. Naturalmente la ricerca ha privileggiato la conoscenza della vegetazione locale, i luoghi di produzione senza trascurare lo studio del territorio comunale.  Ricca di disegni e fotografie, la ricerca è ben organizzata nella sua complessità.

Terminiamo la sezione destinata ai ragazzi con il premio Luciana Pulliero messo a disposizione dall’associazione Amici dei Musei per ricordare l’attività come Preside della scuola Media Zanellato.  La Giuria ha attribuito il Premio alla ricerca intitolata Ca’ Oddo: passato e presente di una frazione di Monselice  eseguita dagli studenti delle classi 2^B e 3^B della Scuola Media Statale “G. Zanellato” di Monselice. Insegnanti coordinatori: Ester Besusso, Donata Dindiani, Amalia Lunghi, Sonia Marcolin, Giannino Martinello,  Giuseppe Pavan, Maria Rosa Tuzzato, Elisabetta Volpito. La ricerca è condotta con metodo e linguaggio ben comprensibili. La storia della frazione è ricca di notizie sia sul borgo che sul territorio.  Apprezzabili anche i capitoli 4, 5 e 6 della ricerca che trattano la tipologia abitativa della frazione lungo i secoli, le categorie sociali che la compongono e le condizioni di vita dall’800 al primo dopoguerra. Gli alunni, attraverso una puntuale raccolta di testimonianze dal vivo di alcuni protagonisti, hanno saputo dare una stesura narrativa al testo. Apprezzabile l’apparato documentario sia sulla botanica del parco di Villa Oddo, sia sulla  toponomastica e topografia del territorio realizzando numerosi elaborati didattici e didascalici a corredo dell’intera ricerca.

Come attività collaterale dei premi Brunacci, il 16 dicembre 2001 nella biblioteca del castello di Monselice ha avrà luogo il convegno Per terre e per acque: le vie di comunicazione dal medioevo alla prima età moderna

 

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© 2026 a cura di Flaviano Rossetto

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